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Nessuno ha fermato la riforma Castelli

sabato 17 giugno 2006

di Viviana Vivarelli

Il primo grave errore di Prodi è non aver bloccato la riforma della giustizia di Castelli. E aveva anche detto che lo avrebbe fatto! Intollerabile!

Bastava un decreto di Mastella che la rimandasse, poi si poteva vedere con calma.

Ma ciò non è stato fatto. E il 18 giugno la riforma diventa legge operativa con tutto quel che comporta di punitivo e di riduttivo dei poteri della Magistratura e, di conseguenza, della giustizia e del livello di Democrazia di questo paese.

Non si finirà mai di ripetere che la Democrazia si basa essenzialmente sulla divisione del potere tra tre organi autonomi e paritari che reciprocamente si controllano.

Non basta andare a un referendum che squilibria la Costituzione, accentrando ogni potere sul primo ministro con violazione di autonomia degli altri due organi: Magistratura e Parlamento e dei poteri del Capo dello Stato.

La riforma Castelli va nello stesso senso perverso della riforma costituzionale, in quanto subordina i giudici al potere del primo ministro, e doveva essere fermata.

La Magistratura deve esser libera di peserguire chi vìola la legge e non deve insabbiare inchieste e processi perché così vuole il potere politico. E, se è il governo a decidere delle carriere dei magistrati, avverrà proprio questo. Come avverrà che, con una Corte Costituzionale subordinata al governo, passino più facilmente mutamenti legislativi o costituzionali antidemocratici e autoritari, che faranno la nostra Democrazia a pezzi.

Non dimentichiamo che la legge Castelli impedisce anche, di fatto, l’informazione pubblica, prevedendo pene per chiunque dia o riceva notizie di inchieste per i media. Il che è un’altra forma di bavaglio alla trasparenza e alla verità.

Il piano è quello di mettere i potenti al riparo da inchieste, processi, propagazione di notizie, pene.. costituendo una casta di impuniti che possono permettersi di fare quello che vogliono contro ogni legge, perché sono "sopra" la legge. Il che è un passo inquietante verso la dittatura.

Tutta la legislatura di Berlusconi è stata contrassegnata da un attacco durissimo contro la Magistratura, la delegittimazione quotidiana con termini offensivi dei magistrati (si pensi solo al martellamento di Sgarbi), ingiuriati, demonizzati e vilipesi ogni giorno, la distorsione delle leggi per salvarlo dai suoi reati (dal divieto di cercare prove all’estero, alla ricusazione del giudice, alla depenalizzazione del reato di falso in bilancio, all’attacco alle intercettazioni, alla clemenza verso i reati finanziari , alle prescrizioni facili, alla legge Pecorella, Cirielli ..).

B, come ogni trasgressore, odia i giudici. E Castelli, con questa riforma, ha incarnato la sua vendetta.

La legge di questo ingegnere, ignorante di giustizia e pronto a favorire il suo socio e padrone, elimina l’autonomia della magistratura e la sottomette al capo del governo, violando i fondamentali principi democratici e l’equilibrio dei poteri che è il perno di uno stato civile.

Analoga offesa B tentò di farla inciuciando con D’Alema nella bicamerale e il comportamento antidemcoratico di D’Alema ci brucia ancor oggi.

Il patto contro la Magistratura sottendeva il tradimento di uno dei massimi poteri dello stato, per questo D’Alema cedette alla separazione delle carriere. Ora il puzzo di quel patto aleggia di nuovo. La legge diventa operativa. La Repubblica si dissolve anche in questo tradimento dei principi fondamentali del nostro stato.

Se Prodi subentra nel disprezzo della legge, nel sopravanzare dell’interesse privato su quello nazionale, nell’amnesia dei fondamentali principi democratici, andiamo male, molto male!

Allo stesso tempo nulla si vede sul conflitto di interessi e sulla pulizia degli eletti, che dovevano essere i primissimi punti, inalienabili, delle richieste degli elettori.
Persone dalla fedina penale sporca ricevono nomine anche all’interno della maggioranza, mentre la richiesta di Di Pietro di ineleggibilità per motivi penali non viene presa nemmeno in considerazione.

