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Articoli dal 2022

A GENOVA C’ERAVAMO TUTTI...

sabato 8 aprile 2006

- Contatta l'autore

di Doriana Goracci

A luglio del 2001 malgrado le ferie difficili, la cervicale che non mi faceva muovere un braccio, una paura di non sapere cosa succedeva, andai a Genova con mia figlia che aveva 16 anni e i suoi amici , ad accompagnarla, a partecipare, ad osservare.

Con un treno da deportati, arrivammo in una città militarizzata. Tutto fu chiaro da subito, eravamo una massa di straccioni senza età e paese che reclamavano, per tutti e per sé, uguali diritti di cittadinanza e un mondo migliore. La città era vuota, e Berlusconi con il prode Fini ci fecero accoglienza...Dov’era la sinistra? Io non mi ero mai interessata ai partiti...Mi incuriosirono le sigle, le bande che suonavano sotto un sole sfacciato, il movimento che non avevo visto mai, centinaia di migliaia di persone dire: siamo tutti clandestini...

Al ritorno mi iscrissi al Prc, loro pochi ma c’erano,come c’erano i Verdi, i Comunisti italiani, i non convocati Ds, poi le Donne in Nero, poi i social forum,poi il movimento, poi ho visto “tutto” con occhi diversi, anche la mia vita quotidiana, la strada.

La prima volta che scrissi in internet, fu il mio vissuto a Genova su Indymedia. Era un atto dovuto, a Carlo Giuliani, ai legali, a chi non c’era potuto andare a Genova.
Nessuno avrebbe potuto credere, se non c’era stato, nessuno avrebbe potuto raccontare e rendere il dramma di quei momenti infiniti, l’assenza del diritto e il cammino della violenza.

Oggi dico che a Genova c’eravamo tutti, un G8 di potenti aveva tracciato la strada...
Dobbiamo risalire quella montagna di bugie, quell’assalto reale e culturale del potere fascista-razzista-clericale che non ha vergogna.

Oggi di nuovo senza tessere di partito e sigle, credo che quel piccolo viaggio verso il seggio, ad osservare e votare lo possiamo fare tutti, noi clandestini in un paese dove è stata smarrita la ragione, la dignità e il rispetto. Oggi i potenti ci accomunano con volgarità e violenza, senza più pudore.

A Genova, ieri-oggi, c’eravamo tutti, ci siamo tutti...

Messaggi

  • DA INDY MEDIA

    Votare Prodi e D’Alema che quel g8 avevano organizzato dopo aver massacrato chi manifestava a Napoli, o i Fini-Berlusconi che a quel g8 ci hanno massacrato?
    Fatti una gita in campagna quel giorno, dammi retta, e gli altri giorni lotta per cacciarli tutti a calci nel sedere
    By Ta Yung

    ****************************

    Io mi vergogno ad indicare il partito, la croce da mettere, proprio per la consapevolezza acquisita in questi cinque anni...già ieri avevo scritto di quest’ultima delega, come atto finale e iniziale di una lotta che verrà da sola senza convocazioni e appelli. Ma ieri come oggi, non vado a farmi una passeggiata. Conosco gli inviti ad "andare fuori porta"...
    E per strada già ci sono e ci rimango.

    by Doriana

    • Carissima Doriana,
      in principio a Genova c’eravamo tutti
      poi subito appena fu ucciso Giulinai
      qualcuno incominciò col dire che era un punk a bestia;
      poi c’era chi ci stava a fare
      il turista per caso;
      poi è incominciata tutta la canea
      dei "provocatori, e perché invece di menare noi
      non arrestate loro?";
      Pi venne Firenze
      e Genova non ci fu più;
      ci sono rimasti solo quelli di soccorso legale
      e pochi altri, tra cui modestamente io che tengo fissa in
      prima pagina del sito "Devastatori devastazioni e sopratutto devastati";

      A Genova non c’è rimasto più nessuno Doriana.
      Sono rimasti solo e soli quelli che stanno sotto processo
      per fatti specifici, seguiti a catena da una valanga di inquisiti: 6000 inquisiti per attività sovversiva.

