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"THE QUEEN"

lunedì 25 settembre 2006

Ieri, 23 settembre 2006, mia figlia era a Manchester, alla manifestazione contro Blair e le sue guerre, 20.000 persone, ci ha mandato una sua foto, fatta col telefonino, davanti a una grande bandiera arcobaleno. Di queste bandiere ce n’erano parecchie, a Manchester, con PACE scritta in italiano.

Un gruppo gallese suonava e cantava canzoni di rivolta e hanno fatto anche Bellaciao e Bandiera Rossa cantate in italiano, una cosa che sembra curiosa e che indica solo l’internazionalizzazione di chi protesta e il loro sentirsi insieme in tante lotte del mondo.

Ho girato sky ma anche le emittenti straniere, BBC, CNN, FOX.. o censurano la notizia o ne danno scarsi frammenti (media embedded), sempre gli stessi, mentre si effondono su Blair e il congresso labour per le sue dimissioni anticipate, mostrando i suoi fans in estasi che piangono e gli stringono la mano; incredibile come nemmeno quando i giganti crollano i fans mai realizzino i loro errori e continuino a estasiarsi e a delirare come degli scemi.

Sull’Unità, oggi, e’ su altri giornali, nemmeno una riga sui manifestanti. Questo silenzio costante e’ cio’ che permette ai soliti di chiedere “Dove sono finiti i pacifisti?”. Sono finiti nella censura della stampa mondiale che, come dice la Gabanelli, fa capo solo a un gruppo piccolissimo di gestori, che seguono i colossi del mercato e le loro strategie di imposizione culturale.

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Curioso, nello stesso giorno, vedere l’ascesa di Blair nel film "The queen" (bel film davvero!) e vedere poi sul video il suo declino!

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The queen

Scheda:

“Siamo nell’agosto del ‘97, Diana Spencer, che ormai non fa piu’ parte della casa reale, ha lasciato il principe Carlo ed e’ legata ad Al Fayed, muore inaspettatamente in un tunnel di Parigi per un incidente d’auto. Quando gli inglesi, sgomenti e increduli, apprendono la notizia della morte di Diana, che e’ diventata sicuramente la donna piu’ popolare del mondo, la Regina Elisabetta si ritira nella tenuta di caccia di Balmoral con la sua famiglia, incapace di comprendere la reazione del popolo britannico alla tragedia che vorrebbe una sua partecipazione pubblica al lutto. I giornali si scagliano contro di lei mentre il neo-eletto primo Ministro Tony Blair riesce, per abili mosse del suo addetto stampa, a carpire il favore popolare. Un’ondata di emozioni collettive di enormi proporzioni sale nel paese in modo del tutto irrazionale e imprevedibile in un popolo solitamente controllato e poco espansivo ma il suo desiderio ancestrale di eroi ed eroine si rivela in modo smisurato. Blair riuscira’ a sfruttare questa viscerale irrazionalita’ per rafforzare la propria posizione e riuscira’ anche a riavvicinare Elisabetta al suo popolo, salvando il ruolo archetipico della sovranita’, che e’ uno degli elementi portanti del Regno Unito.”

Magnifica l’interpretazione di Helen Mirren, popolare attrice inglese, deliziosa interprete di “Calendar girl”.
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Archetipi

BUSH, LA REGINA ELISABETTA, BIN LADEN.. siamo nel regno del mito.. nell’incarnazione storica dell’archetipo.
Noi siamo dominati da grandi figure dell’inconscio, che Jung chiamava “archetipi”.
Queste immagini interpersonali ci spingono senza che noi lo sappiamo e dominano la nostra emotivita’: RE, DIO, MADRE, PADRE, VITTIMA, NEMICO, EROE, RELIGIONE SUPERIORE, STATO PERFETTO..
Sono moduli psichici ereditari che fanno parte delle caratteristiche della specie, modelli dell’energia umana, forme innate della psiche.

Fiabe, miti, religioni, ideologie, governi, chiese.. guidano gli uomini quando incarnano questi modelli.
Gli istinti sono le forme innate del corpo fisico, gli archetipi sono le forme innate del corpo psichico.
Quando la situazione e’ propizia, l’archetipo emerge e spinge un certo comportamento.

Gli animali hanno strutture ereditarie che li portano a costruire un formicaio, adunarsi attorno a un capo o difendere i cuccioli..
Gli uomini hanno strutture ereditarie che li portano a reazioni emozionali: commozione, esaltazione, adesione, odio, amore...
Questi schemi sono in noi per DNA.

Quando Jung vedeva apparire un archetipo in un suo paziente, ne capiva lo sviluppo, che e’ fisso. Se il paziente vedeva in lui il grande Padre salvico, Jung sapeva che era agito dall’archetipo del PADRE e che doveva staccarsi dalle valenze negative di esso.
L’archetipo e’ sempre duplice, negativo e positivo insieme. Il problema e’ riconoscerlo e distaccarsi da esso per non restarne succubi.

Gli archetipi rappresentano il modello che viene prima dell’esperienza concreta, le idee matrici che condizionano l’agire umano.
Se l’uomo e’ avvolto in modo inconscio dall’archetipo (il PARTITO, la RELIGIONE, l’EROE, l’IDEOLOGIA, la contrapposizione BENE/Male, AMICO/NEMICO...) e’ perduto.

La grande evoluzione dell’umanita’ parte da uno stato cieco e istintivo verso lo sviluppo della razionalita’ e della consapevolezza. Nel soggetto la via e’ la stessa, una liberazione progressiva dalle strutture fisse castranti.

Si puo’ cedere all’archetipo ed esserne invasi, perdendo ogni capacita’ di valutazione critica e dunque ogni liberta’, o riconoscerlo e dominarlo.