Di questione etica si è parlato troppo vagamente in questa compagine politica, ma, ora che il potere è stato assegnato, anche quelle poche e vaghe promesse di ripristino della legalità e della giustizia sembrano dimenticato dagli eletti, mentre gli elettori le tengono bene a mente con crudezza e urgenza e sono offesi dalle recenti dimenticanze.

Se 20 giorni sono troppo pochi per valutare quello che di buono un governo può fare di buono, diventano troppi per condannare quello che già può fare di sbagliato.
E non aver bloccato la riforma Castelli sulla magistratura non può che renderci
inqueti, perché rappresenta un errore gravissimo e un attentato allo spirito fondamentale della Costituzione democratica!

Messaggi

  • Cara Viviana, dicono che il movimento non ha fermato nessuna guerra, guerra-guerra, guerra alla precarietà dell’esistenza in guerra e in pace-finta, che nessuno ha fermato le crociate della disinformazione, dell’indifferenza, della divisione a sinistra, della rinuncia alla lotta, della solidarietà tra donne e uomini, tra donne, tra uomini, tra cittadini del mondo. Ma chi lavora, (ben diversa è la retribuzione economica) e non solo si impegna, a questi progetti perchè non rimangano cantieri, che poi hanno messo in piedi le formichine di cui sopra ecco che puntualmente ci ritroviamo, come tu bene fai osservare, davanti alla dis-attesa, al dis-impegno, alla dis-illusione. Cosa ci rimane? Scriverci? Fare sit-in appelli rivolte locali mailbombing denunce? Non so, davvero a volte la frustrazione avanza, come il cinismo, lo stesso con il quale da sempre siamo trattati. Da destra e sinistra.
    Un abbraccio, Doriana

    • Io non volevo levarti nessun merito, Doriana, e so quanto fai e quanto fanno tante persone oneste e volenterose nella società comune.
      Quando dicevo che nessuno ha fatto nulla per bloccare la riforma Castelli, intendevo nessuno dei politici, nessuno del centrosinistra, nessuno dell’Unione, sopratutto nessuno del governo Prodi e del ministero di Mastella. Insomma questo è peggio di una mancanza, questo è un delitto.
      Cordiali saluti e buon lavoro. Invidio tutto quello che puoi fare e vorrei essere come te
      viviana

    • Quel nessuno che tu intendevi, è assolutamente lo stesso che intendo io e ho inteso io. Cosa puoi levarmi tu?Niente, aggiungi cara Viviana, aggiungi solo valore ai nostri rimuginamenti basati sui "non fatti" dei politici , e dei vertici di partito.E ricordati solo che io non lavoro più, sono in "esodo volontario" dopo 31 anni di banca...Vivere nella propria realtà, non significa lavorare ed essere retribuiti, anzi...Costa, costa caro ,molto caro.L’amicizia e la comunanza lo può far diventare amore per la vita.
      Buon...tempo di vivere!
      Doriana

    • Beh, decisamente ( l’ho rilevato anche da messaggi in altri luoghi), oggi Doriana si è decisamente alzata un pò nervosa .....capita e non c’è niente di male .....

      Del resto, francamente, anche a me i toni del messaggio di Viviana hanno immediatamente sollevato qualche perplessità.

      Cioè, ho pensato, possibile che di fronte al mare di oggettive "delusioni" che già in meno di un mese può aver creato il neo-governo Prodi, c’è qualcuno che mette in testa a tutte queste la questione della giustizia ? Tanto più che il mancato "blocco per decreto" della riforma Castelli è stata giustificato, dal governo, con questioni tecnico/procedurali che mi sono sembrate anche abbastanza convincenti ...

      Sarà che non mi ha mai particolrmente appassionato lo scontro Berlusconi-magistratura, sarà che l’ ho sempre considerato una questione meramente di scontro tra poteri borghesi, sarà che non posso dimenticare che la "mitica" procura milanese non è solo quella di Tangentopoli e dei procedimenti contro il Caimano ma è anche quella degli allucinanti processi a Sofri e quella che tiene da tre mesi in galera 25 giovani ( tra i quali un mio caro amico e collega) che si sono opposti ad un corteo di nazisti....