      Allora io capisco benissimo che tu voglia dare questa ultima delega, fallo senza parlare di Genova e di Giulinai,
      perché le osservazioni su Napoli e su chi aveva organizzato il g8 sono esatte.
      con affetto
      vittoria

    • by provos Saturday, Apr. 08, 2006 at 10:48 AM mail:

      genova2001.jpg, image/jpeg, 512x336

      la mia testa si è fermata a Genova.
      Siamo arrivati in quella città per chiedere un mondo migliore siamo tornati alle nostre case sapendo che sarebbe peggiorato molto.
      Inutile raccontarvi quello che è asccaduto dopo, l’avete visto e vissuto tutti.
      No global ormai è usato contro chi aveva speranze per se e per il futuro dei propri figli.ò
      Giocando con le parole sui loro mezzi di informazione (?)siamo diventati tutti blak blok.
      Se non ci sarà verità su Genova non potremo mai più ripartire con le nostre richieste e speranze.
      Urgerà chiedere al nuovo governo, una commissione d’inchiesta parlamentare urgente sui fatti accaduti a quel G8.

      *******************************************************

      non sono d accordo
      by un compagno Saturday, Apr. 08, 2006 at 11:21 AM mail:

      chi dice che genova è finita lo dice perchè è soprafatto dalla disperazione e perchè ha smarrito il senso di quelle giornate,ho 43 anni e nonostante il dolore di quei giorni ora so cosa fare,chi sono i miei compagni di strada,e vedo fermento ora c’è analisi,allora solo spontaneismo e qualche parola d’ordine..possiamo scazzarci e non essere d’accordo su niente,ma siete ,tutti,le mie idee,la mia rabbia,la mia voglia...ho incontrato Giuliano,il papà di Carlo,e dopo anni ho potuto piangere quel ragazzo,da solo,in silenzio,e negli occhi di quel padre ho letto tutta la voglia e la determinazione per la ricerca della verità...andrò a votare,e voterò prima per Carlo,e poi per tutti noi!

      ********************************************

      Vittoria?
      by Uno Saturday, Apr. 08, 2006 at 12:49 PM mail:

      Tu dopo Genova non hai fatto nulla se non la webmaster di un sito mediocre.
      In giro nelsilenzio dell’anbonimato decine di compagni hanno lavorato fatto e brigato perchè a Genova ci fosse giustizia.

      Qindi anche per Genova e in particolare per Fini nella caserma di San Giuliano per la prima volta nella mia vita vado a votare.
      Poi ogni persona è libera di fare quello che vuolee.
      Ma credo che sia indubbio che in questi anni L’ italia sia sia notevolemnete fascistizzata.
      Guarda aldrovrandi. Guarda Como guarda le leggi far west.

      ********************************************

    • allora siamo tutte e tutti pronti a fare i diavoli a 4 appena vincerà, se vincerà, la coalizione cosidetta di sinistra per farci uscire da tutte le guerre, prima e subito quella in iraq, segue afganistan, kossovo, nato ma possiamo andar con ordine perchè sarà una lunga battaglia ...però almeno pronti a fare qualcosa subito?? per esempio il 25 aprile ??? o preferite il 1 maggio??? non oltre direi sarà forse una uscita "spontanea" per tutti invece
      domani sera???? io pretendo di poter credo alle promesse, anche a quelle fatte in modo poco convinte e spero proprio che almeno le più sinistre tra le forze della coalizione non abbiano una amnesia ..subito ........
      ciao
      pm

  • Cara amica Doriana,
    tu pensi che \"la legalità\" verrà ripristinata con un nuovo governo ? Già
    nel
    governo di centrosinistra, l\’On Bianco si distinse nelle giornate di
    Napoli,
    ricordi ?......per non parlare dei CPT, i lagher nazisti a cielo aperto dove
    sono incarcerati nostri fratelli rei soltanto di essere senza documenti, i
    famosi CPT aperti in piena attività di centro-sinistra ! per non parlare del
    problema dei palestinesi, uccisi ogni giorno sotto l\’indifferenza dei
    cosiddetti partiti di sinistra.........no ! cara amica, non penso di fare il
    passo al seggio, anche io ero a Genova, a Genova abbiamo visto l\’imprimatur
    definitivo della \"fine della democrazia\" in Italia !..........m A u r o

  • Senza senso

    Si usa dire "è l’ultima sigaretta" prima di accendersela.
    L’ultima effettiva sigaretta di solito è quella che non si ricorda.

