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Forum mondiale di Caracas: 120mila persone alla "caminata por la paz"

mercoledì 25 gennaio 2006

di Daniela Palmeri

"Una caminata por la paz". Si è aperta martedì a Caracas, con la tradizionale manifestazione per la pace, la puntata sudamericana del ForumSociale Mondiale 2006. Circa 120mila persone hanno sfilato in un corteo "en contra del Imperialismo y la Guerra», da Plaza de las Tres Gracias fino a Los Chaguaramos, di fronte all’Università Centrale. Qui il Venezuela «ha aperto le braccia al mondo" (come scrivono gli organizzatori sul sito ufficiale del Forum) con un concerto "per accogliere gli sguardi del mondo e dar inizio ad un incontro tanto sperato".

In testa alla manifestazione c’è la "mamma pace", Cindy Sheehan, l’attivista statunitense che ha perso un figlio in Iraq nel 2004, e che da tempo è diventata un simbolo del no alla guerra. Tra gli applausi e i canti, Sheenan ha preso la parola dicendo: "Dobbiamo fermare la guerra in Iraq. Vogliamo vedere Bush e tutti quelli che lo accompagnano finire sul banco degli accusati per crimini contro l’umanità".

Dopo la puntata africana della scorsa settimana a Bamako, e prima dell’ultimo capitolo a Karachi (a marzo), la tappa sudamericana del Forum Sociale Mondiale 2006 inizia «por las calles» di Caracas sotto il segno della musica, del camminare insieme e del danzare. E anche del discutere. Mentre le strade della capitale venezuelana si riempiono di bandiere, inni di pace e slogan "no global", e a Davos i potenti del mondo tornano a discutere di “imperialismo creativo”, tra i delegati del Forum non sono mancate neppure le polemiche.

Fra gli altermondialisti c’è infatti chi ha pensato che un Forum Mondiale in Venezuela, in casa del leader e "padre padrone" della rivoluzione bolivariana Chavez, potesse correre il rischio di perdere la propria indipendenza politica e pluralità culturale. Insomma le caratteristiche stesse del Forum. In molti perciò hanno voluto ribadire (anche sulla home page del sito ufficiale) che il Wsf è, secondo il punto 8 della Carta dei Principi appravata nel 2001 al primo Porto Alegre, «uno spazio plurale e diversificato, non governamentale e non di partito».

Ma i malumori restano. E non a caso in questi giorni a Caracas ci sarà anche un Forum Alternativo per tutti coloro che, come si legge on line, sono convinti che «non esistano a Caracas le condizioni per un Forum che sia davvero pluarale, indipendente, aperto, e non deliberativo».

Polemiche a parte, la pluralità del Forum mondiale potrà essere dimostrata e praticata dalle decine di migliaia di persone che vi partecipano da tutto il mondo. Dall’Hotel Hilton (divenuto un po’ il quartier generale del Forum) gli organizzatori avevano fatto sapere che erano circa 50mila persone iscritte. Ma già il primo giorno il Forum è riuscito a stupire, con i suoi 120mila partecipanti.

Tra di loro, per la prima volta, non c’è uno dei protagonisti di Porto Alegre. Il presidente del Brasile Lula che ha fatto sapere che non avrebbe potuto esserci per «motivi d’agenda». Gli stessi motivi che lo tengono lontano da Davos. Certo è che già lo scorso anno a Porto Alegre Lula si era conquistato qualche fischio e chissà che questa volta, visto che le polemiche sul suo governo non accennano a diminuire, abbia deciso di non correre rischi. Chavez, invece, sempre più amato in tutta l’America Latina (fino al 23 si trovava ancora con Evo Morales a La Paz) pare che parteciperà solo ad alcuni dei 1800 eventi previsti. E c’è chi non esclude che possa fare un salto a Caracas lo stesso Evo Morales, il primo presidente indio che in questi giorni è balzato sulle prime pagine di tutti giornali del mondo.

Passando dai protagonisti ai contenuti, gli assi tematici di questo Forum sono come sempre la lotta contro il neoliberismo, il no alla guerra, la lotta alla povertà, per il rispetto dei diritti umani, per la democrazia e per il pluralismo dell’informazione. Il tutto nel segno della partecipazione. Perchè, come dicono gli organizzatori, questo forum invita ognuno a porre il proprio «granello di sabbia nella costruzione di un mondo giusto equo e libero».

http://www.unita.it/index.asp?SEZIO...

http://www.forumsocialmundial.org.br/

http://www.forosocialmundial.org.ve/

http://fsa.ve.tripod.com/


http://www.edoneo.org/

Messaggi

  • UN evento molto importante perchè il Sud America deve ritornare ad echeggiare la sua importanza. Il formarsi di una sinistra populista può solo creare problemi a questo continente. Ilo sud America deve riuscire ad esportare valori all’estero come il concetto di pace e di democrazia.

    RINALDO SIDOLI
    SIDOLI.ORG

  • "Queste manifestazioni sono veramente molto belle e coreografiche, ma sono veramente utili ? Occorre cominciare a chiedersi quanto queste incidano nel corso degli eventi mondiali e che capacità abbiano di spostare gli equilibri. A me pare che molti aderiscano in maniera fideistica e con l’ingenuo ottimismo di chi crede di cambiare il mondo con i proclami e le dichiarazioni di principio !! Siamo sicuri che tutto questo costituisca sul serio un mettersi di traverso agli interessi di Bush e della sua cricca???"
    MaxVinella