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DONNE NUDE

mercoledì 25 gennaio 2006

di Doriana Goracci

E’ la prima notizia che mi balza agli occhi stamattina. “Dormi nuda a letto?” Non è un’inchiesta, né un amante che ti chiede come vai a dormire. Sono le confessioni tormentate di una suora. La vicenda giudiziaria, perché di violenza si tratta, farà scrivere fiumi d’inchiostro a penne più o meno eccellenti, immagino i giornali della provincia pugliese...

Torna, non se ne è mai andato il tema del sesso, della relazione uomo donna, della donna come merce di scambio, del potere maschile e della Chiesa, della donna che procrea e quella che sceglie di non farlo, del ricatto: non sai chi sono io...

In questa vicenda emblematica, che avrà il suo iter giudiziario, rimane il corpo della donna , che per il fatto di essere è peccato, è oggetto di desiderio se non traslato nell’essere madre, anello di congiunzione della famiglia. Non c’è aura politica, sociale, ideologica che libera il corpo della donna, io stessa che di anni ne ho, mi sento bloccata.

Ogni atto, parola, manifestazione corporea mette a rischio la nostra integrità di genere: spesso ci sentiamo “riparate” nella complicità tra donne e poi scopriamo che i conflitti sono senza fine, anche tra noi. Ma rimane la paura dell’esporsi con il nostro corpo che è da secoli anatomizzato, dissacrato ed eletto ad icona. Sante, martiri, puttane, madri, lesbiche, giovani e vecchie, belle e brutte, sterili e sole,Marie e Maddalene, tutte a cercare una via d’uscita.

Anche nelle desolanti storie di questi giorni che anticipano le elezioni, ci ritroviamo a decidere che fare, senza che nessuno voglia sentirci.

Un palco a Milano, uno a Roma, uno a Napoli, continueremo così, come Cassandre che chiedono diritti, come serve mal pagate, come puttane disperate?

Sono stata a Roma alla Casa internazionale delle Donne lunedì scorso, ci siamo ritrovate per ragionare sul 14 gennaio e le prossime scadenze...

Edda Billi ricordava che l’acqua siamo noi...nel deserto, che mai il personale diventa politico, che tutti i re decidono per noi, che dobbiamo sottrarci tutte, ma come , in che modo e siamo tante...Poi una compagna Patrizia ha lanciato l’idea di prenderci tutti gli spazi, non candidandoci, ma nominandoci , un rotolo di centinaia di nomi, di migliaia di donne sapienti, non famose, operaie, casalinghe, note, sconosciute che si nominano, si riconoscono nei corpi.

Faremo breccia l’11 febbraio a Roma, nell’anniversario dei Patti Lateranensi, saremo a Napoli nella stessa data:
i corpi continuano a camminare nelle città, nel mondo, nelle campagne e nei marciapiedi, sono corpi di donne con le teste fracassate dalla violenza del potere,sono donne contro la guerra, sono donne che cercano il piacere della vita, che qualcuno vuole determinare sempre.

Siamo più della metà, siamo maggioranza silenziosa uscita da poco dal silenzio. Non vogliamo portare più acqua al mulino del potere.

Donne disarmate e nude.

Messaggi

  • Ora non vorrei sembrarti cinica e rovinare così una amicizia appena nata;-)
    ma debbo confessarti che questa storia boccaccesca di orge tra frati e
    monache mi ha divertito assai
    Finalmente!!! in questo clima falsamente perbenista, di pipponi moralistici
    del Papa ogni giorno, una storia finalmente che ricorda i racconti del
    Boccaccia;-))))).
    ci voleva proprio;-))))).