    Posso giustificare me stesso dicendo che è l’ultima volta che vado a votare?

    Forse solo nell’amore verso altri esseri umani si possono fare " tranquillamente " cose senza senso.
    Altrimenti subentra l’angoscia. Lo schifo di esser parte attiva di uno schifo.

    L’ultimo gioco con gli amici d’infanzia chi se lo ricorda quale è stato?
    Si fanno revival per colmare tali lacune. Riunioni tappabuchi.
    In effetti, nessuno di noi sa quando è stato quell’ultimo incontro. Semplicemente perché non sapeva fosse l’ultimo. Era l’ultimo e bene.

    C’è persino chi dedica le proprie energie a migliorare lo stato dell’attuale economia.

    La guerra da fare, il voto da dare, hanno la forza di sotterrare quel poco indispensabile che è l’agire. Ognuno sente lo stridio di se stesso.

    8/4/6 - Leopoldo BRUNO

  • Lunedì, 8 Apr 2006, alle 10:26 /Rome, Federico ha scritto:

    perchè ho paura di votare
    perchè farò lo scrutatore e andrò a scuola pure la domenica
    perchè ?

    *******************
    Comunque i milanesi sono paraculi e del precariato ne hanno fatto un trend, mentre i francesi bloccano il paese, vabbé penso sempre che comunque vada siamo un paese di merda...Australia aspettami...
    Buon finesettimana elettorale

    Fosca

    • per uno
      Ma chi cazzo ti credi di essere per sparare giudizi sulla gente? "Tu hai fatto solo la webmaster di un sito mediocre": ma che ne sai della vita della gente?
      Mentre tu nell’anonimato cerchi da questo Stato di merda giustizia per Genova quella che tu definisci la webmaster di un sito mediocre è sotto processo col Sud Ribelle, e cioè proprio per fatti collegati a Genova, E, naturalmente, non si sogna nemmeno di cercare giustizia da questo Stato.
      Questo per la cronaca. Ma qua non stiamo a discutere di quello che tu vuoi fare da grande, stiamo discutendo sul fatto che qualcuno si vuole appropriare di un compagno morto per suoi piccoli problemi di quorum. E qui non sto parlando tanto (tanto per fare nomi) di Doriana, che avrà probabilmente maturato in buona fede le sue convinzioni, ma di chi ha fatto anche manifesti elettorali con la foto di Carlo. Qua non stiamo parlando di coglioni, come dice quel tizio che ritiene di essere uno statista, ma di sciacalli.
      Perchè quelli che oggi usano Carlo sono gli stessi che (prima che si sapesse chi era) lo avevano definito un terrorista, un BB, un basco...e chi più ne ha più ne metta.
      Io non lo so se Carlo oggi voterebbe Rifo o chi altri o magari si asterrebbe; non lo posso sapere perchè questo Stato di merda non gli permette più di dire la sua: ma proprio per questo nessuno lo deve tirare da una parte o dall’altra, come fosse una coperta. Carlo era uno di noi, uno che ha reagito, secondo le sue possibilità alla violenza scatenata dagli sbirri per difendere un vertice dei potenti, che volevano imporre la loro legge di profitto e di sopraffazione a tutti gli oppressi.
      Il fatto che tu vuoi votare è legittimo, chi ti dice niente!!! ma se tu vai a votare fallo per te e le tue convinzioni, senza USARE Carlo o Federico o altri compagni e/o individui colpiti da questo regime.
      Anche perchè i pezzi di merda che tu andrai a votare sono gli stessi che hanno consegnato Apo ai turchi, che hanno scatenato gli sbirri a Napoli, che hanno costruito per primi i CPT, che hanno promosso i carabinieri come quarta forza armata e oltretutto li hanno pure promossi in ambito di ordine pubblico (remember Riforma Pappalardo?).
      Quindi falla finita:credi ancora in questo Stato democratico? vai a votare. Ma con un minimo di decenza.
      huambo (il formale webmaster di quel sito mediocre).

