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Bari, per due giorni capitale della cittadinanza attiva

venerdì 4 novembre 2005

Il Cantiere delle riviste. Nichi Vendola, presidente della Regione Puglia, presenta due iniziative sulla democrazia partecipata. Appuntamento a domani e dopodomani

di Angelo Notarnicola

Sabato e domenica, 5 e 6 novembre, si terranno a Bari due appuntamenti: la III Assemblea nazionale degli Enti locali e il “Cantiere per la democrazia”.

Entrambi gli avvenimenti hanno l’ambizione di offrire alla politica una nuova visione che si sostanzia nella partecipazione costante dei cittadini alla vita pubblica e ai processi decisionali. In questa visione è contenuto un cambiamento di paradigma: il passaggio dall’indipendenza all’interdipendenza dei soggetti, dall’autosufficienza individualista alla reciprocità, dalla democrazia rappresentativa alla democrazia partecipata.

La democrazia, infatti, fino a oggi, è stata intesa come rappresentanza, delega che dal basso è affidata a chi in qualche modo ha il dovere di farsi carico di rappresentare i bisogni, gli interessi e - perché no - le sofferenze di una comunità sulla base di un rapporto fiduciario. Questo modello è in evidente crisi di credibilità in tutto il mondo.

In Puglia, così come in numerose altre parti del mondo, si cerca di sperimentare invece un nuovo modello democratico dove la verticalità della delega è sostituita dall’orizzontalità del confronto, dello scambio, della reciprocità. Così si è espresso Nichi Vendola durante la conferenza stampa che ha presentato i due appuntamenti: “Noi in Puglia pensiamo che contro l’idea del potere concentrato bisogna praticare l’idea dei poteri distribuiti. Noi, come Giunta regionale, abbiamo l’obiettivo storico di perdere poteri, cioè di costruire complesse dinamiche democratiche che consistono non solo nel decentrare nuove e più ampie competenze. Vogliamo farlo all’interno di un grandissimo processo di costruzione di una rete di cittadinanza attiva. La partecipazione è non solo un valore etico in sé, ma anche un investimento. Con la partecipazione dei cittadini, le amministrazioni sbagliano di meno”.

Una nuova concezione della democrazia, quindi, che ha nell’orizzontalità e nel confronto tra istituzioni e cittadini il suo punto cardine e nello strumento internet la potenzialità per poter trovare espressione. Vendola illustra così il progetto della sua Giunta: “Ciò che noi immaginiamo è praticabile oggi attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie, che annullano qualsiasi verticalità nei rapporti, qualsiasi distanza spazio-temporale. A questo processo di scambio, di reciprocità tra cittadinanza e pubblici poteri stiamo lavorando intensamente da quattro mesi. Stiamo pensando a un multicanale, che tenga assieme la tecnologia della tv digitale e di internet. Uno strumento nel quale concentrare le informazioni relative alla Regione, ma che serva in modo essenziale a far dialogare cittadini e amministrazione. In altre parole, sarà consentito l’inserimento dei cittadini nei processi decisionali normalmente demandati alle istituzioni rappresentative. Con questo portale, la domanda dei cittadini si può organizzare e noi amministratori riusciremmo a vederla meglio”.

Queste prospettive, così come la grande esperienza di democrazia partecipata avutasi prima con le primarie e successivamente con la campagna elettorale, hanno spinto la Rete del Nuovo Municipio e le riviste promotrici del Cantiere (da "aprile" a "Carta", da "Nuova ecologia" ad "Alternative", da "Quaderni Labour" a "Quale Stato") a scegliere la Puglia come terra di dialogo e di confronto. E Nichi Vendola ha risposto nel migliore dei modi possibili: “Sono molto contento che la III Assemblea nazionale degli Enti locali si svolga qui a Bari ma sono altrettanto contento che un’altra iniziativa di relazione, di rete, di democrazia, come il Cantiere delle riviste abbia scelto Bari per incontrarsi il 5 e il 6 novembre. Sapete, il Cantiere è una sigla che raccoglie al suo interno alcune riviste che da tempo si occupano e sperimentano forme di democrazia partecipata. E la stessa Rete del Nuovo Municipio è tra i promotori di questa iniziativa”.

Saranno dunque due giorni ricchi di dibattito, discussione, democrazia partecipata quelli che ci aspettano in Puglia. E’ lo stesso Vendola, in chiusura del suo intervento, a ribadirlo: “Saranno due giorni che ci servono non solo per guardarci allo specchio ma per affrontare in maniera meno miserabile il tema della democrazia. Il tema della democrazia non può dipendere dalle riforme istituzionali. Il livello della democrazia è dato essenzialmente dalla qualità e quantità delle informazioni che raggiungono il cittadino e dal suo livello di partecipazione e di scambio con le istituzioni. Questo sarà l’obiettivo principale del nostro governo”. Non ci resta che partecipare.

http://www.aprileonline.info/articolo.asp?ID=6990&numero=’43’