    Non so quanto in questa storia poi ci capi lo stupro, forse sono prevenuta
    verso le monache, soggetti a me personalmente molto antipatiche, io sono più
    propensa a pensare a vendette personali, magari anche a gelosie.
    Del resto i conventi sono luoghi dediti a tutte le cosiddette perversioni
    anche se per me la perversioni peggiore resta l’ipocrisia.
    Mi piace sottolineare che il Fratoccio in questione era un tipo che aveva
    fatto molta TV, un tipo alla Don Mazzi, del resto ora oltre i cuochi, gli
    sbirri e i santi in Tv vanno alla grande frati e monache;-)))))))
    E qui ci sarebbe magari da fare qualche considerazione sulla vera ed enorme
    ed invadente perversione che è la TV, con tutti i suoi generi, dai TG farsa,
    ai Grandi Fratelli,
    alle trasmissioni contenitori, dove i politici di destra e "sinistri" vanno
    a fare quello per cui sono vocati, i pagliacci in sostanza.
    Credo che sia evidente come il degrado morale intellettuale e di dignità
    personale passi alla grande attraverso questo media, sopratutto.
    Una notizia in merito; ho letto da qualche parte che ora per gli sponsali
    non si usa più fare il solito filmino di alcuni anni fa, ora va di moda,
    farsi la doppia intervista in stile Iene, il confessionale tipo Grande
    Fratello e così via.
    Una cosa terribilmente cafona per me, ancora più del filmino classico,
    magari colla mia solita cattiveria mi dico: però! almeno ora è chiaro che il
    matrimonio è una buffonata;-)))))))).

    Ma ora vengo alla sostanza del tuo discorso.
    E’ indubitabile che le donne subiscano anche una oppressione legata alla
    società patriarcale, però credo che dobbiamo chiarirci sul fatto che tale
    doppia oppressione vale ora solo per le proletarie, per le sottoproletarie e
    per le donne del terzo mondo.
    Io non credo ad un generico soggetto rivoluzionario "di genere" o di specie
    o di categoria o di appartenenza che non sia basato su dati concreti di
    sudditanza economica, che poi diventa anche sudditanza culturale, se non hai
    "i mezzi" per farti una cultura sempre sudditanza economica è.
    Per essere chiara una donna non perché è donna è progressista o addirittura
    rivoluzionaria, come un/una nero/a può essere un/una borghese nero/a, magari
    inserito/a in posti di comando del potere amerikano (vedi Condorella) o un
    proletario di New Orleans lasciato a marcire nell’acqua.
    Stessa cosa per gli omosessuali, un omosessuale può essere un padrone di
    merda, senza fare nomi, o un femminiello dei bassi napoletani.
    E’ evidente che tutti questi soggetti, o categorie, o generi (termine che in
    effetti aborro, infatti ci vedo un che di razzista in questo termine)
    avranno diverse conseguenze
    e diversi atteggiamenti in merito alla loro appartenenza.

    Quindi per me le appartenenze "categoriali" sono sempre negative in
    sostanza, sempre una chiusura e un deviare dai problemi sostanziali, come
    qualsiasi forma di corporativismo, che è poi la negazione della corporeità.

    Chiariamoci, anche per le donne, come per tutto il resto credo che la lotta
    può essere solo rivoluzionaria per essere efficace
    solo cambiando questo mondo si possono affrontare e risolvere i problemi di
    uomini e donne.

    Per questo ti dico che in effetti la proposta di questo papiro proposto da
    Patrizia non so che senso abbia.
    Le donne debbono lottare su cose concrete e su problemi
    reali con la propria autodeterminazione.
    Indipendentemente pure dal fatto di essere donne: a proposito di acqua il
    problema dell’acqua riguarda tutti uomini donne vecchi bambini animali
    piante.....

