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UN FILM ORRENDO

martedì 25 aprile 2006

di Lucio Garofalo

Ho visto il film di Mel Gibson, “The Passion” (il titolo in italiano è “La passione di Cristo”) mandato in onda su RAI 1 la sera di Pasqua, addirittura in prima serata.

Francamente ho assistito ad un film inguardabile, eccessivamente truculento e vomitevole.

Un film da vietare, in quanto è in grado di atterrire e inorridire persino il più feroce serial killer. Eppure è stato trasmesso in televisione, su una rete pubblica, esattamente sul primo canale nazionale, in una fascia oraria che viene abitualmente classificata come “protetta” per i minori.

La mia riflessione non è mossa da un proposito bigotto e farisaico, degno di un baciapile, anzi.

A scanso di equivoci preciso subito che non amo per nulla la censura, al contrario la detesto e sono ostile ad ogni forma di censura e divieto, di ispirazione politica, ideologica, religiosa, tranne la censura fondata su autentici e rigorosi giudizi di ordine estetico ed artistico.

Ebbene, proprio in virtù di motivazioni estetiche confesso di essere stato nauseato dal film di Mel Gibson, un autore/attore che critico soprattutto per il suo pessimo gusto, oltre che per il suo insopportabile integralismo religioso e per il suo fanatismo antisemita che è fin troppo palese. Inoltre, non si può ignorare che il signor Gibson, prima di tentare la fortuna come regista, si è affermato sulla scena dello starsistem hollywoodiano come attore protagonista di film il cui tasso di violenza e raccapriccio è sempre stato assai elevato e fastidioso.

Come autore e regista Mel Gibson non poteva certamente smentirsi.

A mio modesto avviso, il suo film è presuntuoso e velleitario in quanto ha la presunzione e la pretesa di essere realistico, ma è semplicemente orrido e sadico, impregnato di un oltranzismo religioso e politico di segno reazionario e razzista. In fondo, le aspre polemiche che accompagnarono l’uscita del film nelle sale cinematografiche erano più che giustificate.

Il film di Gibson è esageratamente e inutilmente “realista” e fantasioso insieme, crudelmente iper-realista e mistificante, un film a cui si può probabilmente riconoscere un solo “merito”, se di merito si può parlare, e nemmeno tanto pregevole essendo in netta discordanza con il resto, ossia l’aver restituito, almeno in apparenza, un tratto di autenticità sotto il profilo dell’identità linguistica nel contesto storico-ambientale di riferimento, in quanto all’epoca di Gesù l’aramaico era la lingua parlata dagli Ebrei, mentre il latino era l’idioma usato da Pilato e dai i Romani.

Tuttavia, in questo dato non c’è nulla di veramente nuovo e straordinario.

Semmai, come dicevo, si rileva una netta dissonanza, una stonatura, nel senso che la presunta e pretenziosa fedeltà dei dialoghi agli idiomi originali (aramaico e latino) contraddice vistosamente con l’eccesso di fantasia e di mistificazione storico-culturale, anche rispetto alla narrazione dei Vangeli, a cominciare dai Vangeli sinottici di Luca, Marco e Matteo, laddove si evince chiaramente che la vera causa per cui Gesù venne condannato a morte fu la rivolta contro i mercanti del Tempio di Gerusalemme. Questo atto di “sedizione” di stampo anarchico ante-litteram fu la vera “blasfemia” commessa da Gesù, poiché il gesto era un vero e proprio attentato contro il fariseismo dell’epoca, contro il potere ipocrita e affaristico imposto dai sacerdoti del Sinedrio, qualcosa di simile al ribellismo dei giovani odierni contro i MacDonald’s, visti come simboli dell’economia del mercato globale, delle sue ingiustizie e disuguaglianze sociali, delle sue violazioni dei diritti umani più elementari, a cominciare dal diritto alla salute.

Certo, esistevano anche altre ragioni, ma la classica goccia che fece traboccare il vaso fu proprio la brusca cacciata dei mercanti dal Tempio di Gerusalemme. Per questo il Sinedrio (neanche nella sua totalità) decise di far arrestare Gesù, per consegnarlo ai Romani che lo crocifissero. D’altronde la crocifissione era la pena capitale prevista dal diritto romano per i “sediziosi” e i “sovversivi”, e fu applicata in tantissimi casi di insurrezioni politiche e sociali.

A titolo emblematico mi limito a citare la famosa rivolta degli schiavi capeggiati da Spartacus.

Faccio queste puntualizzazioni (provando ad attenermi non solo ai Vangeli sinottici prima menzionati, ma anche ad altre fonti storiche) per smascherare l’acceso, estremo e rozzo antisemitismo che trasuda da ogni sequenza della pellicola cinematografica di Mel Gibson.

Del resto non occorre un grande sforzo dialettico per dimostrare una verità così manifesta.

Tuttavia, aggiungo altre osservazioni relative all’estetica grottesca e primitiva del film, che concede troppo, in modo insulso, perverso e grossolano, alle sequenze sceniche più orripilanti.

