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Cronaca di un successo

venerdì 12 gennaio 2007

Dall’Humanité (quotidiano del PCF) terza pagina.

di Rosa Moussaoui tradotto dal francese da karl&rosa

Per gli animatori del sito Bellaciao (1) tutto serve a fare politica ed a cambiare il mondo.

Roberto Ferrario (2) non avrebbe mai osato immaginare, quando il sito della sinistra alternativa Bellaciao é stato lanciato all’inizio del 2002, che avrebbe raggiunto 26 milioni di visite complessive a tutt’oggi. Creato allora dall’omonimo collettivo militante, questo sito di informazione e collaborazione ha conosciuto un primo sviluppo nel solco dei siti anti Le Pen fioriti a dozzine sulla Rete fra i due turni dell’elezione presidenziale. "Allora, il paesaggio del Net non era molto interessante, ricorda Roberto Ferrario. Certi siti puzzavano di naftalina. Quelli dei partiti erano ridotti a vetrine di una deprimente tristezza grafica, chiusi alla partecipazione degli internauti e di difficile accesso."

Da qui la volontà di costruire un sito colorato, multiforme e basato sull’open-publishing. E’ senz’altro quest’ultimo principio che ha fatto il successo di Bellaciao, diventato da allora un vasto forum di discussione, di informazione e di confronto. Quasi 200 collaboratori volontari, in diversi paesi del mondo, inviano regolarmente dei contribuiti ai quali gli internauti possono rispondere.

Nessuna censura qui, ma una "moderazione a posteriori". I messaggi a carattere diffamatorio, ingiurioso, xenofobo, sessista, le minacce, le provocazioni e la pubblicità sono banditi. Il progetto editoriale del sito si fonda sui valori ai quali si richiamano i militanti del collettivo Bellaciao : antifascismo, democrazia diretta, uguaglianza, pacifismo. "Bellaciao non é un punto d’arrivo, ma uno strumento di dibattito, di informazione e di formazione, ancorato alla realtà, espone Roberto. Tutto serve a cambiare il mondo. Anche e soprattutto le nuove tecnologie". Per questo nipote di un comunista fuggito dall’Italia di Mussolini per evitare una condanna a morte, Internet é uno degli strumenti per "contaminare la democrazia rappresentativa con la democrazia diretta".

Se la delusione riguardo ai partiti politici pesa, Roberto si dice convinto dell’esistenza di un’ « enorme voglia di ricominciare a militare, di essere protagonisti delle scelte, di fare politica altrimenti, senza delegare ». « E’ questa voglia, insieme alle nuove forme di socialità che permette Internet, che spiega -secondo lui -il successo dei blog politici non istituzionali. Un successo decuplicato dalla crescente sfiducia nei media tradizionali giudicati troppo di parte, troppo favorevoli ai potenti ed all’ordine costituito ». « L’oggettività della stampa non esiste, sostiene Roberto. La stampa ha sempre preso posizione. Lo si é visto nettamente in occasione del referendum sulla costituzione europea, quando gran parte dei media hanno preso partito per il « si’ ».

Luogo ineludibile di informazione alternativa, di dibattito sulla sinistra, spazio di resistenza sociale e culturale, crocevia di lotte e di movimenti, questo sito, totalmente autofinanziato, puo’ oggi raggiungere fino a 55 000 connessioni al giorno. Il sito, ormai quadruplo, con versioni italiana, anglofona e ispanofona riceve quotidianamente un centinaio di articoli, senza contare le risposte ed i commenti. Un’affluenza che ha recentemente costretto i suoi animatori a cambiare server, ormai saturo.

(1) http://bellaciao.org/fr

(2) 1 - NDLR Roberto Ferrario: segretario di Rifondazione-Sinistra Europea Parigi

http://www.humanite.presse.fr/journ...