    • Mi stupisco anche io di come in lombaria e dintori il lavoro precario è considerata una conquista....e in Francia è vista come un ngiustizia... in Italia certa gente proprio non capisce,,,,

  • Ciao Doriana, ciao a tutte...
    la mia è una riflessione su quanto hai scritto, rivolta a te e a tutte le DiN.
    Sono Ierina Dabalà, Donna in Nero dal 2002, dall’attacco all’Afghanistan.
    dal 2002 in piazza tutti i venerdì.
    In... politica, ci sono dal 1964, da quando ho fatto la mia prima tessera
    alla FGCI (Federazione Giovanile Comunista Italiana), avevo 16 anni... Non
    sempre la mia... militanza politica è stata attiva. ci sono stati i lunghi
    periodi di latitanza, quando si deve dare la precedenza alla cura dei figli,
    dei vecchi genitori, ma la vita delle donne contempla anche queste pause, in
    cui si devono fare scelte di priorità.
    Di manifestazioni e di cariche ne ho viste tante, in quel ’68 e dintorni.
    Ma non avevo mai visto niente di simile a quello è successo a Genova.
    Ci era andato mio figlio, da solo, aveva 18 anni appena compiuti, allora...
    Ci si sentiva per cell... ovvia la mia ansia, ma nell’arginabile, fino a
    Piazza Alimonda.
    Il giorno dopo sono partita anche io, dovevo esserci, per fortuna ci sono
    andata. Quando ho imposto a mio figlio di prendere un pullman qualsiasi per
    uscire da Genova, altrimenti non sarei partita nemmeno io mi ha accusata di
    ricattarlo. Ebbene, lo stavo ricattando...
    Io ero dall’altra parte delle cariche, non potevo raggiungerlo; solo di
    quando in quando, tramite cell. quando le comunicazioni non erano
    interrotte, con una batteria che si andava paurosamente scaricando,
    Ha creduto alle mie "reali" minacce, ed è uscito da Genova.
    Credo che su quei giorni non si sia ancora detto tutto.
    Tutto era stato programmato, organizzato. Sul web in quei giorni giravano
    orgogliosi proclami delle destre, fieri della vittoria elettorale della
    destra... col loro linguaggio scurrile... "A Genova vi faremo un culo
    così"...
    Hanno ucciso, imprigionato, torturato.
    Se più di così non hanno potuto fare, lo si deve solo alla maturità del
    movimento, ma avrebbe potuto essere un massacro.
    Eravamo in tanti.
    Mi capita spesso di ricordare Genova.
    Chi non c’era non riesce a capire. Anche una persona come me, che ne aveva
    viste tante, è stata travolta dalla brutalità degli eventi, dall’orrore...
    orrore, purtroppo è una parola reale.
    L’orrore è rimasto in tutti quanti c’erano, perché non si era mai visto
    niente del genere.
    Persino i morti di Reggio Emilia, è stato... un caso, ma non era tutto
    organizzato come è stato a Genova.
    Andare a votare, si deve...
    Comunque vada... dopo sarà un periodo duro, ci sarà bisogno di tutta la
    nostra presenza.
    Passano gli anni, ma Genova e lì, ci si torna sempre...
    Volevo solo parlare di Genova, è un orrore che è dentro, e ogni tanto
    bisogna esternarlo, per renderlo un po’ più sopportabile, e mi rendo conto
    che quello che è in me è in tutti/e quell* che c’erano.
    Avevo bisogno di parlarne, Doriana, dopo le tue parole
    Un abbraccio a tutte, ciao
    Ierina

    • La risposta che segue è un ringraziamento a quant* hanno voluto rispondermi, le parole di Ierina, aggiungono come tutte le testimonianze, una riflessione preziosa. Da altre risposte in rete, Genova e i fatti che vi accaddero dimostrano di essere ancora fonte di ferite aperte e che paradossalmente dividono anzichè unire. Credo che il rispetto reciproco della differenza nel pensiero e nella pratica, sia l’unica strada possibile: come quella del voto o dell’astensione.
      Una strada sicuramente difficile...
      Abbraccio tutt*
      Doriana

    • A Genova, ieri-oggi, c’eravamo tutti, ci siamo tutti?

