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L’Unione vincerà le elezioni, la vera sfida inizia martedì

domenica 9 aprile 2006

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di Pietro Folena

Non c’è da essere molto preoccupati
per il risultato
elettorale di domenica e lunedì
prossimi. Le possibilità che il
centrodestra ribalti un risultato
annunciato, infatti, sono sostanzialmente
nulle.

E’ un segnale il
nervosismo di Berlusconi che, se
la campagna elettorale non finisse
oggi, arriverebbe con tutta probabilità
a proporre l’abolizione di
tutte le tasse esistenti.

Lo dice, soprattutto, il clima che
si respira nella «vera» campagna
elettorale, quella fatta per le strade,
le piazze, i mercati, nei porta a
porta reali e non televisivi. La
«gente», per meglio dire il
«popolo», sa benissimo cosa ha
dovuto sopportare in questi anni e
guarda con fiducia al centrosinistra.

Chiede a noi cosa faremo, se
riusciremo a stare uniti, se tireremo
fuori l’Italia dalla crisi sociale
ed economica, se i giovani potranno
contare su un lavoro decente
per stipendio e garanzie, se le
pensioni ci saranno ancora o no.

Lo diciamo perché tante compagne
e compagni, tanta gente comune,
è in queste ore alla spasmodica
ricerca di conferme. L’uscita
sull’Ici avrà avuto qualche effetto?

L’odio riversato a piene mani
in questa competizione ricombatterà
gli elettori del centrodestra?
Basterà questo a far vincere Berlusconi?
Queste le domande che
circolano nel popolo del centrosinistra.

La risposta è evidentemente
no, non basta. Chi ha perso
credibilità in questi 5 anni in modo
tanto evidente non può sperare
di riconquistarla in pochi giorni.

Certo, una campagna elettorale
condotta nel disprezzo di ogni
regola e all’insegna dell’insulto
continuo ha forse la possibilità di
convincere una parte di elettori
del centrodestra a concedere il
proprio voto ancora una volta. Ma
anche questo non basta.

Il paese
ha sfiducia verso l’attuale maggioranza
in parlamento che, da
tempo, non è più maggioranza nel
paese. Per la prima volta in 12
anni, il centrosinistra vincerà non
per le divisioni dell’avversario né
per un meccanismo di voto disgiunto
tra proporzionale e maggioritario.

Vincerà con chiarezza
perché sarà maggioranza nel paese,
senza se e senza ma. Ci apprestiamo
a leggere un risultato che
sarà il massimo storico raggiunto
da questa coalizione. Sarà bene
ricordarlo, a partire da martedì,
quando l’Unione sarà chiamata a
governare il paese.

Questa sarà la
sfida vera. Quella decisiva per le
sorti del centrosinistra. La sfida è
quella di riuscire a infrangere la
legge del pendolo, per la quale la
sinistra vince sull’onda del malcontento
per le politiche delle
destre, ma poi, per così dire, si
accuccia sulle gambe del liberismo
e non riesce a rispondere alle
domande della società.

E’ accaduto
in Germania, in Francia, in
Italia tra il ‘98 e il 2001.

L’appuntamento della costruzione
di una nuova soggettività politica,
la Sinistra europea in Italia, è il
tentativo di dare una risposta alla
necessità di rompere questa legge.
La necessità, cioè, di dare all’Italia
una sinistra capace di mantenere
la sua radicalità anche nella
fase del governo.

Una parte della
sinistra sembra aver rinunciato a
questo obiettivo. Noi speriamo
ancora che gli eventi possano
prendere una strada diversa, che
non si arrivi al partito democratico.
Ma questo potrà accadere solo
se qualcuno sarà abbastanza forte
da mantenere aperta una prospettiva
a sinistra.

http://www.rossodisera.info

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