Quello di Mel Gibson è un film sulla figura di Gesù, anzi sulla passione di Cristo, ma non presenta e non suggerisce alcunché di spirituale e poetico, essendo totalmente privo di speranza, di gioia e di amore, che pure sono i valori più autentici e preziosi trasmessi e contenuti nel messaggio evangelico, mentre indulge eccessivamente ad immagini di orrore, sangue e violenza, nella peggiore tradizione horror splatter del cinema hollywoodiano.

La cruda rappresentazione, che pretende d’essere realistica, del supplizio di Gesù, è forse fin troppo realistica e brutale, a tal punto da diventare fantastica, stucchevole e spettacolaristica. In alcuni tratti la descrizione risulta quasi patologica e agghiacciante, nella misura in cui offre una morbosa e minuziosa ricostruzione dei dettagli più cruenti e sanguinosi, dal momento in cui Cristo viene fatto prigioniero dalle guardie del Sinedrio, quindi viene consegnato ai soldati romani che lo flagellano senza pietà, martoriandone la carne con armi sempre più terrificanti, e attraverso una massacrante via crucis si giunge alle sequenze riservate alla crocifissione, nelle quali il regista non risparmia alcun orrore, come del resto in tutto il film, ma propone un’overdose massiccia di strazianti violenze, con varie fratture di ossa e altri tormenti inflitti sul corpo di Gesù, eccedendo in una riproduzione ultra-spettacolare che è puramente gratuita e scurrile e si poteva facilmente evitare.

Il ribrezzo e il disgusto trascendono ogni limite nel momento in cui si pensa che l’inaudita volgarità del film si annida (neanche tanto) dietro un’ipocrita parvenza di raffinatezza e ricercatezza linguistica, che occulta invece un bieco tentativo di mistificazione storico-culturale e un’operazione ideologica di stampo reazionario e antisemita.

Sin dall’inizio del film si ravvisa tale intento propagandistico, almeno io l’ho colto in quanto è fin troppo evidente il tentativo di demonizzazione compiuto da Gibson rispetto alle azioni, ai comportamenti e alle presunte responsabilità degli Ebrei rispetto alla morte di Cristo.

In modo particolare nella prima parte del film, quando Gesù viene arrestato dalle guardie del Sinedrio, viene processato e giudicato dai sacerdoti e poi quasi linciato dalla folla inferocita, il popolo ebraico (non dimentichiamo che Gesù era un Galileo, un Israelita, ed era amato dalla sua gente, soprattutto dalle masse reiette e diseredate che lo accolsero trionfalmente al suo ingresso a Gerusalemme) viene dipinto come una stirpe abietta, fanatica, maledetta, nei termini di un “popolo deicida”, seguendo la tradizione dell’antisemitismo ideologico classico.

Insomma il regista ha compiuto precise opzioni di natura politico-religiosa, ed ha scelto il tipo di estetica cinematografica che gli era più consona, anche per subdole finalità commerciali.

Pertanto, confermo le mie convinzioni in merito al cattivo gusto artistico di Mel Gibson, e ribadisco la necessità e l’opportunità di censurare e vietare il film per motivi estetico-creativi.

Di sicuro non era un film da proporre ad un pubblico come quello di RAI 1 in prima serata, quando è noto a tutti che a quell’ora anche i bambini (milioni di bambini) restano davanti al video, spesso privi di qualsiasi sorveglianza da parte degli adulti.

A mio parere è stata una decisione assolutamente irresponsabile ed infelice assunta dalla RAI.

Se i dirigenti dei network nazionali, addirittura della principale rete televisiva (di un ente pubblico come la RAI, a cui versiamo un canone annuo) scelgono di mandare in onda un film talmente disdicevole e diseducativo, non solo per i bambini, non dobbiamo meravigliarci che il signor Berlusconi e la sua banda di criminali e sovversivi legalizzati riescono ancora a riscuotere quasi il 50% dei consensi dell’elettorato nazionale, ossia la metà circa dei voti di un popolo che si è abbrutito e imbarbarito dopo oltre un ventennio di Tv spazzatura.

