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AIUTI E ACEH

domenica 9 gennaio 2005

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di Viviana Vivarelli

Abbiamo notato che la nostra tv ha un occhio di riguardo per Aceh. Aerei che scendono ad Aceh... Aiuti di cui si parla per Aceh... Aeroporto di Aceh che interrompe la discesa di aerei per colpa di un bufalo... Ma come mai in tempi non sospetti nessuno ci ha detto che Aceh è l’inferno?

Aceh è la punta nord dell’isola di Sumatra. Tre milioni di abitanti, sotto il corrottissimo governo indonesiano.

Colonia olandese fino al 49, poi l’Indonesia passsa a Suharno, la famosa ‘democrazia guidata’, in realtà una feroce dittatura, nel 65 golpe comunista represso ferocemente dal generale Suharto che prende il potere, tracollo dell’economia, la rupia diventa la peggiore valuta del mondo, 2,5 milioni di disoccupati, il Fondo Monetario dà prestiti a tassi usurai, Suharto divide il potere tra amici e parenti... ai problemi economici gravissimi si aggiungono i monsoni e incendi che distruggono le foreste dell’arcipelago... ma l’inferno non cambia: genocidi, massacri torture, miseria, corruzione...

L’Indonesia ha anche il triste primato della tortura sui bambini sospettati di far parte di rivoltosi. Poi Suharto si dimette per Habibie, ma la situazione non migliora e ai ribelli contro il governo si aggiungono le lotte interetniche e interreligiose. Timor est fa un referendum per l’indipendenza ma le truppe pro-indonesia massacrano migliaia di persone. L’Onu ‘esprime disapprovazione’. Dopo Wahid, l’attuale capo di stato è Megawati Sukarnoputri ma la disgrazia continua. Tutti coloro che si ribellano sono chiamati terroristi e l’America naturalmente aiuta i governi (che siano dittatoriali o meno), a reprimere i terroristi.

A partire dall’11 settembre 2001 il Pentagono ha cercato una più stretta collaborazione con i militari indonesiani per la "guerra al terrorismo" e il Congresso ha incrementato gli aiuti economici a Jakarta per potenziare le truppe e la polizia. Inutile parlare di esportazione di democrazia. A quella ci credono ormai solo i citrulli. Il problema di Aceh, per esempio, è che ha parecchio petrolio e gas naturali. E dove c’è petrolio c’è America.

Ad Aceh c’è la Exxon-Mobil che manda gas a Giappone e Corea del sud. Di ogni atrocità la Exxon è complice, addirittura offre sedi logistiche per le torture. Ovunque ci sia America non troviamo democrazia ma sfruttamento, corruzione e tortura. Qui troviamo anche le fosse comuni per le migliaia di trucidati, con l’aiuto dei soldati americani. Il presidente indonesiano divide gli utili con la Exxon e per difenderne gli interessi tiene in froza ad Aceh 40.000 soldati, un terzo degli americani in Irak. Ora il maremoto ha distrutto il 65% delle coste e ucciso 80.000 persone.

Ma il presidente, al posto di aiuti, ha mandato altri 15.000 soldati. Si poteva scegliere tra gli aiuti ai disperati o la sicurezza, si è preferito la sicurezza. Le ONG sono state cacciate da tempo. La popolazione è stremata e lotta da più di 30 anni per la sua indipendenza. Chiediamo: che senso avrebbe mandare a questo governo indonesiano milioni di dollari o rimettergli il debito? La situazione della popolazione resterebbe comunque terribile. E come si può allora aiutare questi disperati? La prima settimana dal maremoto è trascorsa tra retate, arresti ed uccisioni, i feriti sono stati torturati.

Il paese resta chiuso agli aiuti, che possono concentrarsi solo in due punti ma non c’è distribuzione, mentre procede una vera e propria offensiva che raddoppierà i morti. I 400.000 rifugiati e i 200.000 feriti sono privi di qualsiasi assistenza. Ai parenti delle vittime è fatto divieto di tornare.
Ma la nostra serafica televisione ci parla vagamente di scontri con ribelli....

E ogni tanto rimanda in onda Giovanardi che ci dice che la guerra contro l’Irak era giusta perché Saddham era un tiranno....

Certo gli USA sono i garanti della democrazia nel mondo!? E infatti hanno aiutato le peggiori dittature. E’ dal 76 che Aceh lotta per liberarsi dalla dittatura indonesiana, ma gli americani hanno protetto i più spregevoli dittatori col sostegno finanziario della Mobil, permesso la strage di migliaia di persone e posto una occupazione armata sull’isola. La democrazia vale solo come propaganda delle menti deboli, gli affari, ovviamente, sono un’altra cosa.

L’anno scorso l’Indonesia (17.000 isole, lo stato islamico più popoloso del mondo) ha speso 429 milioni di dollari per le operazioni militari ad Aceh, più di quanto gli USA promettano per tutta l’emergenza di 11 paesi, un quarto dell’intera somma "promessa" fino ad ora da tutto il globo. Due terzi del bilancio di Aceh sono spesi per i militari. La corruzione è così grande che ben 291 milioni di dollari sono spariti a opera del governatore e della polizia senza lasciare traccia. Ma a Bush non interessa far sapere questo ai cittadini americani, zelanti esportatori di democrazia.