    In sostanza Dorià Serra se ne uscito con un elzeviro in cui criticava il
    fatto che si dicesse che al Grande fratello andava "una cinesina", ipocrisia
    "sinistra";-))))))
    ma perché una cinese che va al grande fratello non è ina-ina-ina?, come una
    berga-masch—ina, una roman-ina una somal-ina?
    Cerchiamo di affrontare il problema reale, in merito alle donne, e che è
    quello che hanno accetta in pieno il modello maschile di potere, che vonno’
    essè sbirre, soldati, guardie carcerarie.
    Tra l’altro so sempre le peggio!!!!!!

    fuori dalla mitologia del femmineo

    con affetto
    vittoria

  • L’amicizia sarebbe terribile e monotona se fossimo fotocopie le une delle altre, la tua
    diversità è ciò che mi interessa, sapere come reagisci a certe notizie. Io ad esempio
    non rido, nè ho riso neanche un momento. So cosa significa denunciare una violenza per
    una donna. La donna era suora e non mi interessa sapere perchè aveva fatto quella
    scelta. Era ed è una donna. Se poi dobbiamo realmente entrare nel merito, sappiamo
    quante donne e uomini per avere tetto e cultura prendono i voti, ancora oggi, proprio
    come i militari e i poliziotti.Proprio questo prete, così mediatico, così noglobal(?),
    così moderno è la faccia più sprezzante e autoritaria del potere tutto. Io non ho
    fatto percorsi femministi, nè percorsi politici, nè approfondimenti culturali e storici
    nella storia della rivoluzione. Ho vissuto come milioni di donne il mio tempo, cercando
    di vedere il bicchiere, per mia peculiarità, sempre mezzo pieno, d’acqua, quella che
    giustamente dici di tutti.Ma è proprio questo potere, pervasivo e invasivo, che non ha
    colore, perchè sbiadito in questo nostro paese "europeo", dove a stento ci si riconosce
    persona, dove non mi voglio collocare se non come donna e dove rivendico solo la mia
    appartenenza agli esseri umani, non animali, non terra, non acqua o fuoco o aria o luce,
    dove stiamo defecando tutto il veleno che ci mettiamo in corpo, dove non sappiamo più
    quale bagno purificatore trovare. Rimane l’amore. Quello che fa cantare, disperare,
    credere, odiare, resistere, appassionare, quello che fa morire. Sta morendo l’amore,
    Vittoria?
    Sta morendo al punto di non avere il fiuto e il naso per interpretare i segnali fatti di
    fulmini e saette, ma anche di laidi occultamenti,di tragicomiche esposizioni? Sta morendo
    al punto di travisare le mie parole, come poter solo pensare che un’amicizia appena
    nata,si rompa? Politica per me è parlare anche di donne, che stanno sedute, che
    camminano, che tacciono, che gridano, che cercano una rivoluzione, dove si parli di loro,
    disarmate e nude. Ma terribilmente vere e belle, come tu sei.
    Doriana

    • mi hai fatto felice.
      Infatti la cosa più bella che ci può essere per me è una amicizia che accetta le
      differenze, specie di idee e c he non deve temere la rottura per divergenze.
      Michele sa quanto soffro quando avviene che qualcuno a mico o amica poi al primo scontro
      si ritrae.

      Del resto non è proprio la differenza una ricchezza
      da cui tutti abbiamo da imparare?

      Ora di certo se di caso di violenza si tratta senza dubbio la donna in questione ha tutta
      la mia solidarietà, anche e sopratutto perchè non è un carabiniere!
      visto che di scelte diverse si tratta, credo che la scelta di farsi suora, malgrado le
      mie eperienze negative in proposito, sia ben diversa da chi fa una scelta militare.
      Proprio credo che siano motivazioni opposte.
      Riprendendo il tuo discorso sull’amore penso che chi fa la scelta monacale sia spinta da
      una forma di amore che non condivido ma che rispetto.
      Del resto a noi è capitato pure di collaborare su alcuni temi con i misssionari.

      In merito all’amore Doriana non credo che riescano mai ad ucciderlo, ci provano, fanno di
      tutto, ma la vita reale non è quella che loro si immaginano di disegnare per gli altri.
      E ti assicuro che ci vuole tanta forza interiore che poi è amore, ognuno a modo suo, per
      resistere e opporsi a questo mondo di merda, malgrado tanto sfacelo io vedo tanti e
      tangibili segni di amore.
      Non lasciamoci abbattere dai potenti, perchè fra le persone comuni l’amore c’è ed è forte.
      Se non credessimo in questa forza motrice come potremmo andare avanti e continuare a
      combattere?

