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LA CACCIA ALL’UNITA’ DEL NEO DUCE PIDUISTA

giovedì 3 febbraio 2005

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di Patrizia

Berlusconi non si accontenta dei licenziamenti a raffica dei giornalisti e degli artisti liberi, non si accontenta di dare ordine alla TV pubblica tramite la direzione della stessa di 5 membri fedelissimi berlusconiani e fascisti.

Adesso digrigna la dentiera e parte all’attacco del coraggiosissimo giornale l’Unità.

E’ caccia spietata,degna di un predatore che è sfuggito a qualsiasi tagliola della giustizia e si avventa sulle persone che osano difendere la propria libertà,la propria decenza, il diritto dovere d’informare. Ci vuole tutti imbavagliati, il padrone dei paradisi fiscali e dello Stato italiano da lui svuotato di ogni legalità, di ogni bene materiale e morale. Tutti sotto il suo tacco.

Ecco l’articolo dell’Unità:

Solo che questa volta il Duce si chiama Silvio,piduista amnistiato,che non accetta dissensi. L’ebreo è l’Unita, coraggiosissmo giornale che non vuole entrare a far parte della corte dei miracoli dell’informazione, ovvero la TV pubblica e privata, e dei giornalisati(si fà per dire) che scrivono per decantere e sparger ai quattro venti le lodi del loro Signore.

Pamphlet di Fi, Berlusconi ha un nemico da colpire: «L’Unità»

di red

L’Unità non è simpatica a Berlusconi. Di conseguenza non è simpatica al partito di cui il premier è il capo. E così Forza Italia, impegnata in una riunione a Roma, distribuisce un libercolo di trenta pagine per indicare agli azzurri, e al mondo, chi è il nemico: da biasimare , possibilmente, colpire. L’Unità, appunto.

Secondo questo pamphlet il nostro gionale è «a metà strada tra la rappresentazione del “nemico del popolo” (matrice comunista) e la descrizione orripilante delle caratteristiche fisiognomiche dell’ebreo (matrice nazista). in Polonia la chiamerebbero “sindrome nazicomunista”». Conclusione netta, quella di Forza Italia basata sull’analisi «di circa 500 numeri» del giornale diretto da Colombo: «si tratta obiettivamente- si legge nel fascicolo di 32 pagine (con una antologia di brani suddivisi per temi in 12 capitoletti) distribuito al consiglio nazionale di Forza Italia - di un giornalismo proditoriamente mirato ad eccitare gli animi alla violenza, anche fisica, verso il nuovo “nemico del popolo”».

Nuovo nemico del popolo che, naturalmente, è Silvio Berlusconi: «ogni giorno l’Unità»- denunciano i forzisti - «insegna intolleranza, odio, addirittura razzismo verso il demonio Berlusconi, tant’è che insiste soprattutto sulla mostrificazione dell’aspetto fisico, su presunte psicopatologie e sul dileggio». Un esempio? È scritto nell’analisi in premessa: «prima pagina, taglio basso, titolo secco: sparargli (20 dicembre 2003). Il lettore allenato all’odio sa a chi deve pensare. A pagina 5: intervista a Luciano Violante che afferma: “siamo al dispotismo”. Tra “sparargli” e “despota”, il nesso c’è». Non solo il premier è nel mirino del quotidiano diretto da Furio Colombo, ma anche i suoi collaboratori: «Uno per tutti, Sandro Bondi, variamente dileggiato con espressioni tipo “vampiro”, “pallore sgonfiato”, “passerotto”. per non dire di Dell’utri quotidianamente insultato e vilipeso.

Non c’è pietà per nessuno della famiglia Berlusconi: dal padre alla madre, dal fratello alla moglie, ai figli». e anche qui l’analisi elaborata da Forza Italia offre due esempi. il primo tratto da un articolo di Nando Dalla Chiesa pubblicato sull’«Unità» il 30 aprile 2004: «Fatto sta che essi concordano tutti- riporta l’opuscolo distribuito al consiglio nazionale - nell’individuare questa piccola banca (della mafia, ndr) nella banca Rasini: proprio... la banca in cui, tra gli anni ’30 e gli anni ’70 aveva compiuto meritata carriera Luigi Berlusconi, il padre di Silvio-il-costruttore».

E poi il secondo esempio, del 15 giugno 2004: «Paolo Berlusconi svolge nei processi di Silvio... la stessa (parte, ndr) che Suslov ricopriva nel Pcus di Stalin il quale, quand’era nervoso e doveva sfogarsi, lo chiamava in ufficio e lo prendeva a calci nel sedere». Ricca l’antologia di brani tratti dall’«Unità», suddivisi per temi. Dodici i capitoletti: la fisiognomica dell’«Unità»: il mostro Berlusconi; spichiatria democratica di Breznev: le malattie mentali di berlusconi; Plutarco all’«Unità»: le vite parallele; Berlusconi il fascista; Lombroso all’«Unità»: Berlusconi il delinquente; Berlusconi, il vittimista; Berlusconi, il disperato; Berlusconi, gelido padrone delle ferriere; le pigrizie di Berlusconi Oblomov; Berlusconi, il cinico incosciente; Berlusconi interista è; resistere, resistere, resistere a Berlusconi.

http://www.unita.it/index.asp?SEZIO...

Messaggi

  • Dossier su Unita’: Colombo, quereliamo Berlusconi
    03/02/2005 - 21:18
    A Pisanu chiesto di proteggere colleghi citati nel dossier
    (ANSA) - ROMA, 3 FEB - L’Unita’ querelera’ Berlusconi come responsabile dell’organizzazione che ha prodotto il dossier sul quotidiano diretto da Furio Colombo. Lo annuncia lo stesso Colombo che chiedera’ anche ’al ministro dell’Interno Pisanu di proteggere l’integrita’ fisica delle persone citate nel dossier e indicate come fomentatrici di odio’. Secondo Colombo, le citazioni contenute nel dossier, ’tranne alcune frasi mie riportate correttamente, sono fuori contesto o rovesciate o calunniosamente estrapolate’.

    Patrizia

  • Poche reazioni in Italia alle minacce mafiose di Berlusconi all’Unità.
    Appena un articoletto del Corriere.
    Certo che Silvio non ha avuto troppe difficoltà a sottomettere tutto il mondo giornalistico.Paura delle sue origini mafiose o generose elargizioni di danaro pubblco ai cantastorie del truffatore nazionale?

    corriere - L’ Unità è un quotidiano con sindrome «nazicomunista», «un giornale che insegna intolleranza, odio, addirittura razzismo verso il demonio Berlusconi». Il dossier diffuso al consiglio nazionale di Forza Italia ha provocato la dura reazione del direttore Furio Colombo - che ha annunciato querela e la richiesta di protezione fisica per i giornalisti citati - e dei Ds. Secondo Morri e Mussi, l’attacco è un fatto grave e inaccettabile. La replica di Malan (Fi): «Reazioni grottesche».
    http://www.corriere.it/edicola/index.jsp?path=POLITICA&doc=BIOG_GAL