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CHIRAC: SI’ AL CPE MA CON MODIFICHE, CORTEI DI PROTESTA A PARIGI

sabato 1 aprile 2006

PARIGI - Migliaia di persone - in gran parte universitari e liceali - hanno partecipato ieri sera a manifestazioni improvvisate a Parigi, dopo che il presidente francese Chirac ha annunciato in un discroso tv la promulgazione della legge sul contratto di primo impiego, seppur con modifiche sui punti ’al centro del dibattito’.

Tra le manifestazioni di protesta, due cortei hanno attraversato la città, diretti verso il palazzo presidenziale e quello dell’ Assemblea Nazionale, ma sono stati dirottati in altre direzioni da cordoni di polizia. Non sono stati segnalati scontri.

I manifestanti hanno cominciato a riunirsi in piazza della Bastiglia prima che il presidente Jacques Chirac cominciasse il suo discorso in tv, a reti unificate, durante il quale ha annunciato il suo sì alla promulgazione della contestata legge sul Contratto di primo impiego, suggerendo all’ esecutivo modifiche su due punti spinosi: il periodo di prova, da ridurre da due ad un anno, e la rottura del contratto, che deve avvenire "con il diritto del giovane a conoscerne le ragioni".

"Chirac in prigione, Villepin dimissioni", hanno scandito i manifestanti che hanno cominciato a fischiare all’ annuncio della promulgazione della legge. Da piazza della Bastiglia sono quindi partiti i due cortei - i manifestanti innalzavano bandiere della Lega comunista rivoluzionaria (Lcr, trozkista) e della Confederazione nazionale del lavoro (Cnt, anarchica) - che si sono diretti verso l’ Eliseo. Cordoni di polizia erano stati schierati nel quartiere della Concordia, vicino al palazzo presidenziale, e davanti all’ Assemblea Nazionale ed allora i cortei, riunitisi, si sono diretti verso altre aree della città, per cercare di raggiungere anche altre sedi istituzionali, senza tuttavia riuscirvi.

I manifestanti si sono sciolti dopo aver raggiunto il Quartiere Latino attraverso il Boulevard Saint Germain. Altre piccole manifestazioni si sono svolte a Lione, Rennes, Lille, Nancy, Bordeaux, senza incidenti. Studenti e sindacati chiedono il ritiro della legge che ha provocato malcontento crescente.

http://www.ansa.it/main/notizie/fdg...


Tutte le foto al link:

http://www.edoneo.org/nochirac31marzo.html


http://www.edoneo.org/

Messaggi

  • filmato
    by Collettivo Jacquerie

    Proteste e scontri a Parigi dopo il discorso di Chirac

    http://multimedia.repubblica.it/home/178384

    FRANCIA: "CASSEURS" IN AZIONE CONTRO CHIRAC E IL CPE

    Parigi, 12:13

    Ennesima di violenza in Francia, dove in numerose citta’ si sono tenute ancora manifestazioni di protesta contro il Cpe, la contestatissima nuova legge sul primo impiego, e contro la decisione del presidente Jacques Chirac di promulgarla, seppure promettendo che sara’ sottoposta a modifiche per garantire una maggiore tutela dei giovani assunti su tali basi. Le dimostrazioni si sono protratte quasi ovunque fino all’alba e oltre, e in aluni casi sono degenerate in disordini: in particolare a Parigi, dove sono tornati in azione i ’casseurs’, orme di giovani facinorosi che si sono abbandonati ad atti di vandalismo, sfondando i vetri delle vetrine dei negozi e scatenandosi sulle auto in sosta. Pietre e bottiglie sono state scagliate contro le forze dell’ordine in assetto anti-sommossa, e due agenti hanno lamentato lesioni lievi. Un gruppo di circa trecento persone hanno inoltre tentato di assaltare l’ufficio di un deputato dell’Ump, l’Unione per un Movimento Popolare, il partito di centro-destra fondato dallo stesso Chirac: a denunciarlo e’ stato lo stesso parlamentare, Pierre Lalouche, che in quel momento si trovava nel locale ma e’ ne uscito illeso. In tutto sono stati almeno duemila i dimostranti che hanno inscenato le proteste notturne nella capitale; un centinaio alla fine gli arrestati. Altre migliaia di persone, in massima parte giovani, sono sfilate in corteo in varie citta’ e a Nantes, capoluogo della regione occidentale dei Paesi della Loira, sono stati necessari i lacrimogeni per disperdere la folla, in tutto trecento scalmanati che, dopo aver eretto barricate improvvisate e dato alle fiamme i contenitori dell’immondizia, hanno cercato di attaccare la sede locale dell’Ump. Danneggiamenti e blocchi stradali sono stati denunciati pure altrove.

