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Il voto a Rifondazione Comunista - Sinistra Europea: una scelta unitaria e radicale

giovedì 6 aprile 2006

di Pietro Ingrao, Rossana Rossanda, Marcello Cini

Cinque anni di governo Berlusconi hanno profondamente devastato la società italiana. Ora, si può finalmente ricominciare. E’ possibile sconfiggere le destre e avviare una nuova stagione della politica. Per questo, alle elezioni del 9 e 10 aprile, noi appoggiamo Prodi e votiamo Rifondazione comunista.

Non c’è sfera della vita civile che sia stata risparmiata dalle ruspe del berlusconismo e del neoliberismo. La crisi economica è sotto gli occhi di tutti. L’impoverimento diffuso dei lavoratori, dei ceti medi, dell’intellettualità di massa ci parla di una questione sociale drammatica. La precarietà, regola-principe del mercato del lavoro, nega ai giovani ogni futuro dignitoso. Allo stesso tempo, l’Italia è stata trascinata in una guerra di aggressione, voluta dagli Usa, dagli esiti palesemente disastrosi: abbiamo tradito l’articolo 11 della Costituzione, dismettendo la nostra storica funzione di paese vocato alla pace e al dialogo tra i popoli.

La crescita di un progetto neoreazionario, visibile nel “Manifesto” di Marcello Pera, appare la cornice coerente di queste politiche: le stesse che in questi anni hanno desertificato la cultura e le sue istituzioni, aggredito la scuola pubblica, ridotto la conoscenza agli appetiti della privatizzazione e della mercificazione. Il berlusconismo è anche questo approdo alla teoria dello scontro delle civiltà, pervasa da pulsioni razziste, clericali, eugenetiche.

Se questa è l’entità della sfida che ci aspetta, sono essenziali sia la vittoria dell’Unione sia il rafforzamento della sua capacità di voltare davvero pagina. L’insidia del condizionamento neocentrista, sul futuro del governo Prodi, è molto forte: è scritta nelle proposte di Confindustria e dell’ala moderata della coalizione. E la sconfitta del centrodestra può ridursi alla pura alternanza di ceti dirigenti.

Noi puntiamo invece su una vera spinta riformatrice, su una politica rinnovata capace di attivare la partecipazione. Rifondazione comunista è una soggettività che va oltre i confini di partito: più avrà consenso, meglio potrà contribuire a rendere effettiva la svolta necessaria. Più il Prc avrà forza, più potrà crescere una nuova sinistra di respiro europeo. Spirito unitario e volontà di cambiamento. Unità e radicalità. Questo è il senso della nostra scelta. Per questo, votiamo e invitiamo a votare per il Prc.

Appello firmato da decine di esponenti del mondo della cultura e delle professioni, del teatro e del cinema, dell’università e della ricerca, delle arti e della letteratura, dei movimenti sociali e politici.

Messaggi

  • noi cittadini italiani all’estero(detti EIRE°)abbiamo già votato,(per posta ,inviando alle ambasciate italiane ,come per legge)i candidati di rifondazione italiana ,nelle liste unitarie dell’unione di prodi...Ci associamo all’appello,per il nostro lato artistico(autonomia artistica culturale ecc;) dell’attore paolo rossi,che benché anarchico libertario,vota raramente,ed ha comunque,già segnato,firmato, la petizione in favore del partito della rifondazione comunista...Comunque restiamo alquanto,critici ,nell’ascoltare questi dibattiti,qui in francia tra i massmedia ,radio tv ecc;,,in quanto,in cui,vengono affrontati,soltanto,problematiche, di etica democrazia,seppure sacrosanta,d’urgenza vitale, in un paese ,di democrazia bloccata,con tentazioni totalitarie ,del regime berlusconiano.La pauperizzazione della classe media,(statali che comprano fuori città i fabbisogni vitali di sopravvivenza abbandonando i supermercati cittadini per il carovita ecc,come abbiamo visto da un servizio sulla unica télevisone europea arte,in un servizio sul ’potere d’acquisto nelle città italiane come roma napoli ecc;),la miseria, di massa che é aumentata in questi ultimi anni di regime,la perdita della detta ’croissance’,la bancarotta dello stato italiano,tra i peggiori governi,in europa,dopo,essere stata protagonista ,nel passato ,della costruzione ,dell’europa ,ecc.,collocandosi tra francia germania,inghilterra,ecc,mentre, oggi noi,italiani all’estero,abbiamo quasi vergogna di appartenere a questo paese ,(girogio bocca dice post italiano),governato da una oligarchia ,che assopisce le masse italiane una volta critiche...,attraverso un consenso," matraquage", dovuto alle concentrazioni della’ fininvest’, del berlusca e company...QUINDI,il problema della democrazia resta primordiale,come, l’etica,per dare fiducia alle popolazioni,e farle ritornare alla vera politica ,concepita come partecipazione cittadina ,autentica,dal basso ecc;Speriamo che comunque dopo aver battuto questo regime,si ritornerà, nei dibattiti a discutere di distribuzione di ricchezze,di aiuto alle classi defavorizzate,aumenti dei salari ,bloccati da dieci anni,come le pensioni(comprese quelle statali di professore,del sottoscritto),ecc...insomma il dibattito ritroverà la sua funzione originaria,della" lotta di classe"(democratica),della lotta per il diritto a vivere di tutti gli esseri umani,tema una volta centrale delle discussioni nella sinistra .Sperando anche che la coalizione dell’olivo,spinta stimolata,da rifondazione,(unico difensore del precariato,nuovo proletariato,ecc;)faccia uno sforzo per portare nel dibattito delle riforme à venire ,la questione sociale, dimenticata nella lotta alla corruzione del regime berlusconiano ultraliberale...Dopo l’instaurazione della democrazia in italia,speriamo che si passi alle riforme di giustizia sociale tipiche (una volta primordiali per la sinistra)delle lotte democratiche,della sinistra socialista ,comunista democratrica,,come della sinistra sociale cattolica di tradizione ,che ha sempre lottato,con le sue associazioni ,contro la povertà nel mondo...Infine ,un augurio,ed un invito a votare,agli italiani,di ogni fede,per battrere,questo regime post situazionista,mediatico oligarchico,orwelliano,e che in seguito,nel futuro ci sia spazio per discutere delle riforme sociali,causa primordiale delle lotte della sinistra di classe che difende e rappresenta gli oppressi,gli esclusi,il precariato,il neoproletariato in italia...un paese con una popolazione che soffre ed é sul punto di esplosione sociale,,che potrebbe ancora una volta essere sfruttata demagogicamente dalle estreme destre come hanno dimostrato sempre nella storia del 900 passato,ma ancora presente ,nella nostra memoria,della resistenza effettuata dai nostri padri,nonni,ecc;che come l ex presisdente pertini hanno dato ,dedicato la loro vita ,alla resistenza alla barbaria,che a volte arriva,travestita in doppio ,petto come é il caso dei, bersluconiani ,della destra al potere nell’italia, di oggi(FINI,&alleanza nazionale,lega lombrada,alessandra mussolini,che osa costruire un partito dal fantomatico nome:alternativa sociale,sic) .infine democrazia,ebbene si;ma non dimentichiamo la questione sociale,....per un futuro possibile e matrimonio tra la democrazia radicale e la democrazia sociale, socialista comunista libertaria,...a venire...per le prossime generazioni...forse.../saluti fraterni,/I HAVE A DREAM?(MARTIN LUTHER KING°°