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Berlusconi, il pifferaio magico di un Italia ipnotizzata

venerdì 21 ottobre 2005

di Utopico

Guardatelo bene. Guardate bene la faccia dell’uomo che sta calpestando, e non da oggi, lo Stato, la sua Carta Costituzionale, i diritti, la democrazia. Guardatelo bene quest’uomo che ha trasformato la politica in un’azienda personale, nel proprio utilitaristico interesse. L’uomo che ha voluto, preteso di avere l’impunità e il diritto a non rispondere mai e in nessun luogo, alle domande sul suo passato, sui suoi amici, sulle sue fortune finanziarie, aumentate, oggi, grazie alla posizione dominante, monopolistica, all’arma del ricatto trasversale.

Guardatelo bene l’uomo che ha ridotto il Parlamento, la massima espressione di una democrazia, imperfetta, ma l’unica che abbiamo, in un suo feudo pieno di vassalli pronti ai suoi ordini. L’uomo padrone dei giornali, delle televisioni, che ha ridotto l’informazione a semplice velina del potere. Dove la censura ha colpito le poche voci contrarie, riducendo la stragrande maggioranza di chi si definisce giornalista o cronista, a manipolo di sudditi adoranti e pronti a lodare, a omaggiare.

Guardate bene la faccia beffarda del potere. La faccia che trasuda protervia, una faccia che ha sorriso da manifesti, da schermi e salotti televisivi, agli italiani creduloni o opportunisti che lo hanno votato e anche a agli italiani che non lo hanno votato. Che ha ridotto l’immagine dell’Italia all’estero come una repubblica delle banane, con un capo del governo da operetta, con i suoi gesti da caserma, le corna nelle foto o le battute sessuali e maschiliste, peggio dello stereotipo "pizza, spaghetti, mafia" con cui ci identificavano.

Il volto dell’uomo che oggi, con una banda di "piccoli uomini e donne" come li ha definiti Romano Prodi, ha ridotto la Costituzione italiana a carta straccia, inutile orpello al suo disegno di potere, di instaurare una dittatura e con l’aiuto di una casta di falliti, professionisti della politica, lingue allenate, pronti a cambiare casacca e carro del vincitore, perchè "Franza o Spagna, basta che se magna".

Guardatela bene questa faccia, guardatela bene. Sarà questa faccia che vi racconterà ancora di uno Stato che non c’è, dove regna l’opulenza, dove i ragazzi hanno tre telefonini, dove tutti hanno una casa, un lavoro, auto e elicotteri. Che vi prometterà ancora illusioni, che firmerà, a reti unificate, un nuovo contratto con gli italiani, o forse firmerà un editto da Imperatore.

E voi, ipnotizzati da isole, talpe e pacchi dono, imbevuti di Mariedefilippi, Mauriziocostanzosciò, Michelecucuzza. Rincretiniti da una televisione sempre più cloaca e continuerete a credere alle favole del Pifferaio magico e che vi guiderà come automi, senza anima e senza pensiero, verso un domani di lustrini e copertine, di videochiamami e videocredimi e per finire videovotami.

Ieri sera Adriano Celentano ha aperto il suo programma dando a Gerard Depardieu il compito di leggere una poesia di un grande poeta greco, Kostantin Kavafis. La poesia si intitola "Aspettando i barbari". Una poesia dura, illuminante. Parole che raccontano di un paese che ci ricorda da vicino l’Italia. L’Italia di oggi.

Noi non aspettiamo i barbari, aspettiamo il risveglio delle coscienze. Aspettiamo che gli italiani si ricordino che quello che hanno avuto, che hanno, è stato scritto con il sangue , da quello dei caduti della Resistenza fino a quello degli operai che ancora oggi muoiono sul lavoro, senza diritti e senza futuro. Che viene scritto, oggi, nei lager che qualcuno si ostina a chiamare Centri di prima accoglienza, che viene scritta dalla mafia, dall’antistato che spara, uccide ogni giorno, ogni ora.

Il sangue di chi è sfruttato sui marciapiedi delle città "più sicure" per appagare padri di famiglia, manager, rampanti di una società vuota e triste. Il sangue di chi viene trucidato, ammazzato come un cane con armi italiane, su mine italiane, nei tanti, troppi, luoghi dove la guerra non è un’immagine televisiva ma è la realtà del quotidiano.

Guardate bene la faccia dell’uomo che considera amici i macellai come Bush, Putin, Blair. L’uomo che recita la parte dello statista illuminato e che, al contrario, ha solo interesse personale in ogni momento e aspetto della carica istituzionale che , indegnamente, ricopre.

Guardatela bene e dimenticatela. Prima possibile. Avete, anzi abbiamo, un solo modo per cancellare questo incubo che dura ormai da troppi anni. Se ci concederanno di espriemere ancora, attraverso il voto, il nostro pensiero.

http://www.canisciolti.info/modules...

Messaggi

  • Allucinante la descrizione fatta!
    Con la devolution il bicameralismo perfetto non esiste più!
    Per 4 anni il parlamento è stato bypassato.
    Ora potrà anche essere chiuso dal premier!
    L’Italia è stata riempita con i cartelli del digitale terrestre con il quale, a spese nostre, si potenzia il segnale e...si arricchisce chi produce decoder e chi ci vende le partite!
    Tra poco inizieranno ad attaccare manifesti di larghi 6 metri con la foto del dux e stavolta non solo no li staccheranno ma li ataccheranno fino all giorno prima della competizione elettorale.
    Nel frattempo AN UDC FI LEGA e servi vari (Ferrara, Fede ecc.) interromperanno chi non l apensa come loro per dire che a tutti sarà garantito lo spot a prezzi (mediaset) modici...
    Non ci diranno che in un articolino il dux avrà sistemato anche la vecchia faccenda dei cartelloni pubblicitari!
    E’ sempre così:
    1) Per impedire che dalla Svizzera arrivassero i documenti contro il dux fu costruita l’impalcatura del lodo schifani.
    2) Per impedire che il dux fosse beccato con le mani nel sacco fu costruita la legge che depenalizzava i lfalso in bilancio.
    3) Per far arricchire mediaset fu inventato il digitale terrestre che ha prodotto poco più di una bufala ma al RE MIDA ha portato le partite del campionato di calcio a 5 euro: tutti volantini di tutti i centri commerciali di tutta ITALIA riportano le offerte di una tessera mediaset di 20 euro.
    4) La devolution rafforza il potere del presidente del consiglio che potrà sciogliere le camere...
    5) La sinistra vuole cancellare queste leggi?
    E noi glielo impediamo cambiando la legge elettorale.
    Non più maggioritario e premio di maggioranza: fino ad ora il dux ha cambiato tutto quello che poteva cambiare senza opposizione.
    Domani l’opposizione non potrà farlo perché...il premio di maggioranza non ci sarà più!
    Luigi