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Troppe menzogne per non avere sospetto

mercoledì 8 settembre 2004

Di Viviana Vivarelli

In guerra tutto e’ permesso e purtroppo ogni delitto per quanto atroce e orrendo e’ possibile. E anche alla menzogna non c’e’ mai limite. Ricordiamo Hitler che, per attaccare la Polonia, insceno’ la turpe sceneggiata dell’attacco polacco a soldati tedeschi, vestendo dei cadaveri di polacchi con divise tedesche e mettendoli presso il confine. In guerra questi comportamenti di manipolazione della verita’ sono la norma e mi sembra che l’Occidente e in particolare gli USA stiano cadendo nello stesso fanatismo cieco e folle che prese i cittadini tedeschi sotto il nazismo.

Fermo restando il gigantesco orrore prodotto dall’eccidio nella scuola dell’Ossezia, ricordo che i Ceceni spesso hanno dichiarato che presunti attentati non dipendevano da loro ma erano da attribuirsi ai servizi segreti russi. In passato queste tattiche di destabilizzazione sono state messe in pratica piu’ volte dai servizi americani; gia’ a partire da Einsenhower si comincio’ ad applicare a man bassa il ’roll back’, operazioni di destabilizzazione dirette dalla CIA per gettare fango su governi o gruppi, come gia’ fece Kennedy con la baia dei Porci, addestrando esuli cubani a un falso attacco; il direttore della CIA William Colby, nel caso del Cile di Allende parlo’ di ’veri esperimenti di laboratorio per squalificare o rovesciare un governo’. L’interferenza nella vita politica cilena fu definita dalla stessa CIA ’sfacciata e quasi oscena’. Quello che si spaccia per diffusione della democrazia nasconde ben altri orrori.

Anche nelle peggiori pagine della storia italiana del secondo dopoguerra, per contrastare l’avanzata della sinistra, la peggiore destra italiana si e’ accordata con i servizi segreti americani per realizzare attentati attribuibili alla parte avversa (si veda l’infiltrazione di Gladio nella politica italiana, una struttura paramilitare formata con membri dell’esercito e politici per sovvertire lo stato italiano). La politica di Berlusconi basata sulla lotta ai ’rossi’ e’ figlia di queste manovre e spiega perfettamente la sua adesione a francobollo alla politica di Bush. La strategia della tensione, con tutte le sue oscurita’ e i suoi misteri mai violati, ci e’ ben nota. E i devastatori infiltrati del G8 sono troppo freschi nella nostra memoria.

Figuriamoci se qualcuno avrebbe scrupoli ad usare perversioni peggiori contro la lotta armata di un popolo e soprattutto in un momento cruciale per l’America come questo, in cui l’emotivita’ personale e’ acutissima e basta l’attentato della scuola dell’Ossezia per far salire di 11 punti il gradimento di Bush. Ormai qui ci si sta giocando tutto. Gli interessi di parte sono talmente alti che non vedo perche’ qualcuno dovrebbe farsi degli scrupoli o avere in amore la verita’. La manipolazione violenta della verita’ e’ la principale arma della guerra che si sta combattendo. Per questo Puntin licenzia chi racconta i fatto come stanno.

Anche in Italia nei cosiddetti anni di piombo la politica della destabilizzazione del paese faceva capo a precisi piani della CIA per creare panico e orrore nel paese (c’era una strategia molto dettagliata su questo, che non era molto diversa dal piano di Gelli per prendere il potere) con attentati costruiti appositamente per depistare (la stessa Piazza Fontana come piu’ tardi l’Italicus o la strage della stazione di Bologna hanno sospetti collegamenti con la CIA) per far apparire spesso gli attentati come un progetto eversivo della sinistra.

Il modo stesso con cui i media italiani ci stanno rivendendo l’orrore di di Beslam e’ veramente vergognoso, si insiste che e’ un attentato di fanatici religiosi, quando gli stessi giornalisti della Pravda che hanno vissuto in Cecenia e hanno conosciuto i potenziali kamikaze e parlano di persone distrutte, non sono mosse da fanatismo religioso, ma che nei dieci anni di eccidi russi della Cecenia hanno perso tutti i loro congiunti e sono arrivati a uno stato di fredda disperazione in cui offrire la vita e’ solo l’ultimo atto di una esistenza ormai finita, continuiamo a leggere che tra i terroristi c’erano dieci arabi quando non e’ vero, ed e’ solo la volonta’ del nostro governo che fin dall’inizio ha deciso di alzare nel mondo la guerra delle religioni e lo scontro della civilta’ per dimostrare la superiorita’ della razza occidentale e la prevaricazione che le spetta per diritto su tutti gli altri popoli.