Messaggi

  • LA TV E’ FATTA TUTTA DI SPAZZATURA!!!!!!!!IN PARTICOLARE RAI 1 E MEDIASET PERTANTO LA SCELTA DI UN FILM SPAZZATURA E’COERENTE-
    POICHE’ L’ARGOMENTO RIGUARDAVA GESU’,
    AVRANNO RITENUTO CHE POTEVA ESSERE VISTO ANCHE DAI BAMBINI!
    NELLA FASCIA ORARIA DIURNA ( h. 14-15)SI TRASMETTONO ANCHE FILM CON FORTI SCENE EROTICHE! SENZA PARLARE DI ALCUNI SPOT PUBBLICITARI MOLTO PIù EROTICI DEI FILM,ANCHE PERCHE’ SI RIPETONO.....COSI’ UN BACIO IN BOCCA PUO’ ESSERE IMPARATO MOLTO BENE! SEDERI IN PRIMO PIANO PER PUBBLICIZZARE ,CHE SO.....UN ACQUA MINERALE!!!!!!!!!
    IO NON SOTTOLINEREI PIU’ DI TANTO L’EFFETTO DELLA PASSIONE DI CRISTO,PERCHE ORMAI ALLA VISTA DEL SANGUE CI SIAMO ABITUATI,QUELLO VERO, SULL’ASFALTO......CHE E’MOLTO PIU’ ORRIPILANTE, IN FONDO OGGI I BAMBINI SANNO CHE NEI FILM E’ TUTTA UNA FINZIONE!
    SONO PIENAMENTE DACCORDO SU GIUDIZIO NEGATIVO DEL FILM......è REPELLENTE IN TUTTI I SENSI,LA SCENA DELLA VIA CRUCIS E TALMENTE ESAGERATA DA TOGLIERE OGNI CREDIBILITA’ ALL’EVENTO......
    SECONDO ME GIBSON HA FATTO UN BEL BUCO NELL’ACQUA,MA ANCHE TANTI QUATTRINI.....IN NOME DI DIO O GESU’ CHE DIR SI VOGLIA!
    NELLA NOSTRA TV C’E’ BEN ALTRO TIPO DI CENSURA,QUELLA PER NON FARTI SAPERE,CAPIRE ,RIFLETTERE!
    NEL MONDO CI SONO EVENTI GRAVISSIMI CHE CONDIZIONANO O CONDIZIONERANNO A BREVE TERMINE LA NOSTRA VITA MA.............NON SE NE PARLA............L’IMPORTANTE E’........CHE HANNO SEQUESTRATO QUALCHE ETTO DI DROGA ,CHE QUALCUNO HA AMMAZZATO I GENITORI,CHE HANNO CATTURATO UN BANDITO,MEGLIO SE MAFIOSO!!!!!!!!!! CHE DEI RAGAZZI(STRAFATTI DI TUTTO)SONO MORTI IN UN INCIDENTE...........AL PUNTO CHE UN ASCOLTATORE PER SOPPRAVVIVERE AL LUNGO ELENCO NECROLOGICO CONCLUDE......MA A ME CHE ME FREGA?
    SONO MESI ORMAI CHE NON ACCENDO QUELLA MALEDETTA SCATOLA,SE NON PER GIOCARE CON SKY O SEGUIRE DOCUMENTARI SEMPRE DI SKY.
    PER INFORMARMI BENE CI SONO OTTIMI SITI E BLOG IN INTERNET E PER LE CAZZATE I NOSTRI GIORNALI ON- LINE! - CORDIALI SALUTI- ANGELA

    • E non sarai bigotto e fariseo....però,-)

      Non so come fai a pensare che la tortura il calvario e la morte siano state una cosa soft, una passeggiata; in effetti è questo che è stato sempre presentato fin’ora, nei film alla zaffirelli, io sinceramente ritengo peggiori i fim alla zeffirelli.

      Credo che Gibson ha mostrato che passano i tempi ma i preti sono sempre preti, gli sbirri sempre sibirri, i metodi di tortura sempre tortura: quando capiti nelle mani di costoro succedono certe cose, allora che dovremmo censurare le foto e i filmati su abu ghraib? o quelle su Lonzi?
      La violenza del potere è sempre la stessa: a me pare che ha voluto dimostrare quello.

      In merito alle accuse di antisemitismo mi paiono campate in aria pure quelle, non mi pare che ha fatto vedere che tutto il poplo era sulla linea "dell’accoppa il maledetto", al massimo ha fatto vedere che c’era una maggioranza ,come al solito, schierata su questa linea, il che è quello che succede di solito.

      In effetti è vero che la cosa interessava più ai sacerdoti ebrei che ai romani, i quali tenevano a mantenere l’equilibrio dove facevano conquiste (al contrario delgli amerikani) e per questo il loro era un IMPERO vero.
      Mo’, per non offendere Israele non si possono cambiare le carte in tavola, poi se ha fatto vedere quanto incrudelivano i torturatori romani mi pare pretestuosa l’accusa di antisemitismo, o forse l’entisemitismo sta nel fatto che lì erano asseriti al governo romano come ora lo sono a quello amerikano?

      So che si è abituati a vedere film su Cristo di stile diverso, aulico, serafico, angelicato.
      Eppure quella passione è di una attualità sconvolgente

      Poi finiamola con questi bambini che sono sconvolti sempre da tutto, non possono vedere i morti di fame se no si sconvolgono, non possono vedere immagini di guerra se no si sconvolgono, non possono veder le mignotte se no si sconvolgo;
      poi scendono sotto casa e si imbattono in qualcuno che sta a morire per over dose, rischiano di incappare in un pedofilo in casa e fuori casa, si abboffano di scene di violenza da mattina a sera con i telefilm, di scene di stupidità abissale con le varie isole e grandi fratelli e fattorie; per non parlare dei giochi elettronici violentissimi.
      E tu ti scandalizzi per questo film!

      vittoria oliva

    • E’ già antiebraico il Quarto vangelo. Questi sono i cattolici: integralisti ed ipocriti, tranne qualche eccezione.