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TAV- LA LEGGE OBIETTIVO

giovedì 15 dicembre 2005

di Viviana Vivarelli

Una delle cose più sporche del governo Berlusconi è la Legge Obiettivo, premeditata per le Grandi Opere.

La “Legge Obiettivo” (Legge n. 443), fortemente voluta da Berlusconi, nasce il 21 dicembre 2001 per attuare le Grandi Opere.

Essa delega al Governo (scavalcando il Parlamento, la delega è un procedimento che si usa in casi di necessità e urgenza), delega al Governo dunque i lavori in materia di infrastrutture, insediamenti produttivi strategici ecc., per rilanciare le attività produttive, aprendo dei cantieri molto velocemente, con l’eliminazione di qualsivoglia intralcio. Per intralcio si intende anche quelle precauzioni mirate a salvaguardere il territorio, la vita dei suoi abitanti, l’ambiente, la salute, i principi democratici, l’informazione, le consultazioni con i rappresentanti locali ecc... che sono solitamente previste dalle norme in proposito e massimanente dalle norme europee.

Il concetto della 443 è: miriamo a un obiettivo, all’inferno tutto il resto!

La legge, fortemente voluta da Lunardi, impone dunque procedure di urgenza e drastici snellimenti procedurali così da tagliare come inutili tutti i rallentamenti ai processi di decisione e autorizzazione che invece sarebbero necessari in un ambito di interesse generale.

Il ministro dei lavori pubblici Lunardi, di fatto, con questa legge, si dà il potere di scegliere da solo cosa, dove e quando costruire senza consultare nessuno.

La legge 443 è stata combinata per mettere in moto una macchina potente con cui Berlusconi promette di fare in 10 anni 80 Grandi Opere, per un investimento complessivo di 236 mila miliardi, e però, guarda caso, queste migliaia di miliardi non ci sono !!
I soldi dovranno uscire dalla spesa corrente, il che vuol dire dalle nostre tasche, con un feroce aumento delle nostre tasse.

Gli enormi fondi per l’opera saranno anticipati dalle banche con spaventosi tassi di interesse che pagheremo sempre noi contribuenti.

Delle 80 opere promesse sono stati aperti i cantieri solo di 4: Variante di Valico Bo-Fi (interrotta per mancanza di fondi), nuova autostrada Milano-Brescia (opera del tutto inutile), passante di Mestre (32 km sui cui si sono scannati i partiti) e autostrada Asti-Cuneo (in zona soggetta ad alluvione!).

La Legge Obiettivo introduce la figura del GENERAL CONTRACTOR, o contraente generale, soggetto unico a potere immenso, che decide a chi affidare la realizzazione senza concorsi o aste, e che può scegliere per gli appalti chi vuole lui al 100%.
La Regione ha 90 giorni di tempo per presentare migliorie (cosa che il presidente del Piemonte, Ghigo, FI, non ha fatto).

“Una volta che una grande opera sia inserita nella Finanziaria nessuno potrà opporsi!” (parole di Berlusconi).

La legge Obiettivo non si cura di violazioni in materia ambientale, non contiene alcun riferimento alle leggi europee, non si occupa dei rischi per gli abitanti né degli smaltimenti pericolosi delle scorie, non prevede rapporti con rappresentanze del territorio.

Per quanto la legge sia antieuropea e anticostituzionale e vìoli i poteri di comuni e province, non ci sono state obiezione da parte della Consulta.
Si prevede una “intesa” solo con i presidenti di regione (Ghigo sappiamo e la Bresso l’abbiamo vista!).

L’opposizione fece 2000 emendamenti. La legge passò con la fiducia.

Per vedere questa legge infame
http://www.edilportale.com/dossier/...

Ora dovremmo cercare di fare un passo avanti per vedere le connessioni tra il traforo dell’Ambin o del Musiné e altre cose sporche che stanno dietro queste Grandi Opere, come gli enormi movimenti di capitali, il riciclaggio di denaro mafioso, le commesse ai propri gruppi clientelari, e le tangenti byparyisan.
Dietro il traforo dell’Ambin non c’è solo l’enorme affare della famiglia Lunardi ma anche lo scandalo della finanza corrotta, basti vedere l’enirmità dello scandalo delle banche che sta esplodendo adesso.

Dietro tutti gli abusivismi dei palazzinari italiani, dietro le improvvise ricchezze di gente come Ricucci, Caltagirone o Impregilo, dietro anche le grandi opere fatte con l’indecente Piano Obiettivo ci sono gli interessi sporchi delle banche finanziatrici di tutti i reati finanziari italiani e ora di questi lavori pubblici che di grande hanno solo le bocche degli avidi.

Per la cronaca, Bersani (DS) ha appena detto:
"Bisogna che i giudici smettano di interessarsi delle banche!" (canale radio Sole24ore)

Molto istruttivo veramente!

Ricordiamo che la mordacchia ai magistrati era anche nella bicamerale di D’Alema e che tangentopoli 2 non avrà confini come non ne ebbe tangentopoli 1.

Ormai i sogni e le idologie e le illusioni bisogna lasciarli da parte e pensare solo a salvare l’Italia!