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MA NON SE NE VA MAI???

sabato 16 aprile 2005

di Viviana Vivarelli

Assisto con stupore a questo Berlusconi che e’ come le lucertole; se gli tagli la coda, gliene ricrescono due. Non ce la faccio piu’ a pensare che questi Ds sono 5 anni che aspettano che qualcuno gli faccia un programma. Tra l’accanimento del potere e quello dell’impotenza, non so cos’e’ peggio.

Intanto il razzismo e l’intolleranza crescono a dismisura. Mai in Europa dalla fine della guerra si erano visti tanti crimini legati a razzismi, fascismi, estremismi di destra.. in un solo anno 52.000 in Inghilterra, 6.000 in Germania.... zero in Italia, perche’ Berlusconi ha vietato statistiche e sul Rapporto sulla Sicurezza nemmeno una riga parla delle violenze dell’estrema destra.. e poi... quando anche un ministro se ne fa garante ... e inneggia ai roghi delle moschee...

Cosi’ gli italiani danno la caccia all’extracomunitario, al vu cumpra’...all’islamico. Cacciano la loro rabbia proiettandola sul diverso fuori di loro. Tutto e’ deformato e tramortito, come la verita’ nel resoconto su Calipari.

La riforma del fisco di Berlusconi e’ talmente fuori da ogni logica, compassione o buon senso che ancora mi meraviglio che ci sia chi lo incensa o lo vota. Ci deve essere qualcosa della psiche umana che del tutto mi sfugge. Il governo parla di tagliare altre tasse ai ricchi e per farlo si accinge a tagliare altri servizi ai poveri, che saranno tassato dal carovita, dai redditi reali fermi o precarizzati o a rischio, dal taglio allo stato sociale, dall’aumento degli affitti, dei bolli, delle bollette e delle tasse locali.

La riforma e’ una beffa cosi’ macroscopica che nemmeno capisco come ci sia qualcuno che ancora ci creda. Ho sentito in tv uno di FI dire che il paese non e’ ’affatto’ impoverito e che i poveri hanno solo ’una falsa percezione’ di impoverimento. Ci marciano alla grande sulla ’falsa percezione’, credono che la formula renda. Prima c’era la falsa percezione dell’aumento dei prezzi, ora dell’impoverimento. Continuano a negare l’evidenza. Vogliono che vediamo quello che a loro interessa che crediamo. Le formule uccidono, impoveriscono, torturano e chi le pronuncia cammina a testa alta, intonso, come sterilizzato, immune.

Per lui non ho torture o gogne o morte sufficienti, vorrei solo che diventasse come quei poveretti che sta prendendo in giro con incredibile faccia di tolla, che ha reso piu’ miseri e che ora si diverte anche a sfottere. Come faranno i pensionati, le giovani coppie, i precari, i malati, i portatori di handicap.... a pagare tutto di piu’? Come fara’ a sopravvivere chi gia’ non sopravvive?
Leggo della legge che Berlusconi ha fatto fare da Tremonti pro domo sua, che, in caso di cessione di partecipazioni, lo stato non tassa le plusvalenze; Berlusconi, sul suo incasso megagalattico di 4.000 miliardi di lire, ha avuto una plusvalenza di 1,8 miliardi di euro, su cui non ha pagato alcuna tassa !!!!

Quante opere sante si sarebbero potuto fare con queste tasse non pagate? Quanti pensionati, malati, poveri, portatori di handicap... si sarebbero potuti aiutare?

Sembra che ora il magnate voglia vendere un’altra fetta cospicua di Mediaset, scendendo sotto la quota di controllo. Dobbiamo rallegrarcene perche’ significa che sta liquidando il patrimonio per scappare all’estero? O dobbiamo esser presi dalla paura che con questa cifra esagerata voglia comprare mezza Italia? Ma come si fa a votare uno che ti sbatte in faccia l’arroganza di tanti soldi?

E’ immorale.