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Oriana Fallaci favori’ l’archetipo del NEMICO, mito potente di cui alcuni non riescono a fare a meno e che richiede una continua falsificazione della realta’. Il fatto che chi nemmeno la conosce partecipi al lutto per la sua morte indica il meccanismo inconscio che ci lega nell’emozione collettiva come se cio’ fosse un piacere da cui non possiamo essere esclusi.
Il desiderio di essere tutti-uno discende dal branco animale dove l’informazione e’ condivisa, per necessita’ di sopravvivenza, ma oggi l’assemblaggio del branco non e’ piu’ utile alla soggettivita’ moderna che vuole soggetti consapevoli e non cecita’ di gruppo, e’ un residuo inutile della specie come nella spina dorsale lo e’ l’ultima traccia di una coda. Cosi’ l’umanita’ può andare verso una evoluzione che richiede altre forme di relazione sociale diverse dalla emozionalita’ collettiva, oppure regredire verso la coda.
In un tempo di guerra e di odio, Oriana Fallaci ha riportato l’uomo alla giungla, facendo in cio’ il gioco dei potenti di turno che dalla guerra si aspettavano potere e ricchezza e che l’hanno ricambiata con onore e ricchezza.

Faccio un altro esempio: non mi sono mai curata di gossip, storia di divi e di reali, gossip ecc. Cio’ non mi interessa. In “The Queen” c’e’ la morte di Diana con travolgenti scene di lutto popolare. Personalmente non ho mai pensato che la povera Diana fosse un gran personaggio, e sono aliena, per principio, al fanatismo emozionale, eppure, per quanto la mia testa resti fredda e analitica, alla vista dei funerali in “The queen” i miei occhi piangevano (?).
L’archetipo dell’EROINA o della CENERENTOLA agiva sul mio sistema libico (emozionale) spingendomi a piangere, contro la mia ragione che vedeva nel fanatismo popolare un’eslosione irrazionale dell’inconscio.

Noi dobbiamo sapere questo. Dobbiamo sapere che parti di noi si attivano anche senza il nostro consenso, in modo automatico, e ci rendono automi, dobbiamo sapere che gli archetipi spingono gli uomini alla rissa politica, alla semplificazione della realta’, all’odio e all’amore, alla guerra, all’idolatria, al fanatismo..dobbiamo saperlo e guardarcene.
Dobbiamo capire che molte delle idee che crediamo di aver scelto sono inconsce, appartengono a “istinti mentali” condizionati e ci defraudano della liberta’ di poter essere, di poter scegliere, di poter valutare.
Ma appena ci accorgiamo che "non siamo" le lacrime che ci sgorgano dagli occhi o le emozioni che si agitano in pancia, che quelle “sono in noi”, ma noi “non siamo loro”, solo allora comincia la nostra speranza di un maturita’ consapevole.

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Il film "The queen" di Stephen Frears e’ un ottimo test per valutare l’impatto degli archetipi sulle masse:
"LA REGINA", "CENERENTOLA", "IL PRESIDENTE", "L’EROE", "LO STATO PERFETTO", "L’IDEOLOGIA SOVRUMANA"..., gli inconsci primitivi ne sono rapiti, ne hanno necessita’, se ne abbeverano come morenti di sete, se ne fanno luce e guida.

Questa regina che costa all’UK somme esagerate, che paga le tasse solo per un parte infinitesima dei suoi immensi patrimoni, che gira frenetica sulla sua regale fuoristrada nei 44.000 acri della tenuta di Balmor, coi suoi cani, i suoi cervi, i suoi monti, i suoi ruscelli, prigioniera di se stessa e totalmente disumanizzata, questo pupazzo meccanico stereotipato, imballato nel cerimoniale, privo di cuore, di sensibilita’, di cervello, questo robot orrendo di fronte a cui lo stesso Blair deve inginocchiarsi o fare inchini a iosa retrocedendo per non voltarle mai le spalle e che tuttavia continua a esercitare una soggezione fatale su di lui, il governo, il regno, una democrazia che non e’ una repubblica e che potrebbe con un solo battito di ciglia cancellare lei, la regale famiglia e tutti i suoi privilegi surreali.. e tuttavia niente di tutto questo accade, perche’ TUTTI hanno bisogno dell’archetipo, del grande mitico modello dell’inconscio.. pazzesco!

Non sono gli uomini che si mettono su un piedistallo come dei, sono le menti bambine che creano gli archetipi e li adorano facendone tutt’uno con la propria identita’ e dividendo il mondo in due parti, quelli come loro e quelli contro di loro ... Accadeva prima (e anche adesso) coi sovrani, e’ continuato coi regimi (o gli eroi) comunisti, prosegue ora con i falsi presidenti democratici, gli idoli discografici, le dive....Pensavamo che con l’avanzamento della razionalita’ la forza dei miti perdesse sostanza, ma nemmeno nel secondo millennio, con la caduta del muro di Berlino, con la diffusione in tempo reale dell’informazione, col disvelamento delle meschinita’ dei cosiddetti miti, col falso storico sempre presente sui media, con gli scandali a ripetizione, l’uomo perde il suo vizio di sognare, di vivere con in una fiaba, di abbeverarsi credulone o fanatico alle storie dei suoi idoli, di esigerne lo splendore contro ogni evidenza...nemmeno ora si riesce ad entrare in una dimensione piu’ matura, piu’ critica, piu’ consapevole.
I deliranti continuano coi loro deliri e aggrediscono coloro che ne sono immuni perche’ i loro sogni sono piu’ della loro vita e a nulla valgono critica e ragione. E cosi’ danno a questi "nemici" appellativi di altri deliri (comunismo, terrorismo..) per omologarli alla loro follia.

da
http://www.masadaweb.org