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La nostra campagna abbonamenti: Liberazione è di tutti

martedì 6 dicembre 2005

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di Salvatore Cannavò

Io credo fortemente in un giornale di partito, ma non in un bollettino, in un giornale aperto che dia ascolto a tutte le voci. Ho visto molti interventi esterni, non organici e questo mi fa piacere. A Liberazione mi abbono da sempre perché senza non ci so stare; se qualche volta non mi arriva, per disguidi nella spedizione, passo in edicola e lo compro. E la domenica preferisco attendere l’arrivo del pacco tra la posta del lunedì che rischiare di non trovarlo in edicola. Ecco, è più un legame emozionale che un ragionamento a freddo». E’ con queste motivazioni che Claudio di Venezia ha rinnovato l’abbonamento al nostro giornale inviandoci duemila euro. Sì, avete letto bene: un abbonamento di duemila euro che ci ha anche un po’ commosso. «Il fatto è che posso farlo e quindi lo faccio anche per tutti quei compagni che sono costretti a tirare la cinghia, però non è che non ho critiche da fare o che il giornale mi vada sempre bene. E così anche il partito».

Abbiamo scelto questa testimonianza per parlarvi della campagna abbonamenti non perché vi chiediamo di fare come Claudio, ci mancherebbe. In realtà basta molto meno, il prezzo di un abbonamento postale è di 199 euro, quello di un coupon di 260. In realtà ci interessa costruire un rapporto più diretto con voi, con quello che pensate del giornale e con l’utilizzo che del quotidiano si può fare. Siamo i primi a essere consapevoli delle nostre manchevolezze, dei ritardi, degli errori che commettiamo così come siamo molto consci della limitatezza di questo strumento, della sua fragilità in larga parte dovuta alla sua povertà di mezzi e finanziaria (chi legge i bilanci sa che abbiamo avuto nel 2004 una perdita di più di un milione e mezzo di euro azzerati dall’intervento del Prc).

E però, allo stesso tempo, crediamo di essere uno strumento insostituibile: siamo il primo giornale ad aver rilanciato la denuncia sul fosforo a Falluja; l’unico giornale (insieme al manifesto) a non essersi allineato alla campagna filoisraeliana di Giuliano Ferrara; il primo ad aver parlato della Tav in Val di Susa; il giornale che lotta contro i Cpt, il giornale dei metalmeccanici, il giornale che resta contro la guerra “senza se e senza ma”, il giornale della libertà sessuale, delle donne, contro il clericalismo, il giornale degli studenti, il giornale di Genova. Siamo tutto questo ed è per questo che vi chiediamo di sostenerci con gli abbonamenti.

Gli abbonamenti non sono un optional, sono quelli che consentono di avere delle risorse finanziarie fresche e immediate (e quindi di non ricorrere ai prestiti bancari) e di avere una stabilità nelle copie diffuse (il che per un giornale che continua ad avere una forte oscillazione in mezzo alla settimana è importante). In più gli abbonamenti misurano il grado di relazione tra noi e voi ed è su questo che intendiamo lavorare. Senza farla lunga con la premessa politica quello che vi chiediamo e vi proponiamo si riassume in alcuni semplici punti:

1) Vi chiediamo di aiutarci ad arrivare a 2500 abbonamenti che significa un po’ più del doppio di quelli esistenti. E’ uno sforzo alla nostra portata se, a partire dagli istituzionali del Prc, si decide di dare priorità a questo obiettivo.

2) Vi chiediamo di essere maggiormente dentro la vita del giornale. Abbiamo già cominciato a sentire la vostra voce realizzando, con l’ausilio della Ipsos di Nando Pagnoncelli, un’indagine tra i lettori che sarà disponibile tra qualche giorno. Ora vi proponiamo un’iniziativa semplice, “Il giornale come lo vorrei”: tutti coloro che si abboneranno entro gennaio potranno pubblicare sul giornale, in poche righe, la loro idea del quotidiano, cioè come lo farebbero, come lo migliorerebbero.

3) Tra tutti gli abbonamenti effettuati entro dicembre, sceglieremo dieci abbonati-e da ospitare in redazione per due giorni e con i-le quali realizzare in diretta il numero del giorno dopo.

4) Proporremo a tutti-e i-le nostri-e abbonati-e di realizzare una newsletter con la quale avere in anticipo gli articoli di Liberazione e comunicare direttamente per suggerire argomenti, notizie e altro ancora.

Dal prossimo anno vi proponiamo, anche in concomitanza con la campagna elettorale, di realizzare una ricca serie di “Iniziative con Liberazione”: degli incontri mirati con lettori e lettrici per discutere del giornale e migliorarlo insieme.

6) Proponiamo una grande iniziativa verso l’organizzazione dei Giovani comunisti. Ai suoi iscritti offriamo un abbonamento straordinario a soli 10 euro al mese (rinnovabile di mese in mese oppure acquistabile in blocco per più mesi) anche per favorire un’organizzazione che è stata decisiva nei movimenti di questi ultimi anni.

7) Da quest’anno renderemo ancora più veloce e semplice l’abbonamento tramite Carta di credito. Sarà sufficiente chiamare il nostro numero (0644183228) per comunicare i propri dati e attivare così immediatamente l’abbonamento al giornale.

8) Apriamo maggiormente il giornale ai lettori con due nuove iniziative: la prima è una pagina del partito settimanale che darà spazio alle Cronache locali di cinque città: Torino, Bologna, Firenze, Napoli e Bari-Puglia. Si tratta di un esperimento che faremo in collaborazione con le federazioni locali e che speriamo di allargare ad altre città e federazioni. La seconda iniziativa è l’istituzione di una pagina settimanale di “Annunci” (economici, politici, esistenziali, musicali, turistici, sentimentali) che vi proponiamo di utilizzare massicciamente e che chiameremo “Post it” (e non c’è bisogno di spiegare perché).

9) Infine, vogliamo realizzare un’iniziativa importante e difficile allo stesso tempo. E’ chiaro che abbiamo bisogno di risorse e che possiamo contare solo su noi stessi (comprendendo nel noi anche voi). E quindi intendiamo lanciare tre numeri straordinari di Liberazione dedicati alla “Libertà”, alla “Fraternità” e all’”Uguaglianza”. Tre numeri venduti a sottoscrizione che scandiranno il nostro impegno lungo l’imminente campagna elettorale.

Questo è quello che siamo in grado di offrire e di proporre. Altre idee saranno pronte più in là così come, man mano che proseguirà la campagna, si allargherà la nostra comunicazione (avete visto finora l’abbonato-metalmeccanico, l’abbonato-migrante e l’abbonato-segretario di partito ma abbiamo in serbo molte altre testimonianze). Ora tocca a voi darci un segno di disponibilità.

Quelli come Claudio lo hanno già fatto - e ce ne sono molti altri che hanno contribuito con cifre molto alte e comunque considerevoli. Più della cifra conta però la quantità. Chiunque si può abbonare ma l’abbonamento si può anche regalare e offrire come impegno politico. Insomma, fate voi. Noi siamo qui che vi attendiamo. E stavolta, non solo in senso figurato.

http://www.liberazione.it