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TAV/ AGNOLETTO: GOVERNO TEMEVA STOP UE AI LAVORI

martedì 6 dicembre 2005

TAV/ AGNOLETTO: GOVERNO TEMEVA STOP UE AI LAVORI
Lo sgombero è un segno di grande debolezza per l’esecutivo
06-12-2005 15:45

Bussoleno (Milano), 6 dic. (Apcom) - Lo sgombero del presidio di Venaus della notte scorsa "è un segno di grande debolezza da parte del governo, che ha utilizzato le maniere forti per timore che dall’Europa, dopo che è venuta qui la Commissione di indagine, arrivasse lo stop ai lavori e la riapertura del confronto per la verifica dei rischi ambientali e sanitari". Lo ha detto l’europarlamentare di Rifondazione comunista, Vittorio Agnoletto, giunto a Bussoleno, dove è in corso il blocco dell’autostrada nei due sensi di marcia da parte di circa mille cittadini. "Il governo - ha aggiunto Agnoletto - ha voluto mettere l’Unione Europea davanti al fatto compiuto".

"Di fronte a una posizione estremamente pacifica della valle - ha detto Agnoletto ad Apcom - anziché ascoltarne le ragioni, si è trasformata l’area in una zona di guerra, non saprei come altro chiamare un luogo dove c’è una militarizzazione totale". "Mi aspetto - ha concluso - una presa di posizione durissima della Regione Piemonte rispetto a quello che è accaduto".

Messaggi

  • AGNOLETTO:
    PISANU IN VAL SUSA COME SCAJOLA A GENOVA

    Governo premierà anche ora i poliziotti che hanno picchiato

    Roma, 6 dic. (Apcom) - "La differenza tra la mattanza del 2001 a Genova e le violenze odierne in Val Susa - dichiara l’europarlamentare della Sinistra unitaria europea - è che oggi non si colpisce il movimento dei movimenti ma un’intera comunità, sindaci di ogni colore politico".

    "Allora come adesso - continua Agnoletto - il Governo di centro destra ha cercato di nascondere le documentazioni, sono state sottratte macchine fotografiche, colpiti i giornalisti: non vogliono testimoni".

    "Dopo aver visitato all’ospedale di Susa i feriti - dice Angoletto in una nota -, ho visto come il presidio di Venaus è stato completamente distrutto. C’erano brandelli di tende, oggetti personali per terra e la valle è ora un’enorme caserma. A Venaus, alle 18, abbiamo contato cento tra camionette e blindati di carabinieri, polizia e guardia di finanza".

    "Le testimonianze che ho raccolto in valle parlano di pestaggi a gente pacifica - racconta l’europarlamentare -, picchiata mentre dormiva nelle tende (la Diaz non ha insegnato niente?), anziani presi a manganellate. Ha comandato le cariche il vice questore Sanna: ora non resta che aspettarci che anch’egli, come avvenuto per molti funzionari di polizia dopo il G8 di Genova, venga premiato con una promozione".

    "E tutto questo - conclude - perché il Governo si rifiuta di aprire un tavolo di trattativa per ascoltare le voci di una comunità che cerca di tutelare la propria salute e l’ambiente".

  • Tre prospettive realistiche sulla TAV nel 2025

    Proviamo ad immaginare il futuro: 2025!!! Siamo nel 2025. Com’è il mondo attorno a noi relativemente alla TAV ed al tunnel? Io vi offro tre possibilità realistiche e poi proverò a confrontarle con la visione propagandistica che ci offrono i protav. Voi poi aggiungeteci del vostro perchè anch’io a volte dico fesserie.