      In tutta sincerità, parlando del governo Prodi, mi scandalizza di più il cincischiamento rispetto al ritiro dall’ Iraq ( con annessa possibilità di un impegno maggiore in Afghanistan !), mi scandalizzano di più le dichiarazioni di Padoa-Schioppa rispetto ad ulteriori "sacrifici" da imporre ai soliti noti poveracci, mi scandalizzano di più le "sgridate" fatte da Prodi, D’Alema e Rutelli a vari singoli ministri ( Ferrero, Bianchi, Polllastrini, persino la Bindi) colpevoli di aver detto "qualcosa di sinistra" su vari temi ....

      E mi scandalizza ancora di più il fatto che la "mitica" Cgil - nella persona di Nicoletta Rocchi, vecchia conoscenza mia e credo anche di Doriana come di tutti i bancari - pochi giorni dopo le elezioni politiche, abbia pensato bene di firmare un accordo sindacale in Atesia in cui non solo si legittima la legge 30 ma addirittura ne si peggiorano gli effetti, condannando 4.000 giovani precari ad una ulteriore esperienza di "moderna schiavitù" ........

      Per non parlare dell’ ex metalmeccanico ed ex Cgil ministro del lavoro Damiano che non solo rifiuta di ricevere i lavoratori di Atesia in sciopero ma addirittura richiede l’intervento della celere contro di loro .....

      Quanto a Mastella, pur conoscendone bene la fetida storia politica e personale, debbo invece dire che mi ha favorevolmente stupito in positivo per la grazia velocissima a Bompressi e per l’iniziativa pro-amnistia, con annessa visita a Regina Coeli .......

      Ma probailmente, cara Viviana, io e te - pur entrambi pervicacemente antiberlusconiani - partiamo da concezioni assai diverse.

      Io ho sempre privilegiato, nell’opposizione a Berluskoni, le questioni "di classe", quelle della famosa "gente in carne ed ossa" - dall’ art.18 ai problemi del precariato, dalla Tav alle lotte autonome dei tramvieri, dalla perdita del potere d’acquisto delle buste-paga ai licenziamenti politici di 5 ferrovieri - rispetto ai temi "morali" tipici del girotondismo e anche di certo pacifismo monotematico e quasi "professionale" ......

      E soprattutto non ho mai pensato a soluzioni "miracolistiche" che potevano venire da questo centrosinistra ( anche se indubbiamente pensavo che piovesse e non che cominciasse subito a grandinare ....).

      E se non mi pento affatto di essere tornato in questi anni a votare per cacciare Berluskoni e tornerò a farlo al referendum del 25 e 26 giugno, non ho mai pensato che la sacrosanta ( ed ancora non del tutto compiuta) cacciata del Caimano avrebbe risolto automaticamente alcun problema .....

      Semplicemente ho ritenuto necessario contribuire a voltare pagina ma con la chiara coscienza di dover ricominciare subito a mettere in piedi una seria opposizione politico/sociale anche rispetto al nuovo governo di centrosinistra .....come ho spesso scritto, anche su Bellaciao, in tempi non sospetti .....

      Purtroppo, mi sembra evidente che - anche su queste pagine - non eravamo in molti ad essere coscienti di questo ......

      Ciao, Keoma

    • A me Doriana sembra quella di sempre.
      Se ho parlato della latitanza del governo sulla legge Castelli è solo perché questa entrava in vigore il 18 giugno, a meno che qualcuno non la fermasse con un decreto. Mastella lo aveva promesso. Non lo ha fatto. Parlare di lotta di classe non permette di fregarsene del problema della giustizia, e, chiunque sia al potere, sapere che la magistratura è imbavagliata e messa agli ordini del potere politico non fa piacere, né se questo potere è di destra né se è di sinistra.
      Berlusconi spera ancora che questo governo cada rapidamente in modo da riprendere il suo iter verso il potere assoluto. Ricordo che disse che doveva essere il governo a decidere anno per anno la priorità dei reati. A me questa frase fa venire i brividi. Ma se parlare di queste cose non sembra interessante a qualcuno, il problema credo sia suo.
      Io sono per la democrazia, anzi per una democrazia allargata, e per la difesa della Costituzione.
      Di abusi della magistratura a fini politici ne abbiamo visti abbastanza per non temere che il peggio si ripeta. E votare no al referendum ma fregarsene della riforma Castelli che, di fatto, subordina la magistratura ai disegni politici di qualcuno mi sembra una aberrazione. Non mi consola pensare che la bicamerale di D’Alema faceva altrettanto. Anzi D’Alema non l’ho mai sopportato
      saluti
      viviana

    • Ma guarda tu se, su un punto specifico e dopo quello che ho detto nel precedente commento, mi tocca difendere il governo Prodi ...