Ormai non c’e’ articolo di giornale per quanto piccolo che non mostri uno sfacciato desiderio di manipolazione perversa della verita’. Tutto deve essere venduto nella forma che a qualcuno fa comodo. Se l’Europa avesse avuto amore per la verita’, ci avrebbe parlato prima (e non lo fa nemmeno ora) della tragedia delle repubbliche separatiste come la Cecenia, di cui invece l’organismo europeo si e’ totalmente disinteressato come se questo genocidio non avennisse in Europa ma su Marte, mentre si continuavano a fare ponti d’oro a un uomo freddo e feroce come Putin, il caro amico di Berlusconi, un tempo c’erano gli amici di idee, ora ci sono quelli di petrolio. Lo stesso bin Laden fara’ parte dei finanziatori di Bush o no ma ha indubitabili legami con la CIA e Moore ha sollevato il tappeto su qualche immondizia americana ma nemmeno quella peggiore. Se i media avessero a cuore la verita’ ci avrebbero raccontato a suo tempo cosa accadeva in Affganistan tra talebani e americani, invece di scassarci col burka e le barbe tagliate.

Io non pretendo di sapere come stiano le cose, non ho nemmeno speranza che ai cittadini arrivi qualche brandello di verita’, sono anzi sicura che prendere posizione citando la stampa o la televisione ci porta solo nell’abisso della non conoscenza ma prendo atto di una spirale terrificante che non puo’ portare che orrori peggiori. Per cui a gran voce chiedo che quelli stessi che hanno dato inizio alla serie delle 61 guerre di ’invasione preventiva’, con la scusa di vendicare l’attacco alle Torri, su cui del resto non si e’ ha avuta nessuna chiarezza, si ritirino da cio’ che hanno dolosamente cominciato. Assistiamo alla piu’ grande messa in opera di menzogne di tutta la storia, le cause della guerra, i resoconti di essa, il modo stesso con cui Bush ha preso il potere e ora se lo tiene, abbiamo la messa in atto di una gigantesca spettacolarizzazione costruita per manipolare le nostre coscienze. E Putin mostra con quanto cinismo la verita’ sia rovesciata e come coloro che tentano di mostrarla siano stroncati duramente, 20 ostaggi quando erano 1200, 7 morti quando erano piu’ di 600.

Trattative quando c’erano carri armati al posto di autoambulanze. Ormai le menzogne sono diventate troppe. La falsificazione della verita’ del resto era stata pesantissima anche nella prima guerra del Golfo, dove Bush padre vendeva le armi a quelli stessi che diceva di combattere e aveva armato fino a un momento prima il suo occasionale nemico. No, la mistificazione e’ diventata troppa. Non possiamo piu’ credere a chi ci ha imbrogliati finora e, non potendo noi distinguere la verita’ dalla manipolazione, possiamo solo astenerci da ogni giudizio e valutare solo il carnaio che ne consegue. Io non posso dire nulla alla follia americana, che in ambo i partiti, sembra intenzionata a distruggere il mondo per difendere uno stile di vita che ormai fa acqua da tutte le parti e non sarebbe consigliabile nemmeno alla Zambia, ma piu’ ancora non posso usare il tricolore per difendere una classe di magnati che vuole giocare in modo sporco sul sangue del mondo, posso pero’ dire ai nostri governanti che dipendono dal nostro voto: noi in questo carnaio non ci vogliamo stare!

Lettera ricevuta sull blog it.cultura.antagonista a proposito dei dubbi sugli ultimi rapimenti in quanto tornano troppo comodi alla causa neocons
Sentivo un giornalista di al jazeera esprimere perplessità piu’ o meno
simili riguardo le modalità dei rapimenti. Possibile che questi terroristi,
oltre che sanguinari, siano anche cosi’ coglioni da scegliere proprio la
gente piu’ vicina al popolo irakeno? Che finalità puo’ avere il rapimento
di pacifisti e volontarie?
E che strano, tutto questo accade quando Bush ne ha bisogno per lo sprint
finale contro i democratici (mai cosi’ zitti come ora, cmq).

Aggiungi che i rapitori si presentano con divise da poliziotti irakeni e in
qualche xaso da soldati americani...
In realtà il terrorismo, oltre che odioso, è 90 volte su cento perdente. E
non è un mistero che i servizi segreti amino infiltrare i gruppi
rivoluzionari, per controllarli o per farli agire secondo scopi programmati
dall’alto. Qualcuno racconta una storia simile per le BR, qualcun altro
nota che alcuni capi dell’intifada, poi capi di Hamas, furono rilasciati
dalle galere iraeliane o lasciati agire indisturbati col preciso scopo di
favorire l’ascesa di un’organizzazione radicale che togliesse spazio
all’ala palestinese piu’ moderata, consentisse ai governi israeliani di
attaccare Arafat dipingendolo come legato ai terroristi e contando che dopo
qualche anno non avrebbe avuto piu’ di fronte un interlocutore credibile e
riconosciuto in tutto il mondo, ma organizzazioni terroristiche cu nessuno
era disposto a concedere ascolto. Cio’ solo per ricordare che molto spesso
gli scopi del terrorismo e del potere che dice di combattere son meno
lontani di quanto si possa pensare.

Father Mc Kenzie