Contro i governi corrotti la popolazione di Aceh è in rivolta ma ovviamente Bush da questo orecchio non ci sente. Giacarta paga ogni anno solo per interessi sui debiti 125 milioni di dollari, si sa il Fondo Monetario o la Banca Mondiale ti ’aiutano’ ma te la fanno pagare cara. Avrebbe senso fare regali a questa cricca di corrotti? Intanto il parlamento di Giacarta vota No a qualunque aiuto ai sopravvissuti e si incamera ogni stanziamento. Abbiamo una delle classi politiche più voraci e sanguinarie del pianeta, che ha fatto centinaia di migliaia di morti e da che parte pensate stia Bush? Ovviamente da quella dei corrotti.

Ma il presidente indonesiano Susilo Bambang Yudhoyono ha fatto un bellissimo discorso inaugurale per l’anno nuovo dicendo “Ottimismo ! Ottimismo! Va tutto bene!” (sembra Berlusconi) dichiarando l’Anno "Della Solidarietà ed Unità", il che vuol dire che si terrà lui tutti i soldi che arrivano. Interverrà qualcuno? Ma per carità, quello che importa a Bush è salvaguardare la Exxon.

Il 29 giugno del 2002 le corti americane rifiutarono di discutere una causa contro la Exxon (in cui i militari indonesiani avevano commesso: genocidio, assassinio, torture, crimini contro l’umanità, violenza sessuale e rapimenti) al preciso fine di difendere gli interessi dell’azienda complice nella corruzione.

L’amministrazione Bush ha detto: “L’assegnazione della causa in questo momento causerebbe un potenziale impatto negativo in significativi interessi degli Stati Uniti, incluso interessi legati direttamente alla "guerra al terrorismo" in corso".

Già la guerra al terrorismo! Il piu’ bel paravento inventato nei tempi moderni per giustificare qualunque nefandezza!

Malgrado questa situazione terrificante, la Germania dichiara che darà 674 milioni di dollari ad Aceh?!? E dice: “Adottiamo Aceh!” Aceh, o i suoi giacimenti? Colin Powell manderà elicotteri al governo indonesiano (Così attaccherà meglio i ribelli). Tutti zitti sulla Exxon. Ed e’ la stessa società della petroliera che perdeva e inquinò l’Alaska.

La Exxon Mobil è la più grande multinazionale del pianeta e l’ottava economia mondiale (con un fatturato annuo inferiore solo al prodotto interno lordo dei sette Stati più ricchi al mondo), presente in Italia coi suoi due marchi “Esso” e “Mobil”. Alla fine del 2002 fa un accordo col dipartimento della difesa americano, guidato da Rumsfeld. Per 48 milioni di euro, la Exxon fornirà carburanti e olii lubrificanti per la marina, l’esercito, il corpo dei marines, l’aviazione, le basi Nato e tutte le agenzie che fanno capo al Dipartimento, anche le basi militari americane e quelle della Nato presenti sul territorio italiano. La commessa rivela i rapporti stretti tra Exxon e Bush. Naturalmente la Exxon contribuirà alla vittoria elettorale di Bush.

E naturalmente Bush si impegnerà a non firmare i protocolli di Kioto. Non sia mai che per tagliare i gas serra si taglia il gas alla Exxon!

Sempre in base a questa bella amicizia, Bush aumenterà le trivellazioni e le bombe di scandaglio dei fondali marini (ricordate il terremoto che precedette questo e fu causato proprio da queste bombe di profondità che hanno crepato i fondali marini?).

Dunque non solo Bush non diminuisce i gas serra del 12% ma li aumenta del 26! I no global si sono messi a boicottare la benzina Esso in Europa e Australia (Greenpeace, Bilanci di Giustizia, Rete di Lilliput, Centro Nuovo Modello di Sviluppo, associazione Botteghe del Mondo...), in un anno il numero di inglesi che si rifornivano alla Esso è sceso di un quarto, ma è ancora poco, e le vendite sono addirittura aumentate, mentre la Exxon continua a pagare scienziati che dichiarano soavemente che l’effetto serra non esiste e i cambiamenti climatici nemmeno.

Comunque non disperiamo: sembra che gli azionisti si siano seccati del clamore anti Exxon e abbiano cominciato a sollecitare ricerche di energie pulite. Quand’è che si accorgeranno anche delle stragi di vite umane, della corruzione e della sopraffazione?
E’ proprio vero che non c’e’ miglior anestetico per la coscienza del dollaro!

Sentito qualcosa di questo sulle tv italiane? Sentito il tanto democratico e cristiano Giovanardi fare accesi discorsi sulla democrazia e la libertà della popolazione di Aceh? O forse il pio Bottiglione? O il tollerante Selva? Sentito Ferrara incazzarsi su come sono trattati i disgraziati dell’isola di Sumatra?

Tutto tace. La disinformazione regna sovrana. O la malafede.

Sepolcri imbiancati che puzzano di cadavere! Meriterebbero che le loro gole si seccassero e le loro lingue cadessero nere a terra per essere calpestate!

Dati tratti da:

redazione@reporterassociati.org

http://www.warnews.it/index.cgi?action=viewnews&id=321

http://www.edt.it/lonelyplanet/microguide/text/042/storia.shtml

http://utenti.lycos.it/progettoeurasia/besso.htm