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UN NUOVO LIBRO FOTOGRAFICO SUL CHIAPAS A CURA DI MANI TESE

mercoledì 21 giugno 2006

“Aquí manda el pueblo. Chiapas: resistenza e autonomia dai caracoles zapatisti”

Un pubblicazione accompagnata da immagini fotografiche che raccoglie i contributi di alcuni tra i protagonisti del conflitto chiapaneco e tra gli osservatori più attenti del processo di costruzione dell’autonomia indigena, per raccontare la storia e le caratteristiche della ribellione che dodici anni fa svegliò il mondo ed è ancora oggi capace di accendere gli animi di milioni di persone.

Le foto - 100 tavole a colori, realizzate da Alfonso Santolero- presentano quei volti coperti dal passamontagna che incarnano la lotta, capace oggi di rinnovarsi anche a distanza di dodici anni, col nuovo slancio della Sesta dichiarazione della Selva Lacandona. Immagini che evocano i colori e la vitalità di una Paese, il Messico, pieno di contraddizioni.

Apre il libro la prefazione di Don Samuel Ruiz, vescovo emerito di San Cristobal de Las Casas. A seguire interventi di: Miguel Alvarez Gándara, Marta Duran de Huerta, Giunta del buon Governo del Caracol di Morelia, Magdalena Gòmez, Onésimo Hidalgo Dominguez, Emilio Molinari, Carlos Montemayor, Miguel Pickard, Pablo Romo, Jorge Santiago Santiago, Serapaz e dei rappresentanti di Mani Tese, gruppo di Lucca, edito da Punto Rosso.

Mani Tese, Organizzazione non Governativa da oltre 40 anni dalla parte dei più deboli presenterà il libro martedì 23 maggio, alle ore 21, presso la sala Maria Luisa di Palazzo Ducale, a Lucca. Oltre ai curatori, interverranno Andrea Tagliasacchi, presidente della Provincia di Lucca; Luca Menesini, assessore del Comune di Capannori; Aldo Zanchetta, presidente della Fondazione “Neno Zanchetta”; Giorgio Conconi, coordinatore di Mani Tese; Onesimo Hidalgo Dominguez, sociologo e ricercatore del Ciepac (Centro di ricerche economiche e politiche di azione comunitaria, partner di Mani Tese in Chiapas), e autore di uno dei saggi che compongono il libro.

«Questo è un libro importante -afferma Onesimo Hidalgo- per far sì che la gente possa prendere coscienza dell’attualità del conflitto iniziato nel 1994; un conflitto che non è mai stato risolto perché non si è dato risposta alla problematiche che lo hanno causato».

«Grazie all’iniziativa della Otra campaña oggi lo zapatismo è più vivo che mai -continua-, e per questo rappresenta una speranza per un cambiamento reale che è necessario, in Messico e in Chiapas, per ottenere giustizia, pace e democrazia».

«È importante -conclude l’attivista chiapaneco- che non passi in secondo piano la solidarietà che è necessaria verso i progetti realizzati dai popoli indigeni del Messico e del Chiapas».

Proprio sulla cooperazione internazionale pongono l’accento i curatori del testo: «Il libro che presentiamo -spiega Giulio Sensi, membro del gruppo di Lucca dell’associazione Mani Tese- è il frutto di un percorso di solidarietà che ci vede impegnati, dal 1998, a fianco dei Municipi autonomi zapatisti. È il risultato di un cammino di riflessione sul senso del nostro impegno, come Ong e come individui, favorito dall’incontro con la realtà indigena del Chiapas. Un cammino -conclude- testimoniato nel testo da una serie di articoli scritti a quaranta mani, frutto di lunghe tavole rotonde e di un lavoro di condivisione all’interno del gruppo Mani Tese di Lucca».

“Aquí manda el pueblo. Chiapas: resistenza e autonomia dai caracoles zapatisti”
a cura del gruppo Mani Tese di Lucca edizione Punto Rosso, 296 pp. (100 tavole fotografiche a colori), 25 euro.

PER ORDINARLO, SCRIVI A maniteselucca@gmail.com O CHIAMA IL 328 0583626 (Suna)