      Coraggio dolcissima.
      un bacione
      vittoria

  • cara Doriana,
    ho letto il tuo DONNE NUDE.
    Sono triste.
    Quando passerà a nuttata?
    Perché siamo immersi nella palude nelle tenebre?
    Perché tanti troppi esseri sub-umani (maschietti in questo caso)
    si fanno abbindolare e sedurre da fantasmi e mostriciattoli,
    da guitti ingannatori di quart’ordine, procurando ferite
    insanabili e atroci umiliazioni ad altri esseri umani e avvilendo
    e infangando le loro anime? Perché?

    Perché?

    A questo e ad altri poco appassionanti interrogativi
    troveremo risposta ... nel prossimo numero di ??
    Il sesso c’entra poco o niente (questo è il mio parere...).
    Vittorio

    Rileggiamo la storia di Faust? Forse Goethe sapeva...

    • Voi vedete l’affronto fatto, forse, a una suora. ne deciderà la magistratura.
      Voi vedete, ed è giusto, l’insulto sistematico fatto a donne mai considerate persone.
      Io posso anche considerare il fatto di cronaca un evento eccezionale. E sono invece fortemente disturbata da stereotipi ben più consolidati iscritti del DNA del politico italiano.
      Vorrei riprendere un altro espisodio sgradevole: il rinvio alla commissione della legge della Prestigiacomo sulle quote rosa.
      Ma come faccio a mandar giù questo rospo del rimando, quando bastava un pugno di voti del centrosinistra in Senato per movimentare la situazione?
      41 sì e 34 no, bastavano OTTO (!) voti, 8 senatori in più del Centrosinistra in aula, per far passare la legge!!!!!! (c’erano 245 assenti!!??) e si poteva costringere questi totalitaristi delle liste bloccate a smuovere un po’ di privilegi sclerati per far spazio a qualche persona nuova?
      Come posso mandar giù questa offesa fatta a tutto l’elettorato femminile da tutti i partiti del centrosinistra!!! Del fatto che questi che se ne infischiano che le donne siano LA MAGGIORANZA del corpo elettorale
      E che nel 2006 ancora non riescono a riconoscere i diritti dei cittadini donna?
      Come posso accettare che ci siano partiti ottusamente maschilisti (e la Lega è il maggiore di questi, ricordatelo, signora leghista che voti per Bossi, che Bossi ti discrimina, e che quando due donne leghiste furono elette nel 1° governo Berlusconi, lui le costrinse a dimettersi per dare il posto a dei maschi! perché nella mentalità beduina e tribale dei leghisti le donne devono stare dove le mettono i talebani! in casa, col velo! tra tegami e fornelli!)
      Ma come posso tollerare che anche i partiti del centrosinistra mi facciano questa offesa gravissima?!
      Dove è finita quella sinistra che nel 45 combatté per dare il voto alle donne?
      Cosa è diventato questo feudo di maschi privilegiati attenti solo ai loro precisi interessi? e che non riescono a tutelare nemmeno quelli, per eccesso di egoismo personale?
      Figurarsi se ora che sono lì come tanti ossessi a dividersi i seggi, incapaci anche di produrre un programma, era il momento di aprire posti alle donne? Ma quel momento per loro non arriverà mai!
      Non ci bastavano le discriminazioni orrendamente misogine della Chiesa, ci volevano anche quelle dei partiti del centrosinistra?! ma che vergogna!!! Che schifo!!! ma cosa direste voi maschi se foste discriminati così?
      Non ci sono solo i ladri di mazzette, ci sono anche i LADRI DI DIRITTI!!!!!!
      Donne leghiste! Non vi fate farcire la testa che gli africani sono barbari!
      In testa alla classifica mondiale dei parlamenti con più donne c’è il Rwanda, al 9° posto il Mozambico, col 35% di donne in parlamento. 1/3 dei rappresentanti politici del Sudafrica sono donne! Il Burundi ha il 30% di deputate e il 32% di senatrici. 24 nazioni africane hanno introdotto il 30%. Altri paesi africani, tra cui il Burkina Faso e il Senegal, invitano i partiti a candidare donne per almeno il 50% del totale. In Liberia una donna e’ diventata Presidente.
      Ma nel parlamento italiano (ultimi in Europa) le donne sono meno del 6% e su 26 ministri solo 2 sono donne. Siamo peggio dell’Africa!|
      In California i gay hanno detto: "Non compreremo più nei negozi che ci discriminano!" Hanno cambiato subito modi. Noi donne dovremmo dire: "Non voteremo per i partiti che fanno leggi contro di noi! Non entremo mai più in una chiesa che ci discrimina!"
      Lo vedreste come si allineerebbero sulla difesa della 194!
      Siamo 25.844.712 elettrici contro 24.000.587 elettori maschi! Quasi 2 milioni in più! Ci si fa un partito con 2 milioni di voti! E le chiese sono frequentate quasi solo da donne!
      Come si permettono di mettersi sotto i piedi la loro maggioranza elettorale !? Dovrebbero essere lì che ci corteggiano e blandiscono. Senza di noi sono nessuno. E si comportanon con una altergia da stronzi!
      Che un dio femminile gli secchi le palle! Sono loro il Terzo Mondo!

