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LA CATASTROFE DI NEW ORLEANS, controterrorismo della natura?

mercoledì 7 settembre 2005

di Carmelo R. Viola

Nel 1803 i Francesi cedettero agli Usa ciò che restava del bacino del Mississippi per 15 milioni di dollari ma solo nel 1812 la parte meridionale di questo territorio divenne lo Stato della Louisiana con capitale la poco conosciuta Baton Rouge e sede della città di New Orleans molto nota per il suo jazz e il suo carnevale. E’ regione di neri dove ancora si confondono influssi africani, francesi e spagnoli. La “compera” - come allora la si definì - non fu certo motivata da ragioni romantiche ma piuttosto geopolitiche e commerciali, per esempio dall’esistenza di petrolio. Non si può dire se quest’annessione abbia giovato al benessere di una regione dove ancora povertà e razzismo sono espressioni strutturali ed etniche della più grande potenza del mondo e sedicente più grande democrazia.

Sta di fatto che il ciclone Katrina, si è avventata su New Orleans sin dagli ultimi giorni di agosto 2005, riducendo centinaia di migliaia di esseri umani a topi di una fogna allagata, rimasti in quella condizione pietosa, morti, feriti o boccheggianti, per circa cinque-sei giorni, mentre Bush, come affermato in una lettera aperta dell’americano Michael Moore a costui, l’eroe dell’Iraq, con tutto il suo folto seguito di elicotteri e dei numerosi uomini della Guardia Nazionale, si godeva il suo meritato riposo (da noi detto ferie), finché è venuto a sorvolare la zona del disastro biblico promettendo - anche ai già circa cinque mila vittime! - e ai sopravvissuti che- come visto più volte in TV - ostentavano pannelli con su scritto “help us!” (aiutateci!), che sarebbe stato fatto il dovuto, come sollecitato dall’opposizione, mentre perfino la piccola Cuba mandava o metteva a disposizione mille e 500 medici.

La gente non sa che Orleans, città dove si sapeva vincere la povertà con la gioia, è geologicamente morta perché non sa che Katrina, nome convenzionale di una forma di vendetta distruttiva - si direbbe terroristica - della natura, tornerà e non solo colà. In un periodo, in cui i più potenti del mondo, producono il loro terrorismo (da Nagasaki all’Iraq) per avere un pretesto paranoico per il loro imperialismo, la natura esprime il suo controterrorismo come monito contro l’economa (predonomia) del profitto che inonda l’atmosfera di anidride carbonica e come prodromi dell’estinzione della specie per inabitabilità della Terra.

Quanto esprimo d’accordo con la mia biologia socialeQQQuanto trova appoggio inconsapevole da parte di studiosi che magari non conoscono la materia. Lo spazio non mi consente di dilungarmi: ne cito uno molto valido e molto noto. Si tratta di Kerry Emanuel, docente dell’Università Institute di Techology del Massachussets. Costui non esclude che quanto ha colpito New Orleans sia anche un effetto serra dovuto ad un surriscaldamento della biosfera ovvero all’azione dell’uomo. Semmai preesista una tendenza naturale all’autodistruzione, di cui il cambiamento climatico sarebbe una sintomatologia “fisiologica”, è tuttavia certo che l’immissione senza misura di anidride carbonica nella biosfera, prodotta da un’industria predonomica (predatoria) ne è un aggravamento se non una causa unica.

Quanto è avvenuto nella Louisiana è comunque avvenuto anche come effetto serra ed è comunque certo che l’effetto serra derivi dall’attività dell’uomo. Se la somma delle circostanze, geologiche e biosociali, dava la possibilità di prevedere quanto è avvenuto, questo aumenta la responsabilità di coloro che sarebbero dovuti intervenire per salvare quanta più possibile umanità.

Questo basta per sconfessare il capitalismo come economia contro natura oltreché contro la morale dell’uomo. Comunque per sconfessare la crescita tecnologica come sviluppo della civiltà e coloro che si sono rifiutati di firmare gli “accordi di Kioto” essendo ancora degli antropozoi e non degli uomini.

Spendere parole di compianto per New Orleans non ha senso: occorre battersi per prevenire tutto ciò che è prevedibile per effetto di un’economia (predonomia) che offende gli equilibri della natura e che, in ogni caso, favorisce il divenire di altre risposte vendicative (terroristiche) della natura. La catastrofe di Orleans significa tutto questo ed altro...