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Foto-denuncia. Francia - Si scatena la violenza poliziesca in vista dell’intensificarsi della lotta

giovedì 6 aprile 2006

Francia. Julliard: "Bisogna intensificare la mobilitazione"

La piattaforma sindacale contro il Cpe e il Partito socialista (Ps) hanno chiesto che una legge abrogando il Contratto di primo impiego (Cpe) venisse adottata prima delle ferie parlamentari di Pasqua che iniziano il 17 aprile.

Il Ps ha inoltre deposto oggi in parlamento e in senato una proposta di legge sull’abrogazione del Cpe e chiesto che venisse discusso nei prossimi 15 giorni. Nel caso contrario, la proposta di legge verrebbe esaminata il 16 maggio a l’Assemblea nazionale, nell’ambito di una "nicchia" del gruppo socialista, ha indicato François Hollande durante una conferenza stampa.

La pittaforma sindacale si riunirà di nuovo lunedì 10 aprile per decidere delle forme future del movimento, a secondo della risposta che i parlamentari della maggioranza daranno durante gli incontri previsti per questo pomeriggio e domani.

Intanto la piattaforma chiama a una giornata d’azione provinciale sabato. Il coordinamento studentesco chiama invece a una nuova giornata di manifestazioni martedì 11 aprile e ad azioni quotidiane. Il presidente dell’Unef, Bruno Julliard ha anche chiamato a "intensificare la mobilitazione" nei prossimi giorni nelle università e a proseguire blocchi e scioperi.

http://ww2.carta.org/notizieinmovim...


Le foto risalgono al 4 aprile e mostrano il crescendo di una repressione ignorata dai media

TUTTE LE FOTO AL LINK:

http://www.edoneo.org/franciaviolenze.html


http://www.edoneo.org/

Messaggi

  • 06.04.2006
    Francia, l’ultimatum di sindacati e studenti: «Ritirare il Cpe entro Pasqua»
    di red

    Blocchi stradali a Limoges, Nantes, Marsiglia (fino a 20 km di fila sulla A55 e all’ingresso dell’A7 che collega la città con Lione). E poi ancora manifestazioni anti Cpe degli studenti davanti agli ingressi delle fabbriche di Airbus (i mega aerei di linea europei) a Colomiers e Saint-Martin-du-Touch, nei pressi di Tolosa. «Stiamo bloccando le rotatorie stradali all’ingresso di Airbus per invitare i dipendenti ad aderire allo sciopero per fare pressione sulle grandi aziende»: ha spiegato Pablo, uno dei leader del movimento studentesco, precisando che circa 200 personestavano partecipando allo sbarramento a Saint-Martin-du-Touch mentre un’altra cinquantina di studenti delle università di Mirail e Paul-Sabatier insieme ad alcuni sindacalisti, filtravano dalle 7 del mattino gli ingressi delle fabbriche di Colomiers.

    A due giorni dall’ennesima imponente manifestazione (si parla di circa 2 milioni di manifestanti in tutta la Francia) non si ferma la protesta di sindacati e studenti francesi che chiedono la revoca del Contratto di primo impiego (la legge è di fatto bloccata anche se è entrata in vigore ed il governo, su indicazione del presidente Jacques Chirac, sta preparando un disegno di legge che introduca misure correttive). Martedì le dodici principali organizzazioni sindacali francesi si sono riunite per mettere a punto una strategia comune e hanno diramato un comunicato congiunto (cui hanno aderito anche i gruppi studenteschi) nel quale si esige l’abrogazione entro Pasqua, entro il 16 aprile, della normativa voluta da Villepin.

    Una linea portata avanti anche durante il primo incontro dei sindacati con l’Ump, l’Unione per un Movimento Popolare fondata dal presidente Jacques Chirac, lo stesso partito di centro-destra del premier Dominique de Villepin autore del famigerato piano sull’occupazione giovanile. Al termine il leader della Cfdt, Francois Chereque, si è mostrato pessimista: «Abbiamo chiesto che il Cpe sia revocato il prima possibile, non avevano nulla da dire, non abbiamo avuto alcuna risposta».

    La mobilitazione anti Cpe (iniziata il 4 di marzo) intanto dilaga e convoglia le insoddisfazioni dei francesi su tutta la politica economica e sociale del governo: secondo un ultimo sondaggio Csa il 72% dei francesi si dice insoddisfatto dal governo de Villepin. Della crisi sociale del paese sembra voler trarre vantaggio Nicolas Sarkozy, il ministro dell’Interno, quello del pugno di ferro contro i disordini che a novembre infiammarono le banlieu parigine. Sarkozy , che punta alla presidenza, ha proposto una serie di riforme per rafforzare le responsabilità del presidente della Repubblica e il potere del Parlamento. «Con il Cpe, la Francia attraversa una grave crisi, come quella del novembre scorso caratterizzata dalla rivolta delle banlieues - ha detto il numero due del governo nel corso di un dibattito organizzato dall’Ump a Parigi - Si tratta di crisi che arrivano dal profondo del nostro Paese. In novembre erano sul suo modello di integrazione, oggi, sul modello sociale. In ogni caso il risultato è sempre lo stesso, lo sfinimento»

    http://www.unita.it/index.asp?SEZIO...