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Agnoletto: "Papa oggettivamente complice della diffusione dell’HIV"

venerdì 2 dicembre 2005

Quanta gente deve morire, prima che tu faccia cadere il tuoi princìpi, sig. Papa?

"CON LE SUE PAROLE IL PAPA CONTRIBUISCE ALLA DIFFUSIONE DELL’AIDS, FORTUNATAMENTE NON TUTTA LA CHIESA È CON LUI. IL PROFILATTICO È UN PRESIDIO SANITARIO SALVA VITA"

di Vittorio Agnoletto

Milano, 1 dicembre 2005 ­ «Continuando a negare l’efficacia del profilattico nella lotta all’AIDS il Papa si rende oggettivamente complice della diffusione dell’HIV e delle morti provocate dal virus.

Fortunatamente non tutta la Chiesa segue le indicazioni del Pontefice: durante la mia attività con la LILA (Lega italiana per la lotta contro l’AIDS) ho conosciuto molti preti e suore che in diverse situazioni hanno consigliato l’uso del profilattico; ad esempio quando in una coppia uno dei partner è sieropositivo.

Nessuno può sostenere che in casi simili le uniche
alternative debbano essere la rinuncia all’amore o il rischio di trasmettere un virus, ancora oggi letale, alla persona amata.

Come fa il Papa a parlare in difesa della vita e poi a proporre una simile alternativa immorale ed inaccettabile per chiunque intenda realmente difendere la vita umana?

In ogni angolo del mondo ho avuto modo di verificare l’importante azione della Chiesa nella solidarietà verso i malati di AIDS. Questa stessa Chiesa che ben conosce la sofferenza di chi è colpito dal virus non può contrapporre la prevenzione all’assistenza ai poveri: sono le due facce necessarie della stessa medaglia.

La comunità scientifica è da sempre unanime nell’affermare che per
proteggersi dall’AIDS vi sono sole tre possibilità: l’astinenza
dall’attività sessuale, la fedeltà reciproca da sempre e per sempre (due pratiche non molto diffuse nel genere umano), l’uso del profilattico.

Ognuno deve poter scegliere, con consapevolezza, la pratica più efficace per proteggere sé e l’altro. Il profilattico è un presidio sanitario salvavita e come tale deve essere reso disponibile gratuitamente o almeno a prezzi accessibili a tutti. Dieci euro, l’equivalente del costo medio di una scatola di profilattici, possono decidere della vita di una persona. E
questo non può essere eticamente accettabile, per nessuno, né per chi crede né per chi non crede».