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Tookie Williams è stato giustiziato alle 9 e 35 nel carcere di Saint Quentin.

mercoledì 14 dicembre 2005

Un’altra morte che pesa sulle nostre coscienze

di LUISA MORGANTINI presidente della Commissione Sviluppo del Parlamento Europeo

Tookie Williams, il 51enne ex leader della gang dei Crips, condannato a morte nel 1981 per l’uccisione di quattro persone, era riuscito a riscattarsi nei 24 anni trascorsi nel braccio della morte, scrivendo libri educativi per l’infanzia, facendosi paladino della lotta alla criminalità giovanile e finendo addirittura per essere candidato sei volte ai premi Nobel, per la Pace o per la Letteratura.

Tutto cio’ ma anche gli appelli della società civile non sono bastati ad evitare l’iniezione letale che gli ha causato 22 minuti di agonia né a ricevere la grazia, respinta dal Governatore della California Schwarzenegger.

La più grande democrazia del mondo continua, quindi, ad uccidere rimanendo impunita nei confronti della Comunità Internazionale che applica la cosiddetta logica di "Due pesi e due misure".

E’ tempo che la Comunità Internazionale, a partire dai paesi dell’Unione Europea, chieda conto di violazioni continue dei diritti umani e di evasione della legalità internazionale della più grande potenza del mondo che dovrebbe invece essere esempio di democrazia e legalità.

Nessuna condanna a morte deve passare sotto silenzio né Cina, in Iran, in Bielorussia né in altri Paesi. I nostri Governi e l’Unione europea devono assumersi la loro responsabilità e denunciare l’inammissibilità di ogni violazione dei diritti umani, come la pena di morte.