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APPELLO ALL’UNIONE PER I PACS

mercoledì 15 febbraio 2006

Onorevole,

la decisione di escludere i Pacs dal programma dell’Unione e’ un grave errore.

Il riconoscimento giuridico delle Unioni civili e’ un fatto compiuto in tutta Europa (ad eccezione delle sole Italia, Grecia e Irlanda), ed e’ un gesto dovuto che prende atto di un cambiamento socioculturale di ampia dimensione, come fu a suo tempo, per esempio, la concessione del voto alle donne in Europa. Rimandare la discussione di questo cambiamento e’ miope, perche’ rischia di creare e radicare soltanto in Italia contrapposizioni artificiali su un tema su cui, in realta’ , la coscienza sociale del paese e’ pronta e concorde, come mostrano tutti i sondaggi d’opinione in proposito.

Si aggiunga che la proposta dei Pacs era una mediazione al ribasso raggiunta, a suo tempo, fra le esigenze di non offendere la sensibilita’ del mondo cattolico da un lato e dall’altro la richiesta di un riconoscimento paritario delle loro relazioni da parte dei cittadini esclusi dal matrimonio (pia’ di tre milioni in Italia). Venire meno a questa mediazione - su cui i partiti dell’Unione si erano pia’ volte impegnati, sia pure verbalmente
- azzera la discussione, rischiando di ottenere l’effetto opposto a quello forse da voi auspicato.

Il Pacs e’ una mediazione forse insoddisfacente per tutti, ma e’ comunque una mediazione accettata dalla grandissima parte dei diretti interessati. Rinunciarvi puo’ significare inasprire il dibattito e gli animi, radicalizzando le posizioni e
spostando il dibattito, senza pia’ alcuna mediazione, sulla richiesta di allargare il matrimonio anche alle persone dello stesso sesso, similmente a quanto e’ gia’ accaduto in Spagna.

Come se non bastasse, oltre ad escludere i Pacs dal programma, l’Unione non ha neppure fatto cenno nel suo programma a questioni su cui l’Italia e’ inadempiente da anni rispetto a quanto chiesto dall’Europa, in materia di leggi di protezioni contro la discriminazione verso le persone omosessuali e transessuali, e di leggi di protezione contro i crimini motivati da odio contro le persone omosessuali e transessuali.

Tali dimenticanze rischiano di creare al futuro governo di centrosinistra conflitti non solo con gli elettori dimenticati dalla coalizione, ma anche con le istituzioni europee e con i cittadini di altri paesi dell’area di Schengen che, trasferitisi in Italia, si vedono privare di diritti civili e tutele di cui godono al di fuori d’Italia.

Le chiediamo quindi di volere riconsiderare la decisione presa dal suo partito, e di tenere conto delle esigenze di milioni di cittadini che sono stati troppo a lungo ignorate dallo Stato italiano.

In fede
(Nome e cognome di chi invia questa mail, e sua citta’ )

==========

Per favore copia e incolla il testo che leggi qui sopra in tre mail, aggiungi la tua firma e la citta’ , e mandale separatamente agli indirizzi degli onorevoli Fassino, Bertinotti, e Rutelli:

p.fassino@dsonline.it
fausto.bertinotti@rifondazione.it
segr.rutelli@dlmargherita.it

Se desideri aggiungere qualche considerazione tua, fallo, ma per favore non aggiungere MAI insulti, e non aggredire. Questa e’ una campagna di pressione politica non-violenta.

Dopo aver spedito le tre mail, invia una copia di questa lettera a tutte le persone che pensi che possano essere sensibili al tema.

La campagna si conclude il 25 febbraio 2006, giorno entro cui le le liste elettorali saranno state consegnate (e i programmi sottoscritti). A quella data valuteremo il risultato e decideremo quali altre eventuali iniziative intraprendere. Per favore,
non spedire questa mail dopo il 25 febbraio, perche’ sarebbe inutile.

Per rimanere aggiornato sulle iniziative consulta il sito:

www.arcigay.it