    www.repubblica.it

    • Eravamo 3 milioni in piazza a Roma e non cadde il governo, venne emanata la legge Biagi e nessuno protestò. Flessibilità, precarietà...In Francia sono scesi in 3 milioni in piazza. Il resoconto di Repubblica registra : giovani facinorosi, atti di vandalismo, scalmanati...
      Faremo i conti anche noi con questi casseurs, questi sciagurati ragazzotti delle banlieus che mandano alla malora le gioiose manifestazioni "pacifiche innocue non violente inoffensive" dei 3 milioni di cui sopra? Certo quì gli opinionisti non parlano, meglio aspettare il 9 aprile...e credere che ci sono i soliti disturbati in giro per le città del mondo...
      Doriana

    • Cara Doriana,

      Penso ed ovviamente spero che quanto sta avvenendo a Parigi accada prima o poi anche qui.

      Perchè il CPE francese è veramente poca cosa rispetto al livello di precariato lavorativo e sociale che si vive in Italia.

      E perchè la situazione della stragrande maggioranza dei giovani italiani è ormai insostenibile.

      Credo francamente che non farebbe enorme differenza, rispetto a questo, se vincesse il centrodestra o il centrosinistra.

      A meno che il centrosinistra, una volta vincente, non facesse scelte molto più coraggiose di quelle contenute nel programma unitario e spesso gia’ smentite, non soltanto dal solito Rutelli.

      Certo, da noi il "problema etnico", all’origine della rivolta delle banlieues di novembre (fondamentale come prologo alla ribellione attuale), non è al livello di un paese ex coloniale e da decenni multietnico come la Francia.

      Ma di giovani disperati, di potenziali "casseurs", magari con la pelle inequivocabilmente bianca, è pieno anche nelle nostre periferie; basti pensare, soprattutto a Roma, al fenomeno degli incendiari notturni che da questa estate non si è mai veramente fermato.

      Il buon Prodi, ai tempi delle "notti dei fuochi" delle banlieues francesi, disse cose molto chare in proposito e si becco’ per questo i linciaggi della destra ma anche molte critiche, neanche troppo garbate, dagli alleati di centrosinistra, a cominciare dagli ineffabili DS.

      In tutta franchezza, al di là di Prodi, non mi sembra che la dirigenza politica del nostro centrosinistra sia in grado di comprendere questa diffusa inquietudine ....

      Vorrei ricordare che il famoso 1977 esplose nello stesso momento in cui il vecchio Pci era entrato, se non nel governo, nella maggioranza.

      E che quel partito non trovo’ di meglio che predicare la necessità dei "sacrifici" sui temi economico/sociali e la repressione piu’ selvaggia contro quel movimento, col risultato di favorire la crescita delle organizzazioni lottarmatiste con tutto quello che ne è poi seguito.

      Forte di questa antica esperienza, vissuta in prima persona e sulla mia pelle, non trovo motivi validi per essere oggi particolarmente ottimisti.

      Voglio comunque non essere del tutto negativo e ricordare che i famosi tre milioni in piazza con Cofferati nel 2002 non fecero cadere il governo ma almeno bloccarono le manovre contro l’ Art.18.

      Ma poi ?

      Tutto sommato, in Francia, i sindacati ( anche quelli non di sinistra) dentro questa lotta ci stanno fino in fondo.

      Qui invece, Cisl e Uil hanno apertamente appoggiato la legge 30 e la stessa Cgil, che pure la aveva contrastata, ha finito poi nei fatti per applicarla, magari con qualche addolcimento, nei contratti stipulati in questi anni nelle varie categorie.

      Rendendomi conto che sto di nuovo esternando il peggiore pessimismo, per il momento mi fermo qui.....

      Keoma