      viviana

    • Te le devo dire Viviana che sono stanca di firmare, inoltrare appelli, comunicati, camminare o stare ferma alle manifestazioni, partecipare ai tavoli, imbanditi o non imbanditi, formare comitati, fare sit in, bloccare le strade, conciliare le "diversità", smuovere le indifferenze, MA tutti i temi proposti e lanciati alla fine di settembre da "Facciamo breccia" li condivido e per questo, sarò l’11 febbraio a Roma. Mi spiace per le compagne dell’Udi che chiamano a Napoli. Ma l’11 febbraio si deve stare a Roma, e chi è lontana/o si prenda come il 14 gennaio pullman, treni o passaggi. Per quell* che ci vivono in questa sacra città, compiano un pellegrinaggio di piacere. Il premio non sarà il nostro corpo, cominciamo a non demistificare le lotte che nessuno ha garantito e che "preoccupano" la sinistra.
      Con affetto Viviana, per la passione che ci unisce.
      Doriana

    • Per favore, non chiamatemi leghista e non offendetemi, un beduino

    • Caro Vittorio, ieri ho passato una giornata difficile, mi sentivo bloccata nel vero senso della parola, ero rientrata in treno e avevo letto i giornali, mi sono sentita schiacciata. Stamattina ho letto su rainews quel"dormi nuda?" e allora ho scritto di getto, tutto quello che non mi veniva prima...Sono fatta così, alla ricerca della misura che non trovo mai, da quando sono piccola mi prefiggo di essere moderata, e ho dovuto e devo fare i conti con questa morale e senso del dovere che mi ha piegata. Oggi voglio parlare, non al vento, a quelli come te che leggono e magari rispondono, con altre domande, con altre urgenze.E continuiamo a chiederci perchè, a tentare risposte. Tentare.
      Doriana

  • Doriana, le donne non sono mai nude ed ormai non sono neppure maggioranza silenziosa: io penso che abbiate da sempre una marcia in più! Pensa ad uno di noi maschietti costretto ad affrontare una gravidanza: sarebbe risolto il problema della sovrappopolazione mondiale.
    Le vostre battaglie non sono mai senza senso ma portano valore aggiunto alla
    vita.
    Continuate - ti prego - a sopperire alla nostra vigliaccheria.
    Alfredo