    1) 2024, la TAV è stata terminata. Hanno inventato un nuovo modo di far energia a basso costo ora impensabile. Il costo effettivo di costruzione è stato di 20 miliardi di euro, però non è stato saldato via via durante la costruzione. Sono stati contratti dei debiti e si devono pagare gli interessi su questi debiti. Siccome sono state effettuate altre costruzione faroniche (elettrodotto Sardegna - Lazio, ponte sullo stretto, ristrutturazione del duomo di milano con rivestimento del marmo con una vernicetta specialissima del costo di 1000€ al cm2,...) purtroppo non sono stati pagati neanche gli interessi sul debito fra il 2007 ed il 2017. e sono stati contratti altri debiti per pagare gli interessi. Il tasso del denaro è salito al 7% Però fra costi di costruzione e debiti sugli interessi l’Italia ha stampato BOT per 50 miliardi e stiamo pagando 3,5 miliardi di interessi all’anno senza ridurre il debito sul costo di costruzione. Inoltre la tratta TAV è in perdita di altri 5 milirdi all’anno sui quali stiamo contraendo altri debiti dei quali paghiamo solo gli interessi. Totale del costo della TAV nel 2025: 10 miliardi. Nel 2026 il tasso del denaro sale leggermente ed il costo diventa 11 miliardi. Nel 2027 scende e diventa 9 miliardi. Nel 2056 è di 12 miliardi, nel 2189 è ancora di 8 milirdi. Cioè il preventivo di 17miliardi di euro è sulla spesa di costruzione. Ma l’effettivo costo poi bisognerà calcolarlo sugli interessi del debito che contrarremo. Un costo infinito, il 7-8% di interessi non viene considerato usura ma su cifre di questo genere riesce a mettere in ginocchio un intero paese. Non pagheremmo mai rate sul debito, ma solo interessi sul debito. Il debito non si estinguerà mai.

    2) Non vengono inventati nuovi modi di far energia. Non avviene un’inversione di tendenza sulla distruzione ambientale. Il petrolio è rimasto come principale risorsa energetica. Il cambiamento climatico prosegue imperterrito. Sono in corso guerre per spostare le popolazioni da territori diventati invivibili in aree ancora vivibili. Si cerca di utilizzare il torio per produrre energia, ma produce cento volte più scorie dell’uranio e nessuno le vuole. Proteste di cittdini per la questione nucleare e scorie. I soldati umani sono sostituiti da soldati robot. Cominciano guerre tra robot e umani. La costruzione del tunnel era già stata abbandonata nel 2009 a causa di ripetuti attentati terroristici e la sostituzione del progetto con un tunnel unico che passasse sotto l’oceano atlantico e collegasse NY con Pechino. Mi fermo qua. Il tunnel in questo caso costerà un prezzo tendente all’infinito (si diceva una cifra comparabile al PIL europeo o mondiale, ma in realtà è una curva tendente all’infinito cioè allo zero perchè l’intera economia mondiale si appiattirà ) perchè cadremo nella situazione detta Sindrome Isola di Pasqua : tutti contro tutti per la conquista del’ultima goccia di petrolio, l’ultimo pezzo di pane, l’ultimo posto in prima classe.

    3) I popoli hanno preso coscienza delle problematiche, hanno preso di nuovo in mano il loro destino, il tunnel non è stato costruito, i trasporti sono diminuiti dell’80% perchè non vengono spostate merci, materie prime e manodopera, ma si utilizzano sempre gli stessi materiali riciclati, biomasse e fibre vegetali con i quali ognuno si autoproduce i generi di prima necessità a casa sua con delle stampaoggetti che ricevono il comando di stampa da appositi siti in internet. Il mondo diventa vivibile, umano, a misura di bambino. La vita media si allunga oltre i 120-150 anni. Mediamente si sta tutti abbastanza bene.

    La visione protav la visione propagandistica dei protav invece non parla di futuro, dice solo che le cose nessuno vuole farle nel proprio giardino, di non rimanere isolati, di non fare gli egoisti e che abbiamo disperatamente bisogno della TAV. Dice qualcos’altro la propaganda?

    Domenico Schietti
    Un Mondo a Misura di Bambino
    http://www.liberaassociazioneilpopolo.it/1/3/semplificazione/societa-liberta/