Di fronte al tracollo elettorale, il cavaliere mascarato prima ha spudoratamente negato, poi ha parlato di lifting, di riporto, di cambio di look, di trapianto... Ma non potrebbe trapiantarsi, lui, da qualche altra parte? Siamo in democrazia o dall’estetista? E questa politica trasformata in un gioco di pallone “.. chi c’e’ in squadra... bisogna riformare la squadra... chi mettiamo in panchina.. per cambiare il capitano ci vuole van Basten...” Ma diamoglielo questo pallone, e mandiamolo a giocare da un’altra parte! Vorremmo politici seri, non estetisti o calciatori, non uno per cui "Fare politica e’ come fare una partita di pallone".

Eh, no, che non lo e’. Non tiri calci alla palla, deficiente, tiri calci alla vita!

Non si puo’ votare uno che dice: "L’apparenza e’ tutto" o "Gli elettori sono come bambini di 12 anni". Inesorabilmente, il capo-azienda ha svuotato lo spirito di azione dei suoi subalterni, ministri e parlamentari, inducendoli a una ’politica dell’ozio’. Non diversamente da quei favoritismi con cui Luigi XV abituo’ la corte di Versailles, creando cosi’ una classe di parassiti, incapaci di vivere fuori della corte, perche’ praticamente buoni a nulla e dunque dipendenti mani e piedi dal re, costretti a incensare il re.

Come questo stile abbia influenzato anche il centrosinistra resta un mistero.

Messaggi

  • Intanto oggi è partito per destinazione sconosciuta,proprio nel momento di maggiore crisi del governo.
    E’ troppo sperare che questa destinazione sconosciuta diventi definitiva?
    Poi,ha ammesso che ha nostalgie dei suoi paradisi fiscali, quando si è scatenato contro l’UDC che ha ritirato i suoi ministri.Ecco la sua dichiarazione ,secondo il Corriere della sera:

    "Uno come me, con un patrimonio di ventimila miliardi, deve perdere il tempo con voi... Vorrà dire che quando mi sarà passata l’arrabbiatura, siccome sono una persona gentile vi scriverò qualche cartolina dalle Bahamas». E giù il sipario."

    Un pò di ottimismo:aspettiamo la cartolina dalla Bahamas.
    Patrizia

    • Roma, 10:31

      STORACE, BERLUSCONI IN PREDA A UNA TENDENZA MONARCHICA

      Intervistato da Repubblica Francesco Storace ha commentato gli sviluppi della crisi che ha coinvolto il governo dopo il risultato delle elezioni regionali. "Mi preoccupa come si sta muovendo la coalizione - ha dichiarato il presidente uscente della Regione Lazio - con le minacce non si va da nessuna parte. Berlusconi non puo’ dire all’Udc: o ci state o si vota. E’ un’arma scarica, oltreche’ una mossa assolutamente irrispettosa. E poi vai al voto senza i centristi? Berlusconi anziche’ scatenarsi deve ragionare".

      www.repubblica.it 17/4/2005

    • Roma, 19:50

      GOVERNO, BACCINI: BERLUSCONI PRESENTI LE DIMISSIONI

      E’ necessario ufficializzare una crisi formale del governo. E’ questa, secondo Mario Baccini, l’ unica via da percorrere per uscire dall’ empasse della Maggioranza. Parlando ai microfoni del Tg3, l’ ex ministro per la Funzione Pubblica ha ribadito: "Chiediamo un nuovo governo e un nuovo programma prendendo atto del voto e non dimenticando che siamo in una democrazia parlamentare e che i riti ufficiali siano utili per rilanciare la Cdl". L’ esponente dell’ Udc ha quindi aggiunto: "Spero che Berlusconi sappia chiudere la vertenza, andare al Quirinale, presentare le dimissioni di questo governo e prepararne un altro nuovo che nei prossimi giorni possa dare risposte al Paese".

      www.repubblica.it