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x Cofferati e Co.

domenica 4 giugno 2006

di Leopoldo Bruno

E’ possibile - a mio parere - cominciare a tracciare alcune linee relative all’attività del Sindaco. Semplici slogan, che volendo potranno indicare una prossima campagna elettorale a favore di Sergio Cofferati o di chi eventualmente gli succederà come candidato di centrosinistra.

I Valori.

Identità etnica (dei Comitati) anziché cittadinanza (dei bolognesi vecchi e nuovi). Sicurezza (dell’ordine) anziché giustizia (sociale). Legalità (di classe) anziché partecipazione (di Gruppi e Movimenti).

L’’esempio di un obiettivo concreto raggiunto?
"Da Bologna in libertà a Bologna in videosorveglianza".

Ecco, volendo stare ai fatti, si mette punto e l’email finisce qui. Uno scheletrico riassunto degli eventi.

Ma, con la determinazione di chi fa scorrere un ultimo sogno, a Bologna si potrebbe cambiare rotta così come è cambiato il Governo.

Mettersi a lavorare - ognuno con le proprie competenze, conoscenze e passioni - Amministratori, Migranti, Partiti, Sindacati, Gruppi, Movimenti, Cittadini, ecc., non per superare ma finalmente per sopprimere il Centro di Permanenza Temporanea della nostra città.

Sappiamo che il primo firmatario della proposta di legge che ha istituito i CPT nel frattempo è diventato Presidente della Repubblica e che la co-firmataria è stata nominata nuovamente Ministro.

Ma stiamo sognando...quindi facciamo che ci si mette tutti intorno a un tavolo, capaci di dare un scossone all’Italia e all’Europa.
Chiudiamolo.

Creiamo le condizioni per liberare quei locali, che senza alcun fondamento giuridico rinchiudono esseri umani con la sola “colpa” di non essere in grado di ottemperare a un atto amministrativo.
Andiamo tutti a calpestare l’ex CPT di Bologna!

A seguito di un gesto del genere, avremmo l’’encomiabile responsabilità di veder rifiorire la cultura fra noi stessi.

Adriana Scaramuzzino, Libero Mancuso, Assessori, Consiglieri

- Per Favore - non restate lì, sistemati come arredi.