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a proposito del forum europeo di Londra

martedì 19 ottobre 2004

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Comunicato-stampa
A PROPOSITO DEL FORUM EUROPEO DI LONDRA

Il corteo conclusivo del Forum sociale europeo di Londra è stato segnato
pesantemente dall’intollerabile comportamento del Comitato organizzatore
britannico e in particolare delle forze in esso dominanti, il Socialist
workers party (SWP), Socialist Action (il gruppo del sindaco di Londra
Ken Livingstone) e alcuni sindacati di categoria. Diverse centinaia di
giovani, provenienti dagli “spazi autonomi” (inclusi nel programma del
Forum ma che il giorno prima ne avevano contestato duramente, ma senza
violenza, la gestione) e confluenti nel corteo, venivano caricati dalla
polizia che effettuava quattro arresti (due italiani e due greci).

Alla insistente richiesta della parte della delegazione italiana in
testa al corteo affinché se ne esigesse la liberazione, il Comitato
britannico non dava alcuna risposta.

Alla conclusione del corteo, tentando di far dare dal palco notizia
dell’accaduto, scoprivamo che l’accesso al palco era consentito solo al
Comitato britannico e che, in luogo del concerto previsto, vi sarebbero
stati una ventina di interventi monopolizzati dagli inglesi e da cui
erano escluse tutte le delegazioni europee.

A quel punto, i giovani caricati in precedenza dalla polizia tentavano
l’accesso al palco spintonando il servizio d’ordine che chiamava la
polizia, provocando altri arresti (e facendone salire il numero a nove)
tra cui quello di Xavier Ruiz, responsabile inglese di Indymedia.

I Cobas denunciano le gravi responsabilità del Comitato britannico e
delle organizzazioni succitate, che hanno gestito corteo e comizio come
se fossero “cosa loro” e di fatto usato la polizia per “risolvere” i
contrasti nel movimento, gettando un’ombra pesante su un Forum che
invece ha visto discutere appassionatamente molte migliaia di persone e
che ha lanciato importantissime mobilitazioni contro la guerra in Iraq e
Palestina, contro le politiche sociali liberiste e per la difesa dei
migranti: e che nell’Assemblea conclusiva si è pronunciato per una
profonda modifica della propria struttura, oramai insufficiente per lo
sviluppo dell’organizzazione e del conflitto antiliberista e
anti-guerra.

Di questo e di come garantire la massima inclusione, facendo sì che
fatti come quelli di Londra non si ripetano mai più, discuteremo a
Parigi nella prossima Assemblea europea il 18 e 19 dicembre.

Piero Bernocchi
Confederazione Cobas

Roma, 18 ottobre 2004


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