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"Un assassinio. Questi folli imbecilli hanno continuato a sparare"

domenica 6 marzo 2005

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Il direttore del "Manifesto" ha incontrato la giornalista al Celio

"Giuliana per alcuni minuti sotto il fuoco degli americani"

"Giuliana e gli uomini dei servizi di sicurezza italiani sono rimasti per alcuni minuti sotto il fuoco americano". E’ quanto rivela il direttore del "Manifesto", Gabriele Polo, dopo il breve colloquio avuto con Giuliana Sgrena sull’aereo appena atterrato a Ciampino e il successivo saluto con la giornalista all’ospedale militare del Celio.

"Un errore di comunicazione? No, per me è stato un vero e proprio assassinio, con questi folli imbecilli che hanno continuato a sparare su gente inerme", afferma Polo. Che poi rivela altri dettagli: "Giuliana ha abbracciato Nicola Calipari due volte: appena liberata e poi quando ha capito che era morto".

Non nasconde la commozione il direttore del quotidiano di via Tomacelli mentre racconta quello che gli ha detto Giuliana Sgrena, per esempio "i due abbracci, nel giro di poco tempo, al suo liberatore: uno di gioia, a sequestro finito, e uno di disperazione, dopo una sparatoria insensata che lo ha ucciso".

"Ora la stanno medicando. Sta abbastanza bene
compatibilmente a come può stare una persona che ha passato 30 giorni in prigionia ed è stata vittima di una sparatoria", racconta ancora Polo lasciando l’ospedale del Celio dove è ricoverata Giuliana. "Ieri sera le hanno tolto una scheggia dal polmone - ha continuato Polo - ma non desta preoccupazione. Ora i medici stanno decidendo se operarla alla spalla. Per quanto riguarda ieri sera so solamente che sono rimasti qualche minuto sotto il fuoco americano prima che capissero che era ferita e dovevano portarla in ospedale".

http://www.repubblica.it/2005/c/sez...