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On.li Giovanni Russo Spena e Giuseppe Giulietti : "Punto e a capo" INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

sabato 26 febbraio 2005

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INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

Al Presidente del Consiglio dei Ministri

Al Ministro delle Comunicazioni

Premesso che:

la trasmissione su RAI2 "Punto e a capo" del 24/2/2005 ha mandato in onda immagini e contenuti di intercettazioni telefoniche relative al G8 di Genova, prodotte quali fonti di prova nel procedimento cosiddetto NOGLOBAL che si celebra innanzi al Tribunale ordinario di Cosenza -:

per sapere:

se il governo non ritenga inammissibile che una trasmissione del servizio pubblico celebri un processo in diretta televisiva senza contraddittorio, nonostante una lettera inviata dagli avvocati difensori degli imputati al sig. Giovanni Masotti diffidandolo dal mandare in onda il materiale. Siamo alla violazione macroscopica e palese delle regole fondamentali dello Stato di diritto;

se il governo si renda conto che, non da parte di un quotidiano di proprietà privata (sarebbe comunque illegittimo), ma da parte del servizio pubblico televisivo siano state rese pubbliche intercettazioni audio ancora oggetto di perizia, non ancora acquisite nel fascicolo dibattimentale (gli atti non sono, quindi, ancora pubblici); nonché materiale video non ancora nella disponibilità del giudice terzo poiché la fase dell’acquisizione delle prove al processo non è nemmeno cominciata (ancora deve concludersi la parte delle eccezioni preliminari).

È evidente che la trasmissione, tra l’altro senza alcun contraddittorio
giurisdizionale, pregiudica il legittimo e regolare svolgimento del processo. Vi è, inoltre, un uso del tutto tendenzioso e distorto del materiale. Vengono mostrati atti in cui non è possibile comprendere la consequenzialità logica degli avvenimenti, né il rapporto con gli imputati, né il loro comportamento disobbediente ma non teso all’organizzazione e alla preordinazione di atti violenti. Processualmente sarà facilissimo dimostrare la manipolazione; ma, intanto, la trasmissione del servizio pubblico ha costruito un processo falso e senza contraddittorio;

se il governo non ritenga stupefacente che proprio il ministro delle comunicazioni, presente in studio, abbia avallato, nei fatti, ma anche in esplicite affermazioni, tale illegittima trasmissione con un atteggiamento inaudito che crea, per il servizio pubblico, un pericoloso precedente

On.li Giovanni Russo Spena e Giuseppe Giulietti