      .si c’ero e ci sono anch’io...
      ...anche se non c’ero...
      — .ci sono stata anche quando ..le pallottole fischiavano sul confine...
      ...ci sono stata anche quando bombardavano belgrado...
      ...quando marina con un cancro che la stava portando via...
      ..fu accolta sul bus..che marciava per la pace a roma...
      ci sono stata.....e c’era gente di tutto il mondo..
      ..ci sono stata con le lacrime agli occhi la rabbia e l’incredulita’...
      ..ci sono stata e ci sono...
      ..e per questo ci sono stata anche oggi...
      ci saro’ anche domani,,,
      ..come ogni giorno...
      ..perche’ il vivere democratico ..
      comincia dal buongiorno a chi incontro...
      ...nada

  • Lettera aperta a don Vitaliano

    Caro don Vitaliano,

    ho letto sul Manifesto che non andrai a votare perché l’Unione balbetta, non parla chiaramente di amnistia ai detenuti, di ritiro immediato delle truppe dall’Iraq, e così via. E’ vero: il programma sottoscritto da tutti i partiti del centrosinistra non risponde a tutte le nostre richieste e aspettative, bisognerà lottare ancora molto per migliorarlo e, soprattutto, realizzarlo. Ma quale sarà il risultato se saranno in molti e in molte a seguire il tuo esempio? Riusciremo a liberare dalla galera o dalla disperazione una sola vita in più? O piuttosto - tanto per fare un esempio - quanti dei ragazzi che conosciamo vedremo ancora finire dietro alle sbarre, grazie alla sciagurata legge sulle droghe? Pensi davvero che la nostra intransigenza, la nostra purezza di pensiero siano più importanti della loro sofferenza? Ti preoccupi giustamente del futuro del movimento ma sembra che dimentichi proprio la lezione di Genova 2001, quella politica delle alleanze non fine a se stessa ma agli obiettivi che si intendono raggiungere; e dopo averne riconosciuto la legittimità ai movimenti, la neghi a Rifondazione. Ti voglio bene, Vitaliano, e so che la tua è una scelta sofferta; so che non occorre ricordarti che nell’altro mondo possibile c’è la nostra radicalità unita al rispetto e all’accettazione delle diverse realtà. Vorrei chiederti di pensarci ancora un po’. Anche Carlo era deluso dalla politica della sinistra e aveva disertato un paio di elezioni amministrative; ma l’ultima no, l’ultima volta era venuto a votare per dare il suo contributo, per cercare di impedire alle destre di fare quello che poi abbiamo visto. Noi non possiamo assumerci la responsabilità di permettere altri anni di un simile, o addirittura peggiore, malgoverno.
    Ti abbraccio.
    Haidi

  • Sperando che non mi mandino a quel paese, ho mandato ai miei amici e amiche
    la seguente, dotta citazione:
    ....però bisogna farne altrettanta (strada, n.d.r.)
    per diventare così coglioni
    da non riuscire più a capire
    che non ci sono poteri buoni
    da non riuscire più a capire
    che non ci sono poteri buoni
    (Fabrizio De Andrè, "Nella mia ora di libertà")

    VOTO CENTROSINISTRA, ED INVITO TUTTI E TUTTE A FARE ALTRETTANTO, MA SE
    VINCONO, PER FAVORE..........TENIAMOLI
    D’OCCHIO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Norma

  • mia testa è rimasta li
    by provos Saturday, Apr. 08, 2006 at 10:48 AM mail:

    la mia testa si è fermata a Genova.
    Siamo arrivati in quella città per chiedere un mondo migliore siamo tornati alle nostre case sapendo che sarebbe peggiorato molto.
    Inutile raccontarvi quello che è asccaduto dopo, l’avete visto e vissuto tutti.
    No global ormai è usato contro chi aveva speranze per se e per il futuro dei propri figli.
    Giocando con le parole sui loro mezzi di informazione (?)siamo diventati tutti blak blok.
    Se non ci sarà verità su Genova non potremo mai più ripartire con le nostre richieste e speranze.
    Urgerà chiedere al nuovo governo, una commissione d’inchiesta parlamentare urgente sui fatti accaduti a quel G8.