      Mastella aveva promesso di abolire la riforma Castelli e non di fare un "decreto" immediato.

      Per il semplice motivo che un decreto fatto oggi andrebbe in discussione in piena estate, quando una vecchia volpe come Mastella sa benissimo che è difficile "militarizzare" i senatori dell’ Unione e quindi sarebbe facile al Senato andare in minoranza ...

      Per cui, con tutto il governo, ha deciso di riviare tutto ad un disegno di legge di riforma complessiva che ovviamente avrà tempi più lunghi e sul quale sarà possibile porre la questione di fiducia..... Tutto qui.

      D’Alema non l’ho mai sopportato nemmeno io, sulla storia politico/personale di Mastella ho già detto, ma meno ancora sopporterei un governo diretto, sulle questioni della giustizia, dal "partito dei giudici".

      Da un Violante o da un Di Pietro, per intenderci .... certe logiche "di emergenza" lo ho già vissute sulla pelle negli anni settanta e non vorrei francamente ritrovarmici, tanto più che ho anche ben presente il massacro napoletano del marzo 2001, col centrosinistra ancora al governo, e che fu il prologo di quello successivo di Genova.

      Così come non sopporto, sulle questioni economico/sociali un governo diretto - come i fatti sembrano dimostrare - dal "partito degli industriali" di Confindustria o dal "partito dei banchieri".

      E, se permetti, da un punto di vista "di sinistra", banchieri e industriali che gestiscono un governo che ho contribuito ad eleggere mi sembra assai più grave che non il rinvio, peraltro credibilmente motivato, di un decreto ....

      Anche se, come dicevo e scrivevo prima delle elezioni, ero comunque cosciente di tutto questo.

      E qui ritorniamo dalle concezioni assai diverse da cui partiamo .....

      E alla storia delle illusioni sul centrosinistra e delle conseguenti disillusioni ......

      Di nuovo, Keoma

    • Alla luce di questo, credo che l’abolizione della Castelli può decisamente anche aspettare qualche mese.

      Purtroppo però credo che non verrà fatto nulla di concreto nemmeno per le "famiglie italiane" .....

      Vanni

      FAMIGLIE: RAPPORTO DIRITTI GLOBALI 2006, IN ITALIA SONO ALLA FRUTTA
      by asca Saturday, Jun. 17, 2006 at 8:08 PM mail:

      La fotografia di un’altra Italia, che non va in tv e che non fa tendenza. Ma che ha difficolta’ a far quadrare i conti in famiglia, che vive di "cattivo lavoro" e che vede crescere le grandi diseguaglianze.

      L’immagine del paese emerge dalla quarta edizione del Rapporto sui diritti globali 2006, promossa da Cgil, Arci, Antigone, Cnca, Forum ambientalista e Legambiente, presentato questa mattina in una conferenza stampa, dal curatore Sergio Segio. Le famiglie italiane "sono alla frutta", ha spiegato Segio, perche’ una su due ha un reddito mensile netto inferiore a 1670 euro mentre "le tariffe sui beni essenziali continuano a crescere". Dal rapporto emerge che dal 2000 al 2004, il reddito individuale da lavoro dipendente e’ cresciuto dell’1,6% mentre quello da lavoro autonomo del 10,1%. Davanti alla crisi economica delle famiglie, c’e’ un’altra parte del paese che continua ad arricchirsi. Il rapporto segnala che nel 2005 le immotricolazioni di auto di lusso sono cresciute del 12,6% e quello delle barche di lusso del 16,5%. In Italia si vendono ogni anno circa 90mila macchine grandi o di lusso che costano almeno 50mila euro.

      Eppure - segnala Segio - sono solo 188mila le dichiarazioni dei redditi che denunciano 100mila euro lordi l’anno.

      www.asca.it