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Montecitorio: la polizia carica gli studenti

martedì 25 ottobre 2005

Studenti, docenti e ricercatori in piazza a Roma per contestare l’approvazione della riforma dell’Universita’.

Tensioni, manifesti a piazza Montecitorio. Ai ricercatori e ai docenti universitari si e’ quasi completamente sostituita una folta componente studentesca che dietro le transenne scandisce slogan contro il presidente del Consiglio e il ministro dell’Istruzione, Letizia Moratti.

In piazza si moltiplica la presenza delle forze dell’ordine. La presenza di un gruppo di deputati di Alleanza Nazionale davanti al portone di Montecitorio ha fatto impennare la temperatura.

Non ha aiutato a stemperare la tensione la parlamentare di Alleanza Nazionale Daniela Santanche’ che ha rivolto alla piazza un gesto inequivocabile con il dito medio alzato.

In corso Vittorio Emanuele, ci sono stati poi dei piccoli scontri fra la polizia e gli studenti che cercavano di entrare in piazza Sant’Andrea della Valle. E’ "una manifestazione che testimonia il disagio del mondo universitario in un momento molto difficile". E’ il commento del rettore della Sapienza Renato Guarini, anche lui in piazza. "L’approvazione del disegno di legge sullo stato giuridico della docenza - afferma Guarini - comporta difficolta’ per la gestione e la conduzione delle universita’, oltre che per gli aspetti normativi anche per le conseguenze finanziarie: dovrebbe essere a costo zero, mentre numerose norme sui passaggi di carriere e di qualifica comportano spese notevoli".

Secondo il rettore della Sapienza "se poi a tutto questo si aggiungono anche i tagli previsti dalla legge Finanziaria ci troviamo di fronte ad un baratro economico che davvero non so in che modo gli atenei lo potranno affrontare". Nel palazzo proseguono i lavori dell’aula. "Un provvedimento opportuno, piu’ che opportuno", ha detto Berlusconi: "Abbiamo fatto la riforma della scuola e dell’universita’, questo governo e questa maggioranza hanno lavorato davvero bene".

UNIVERSITA’: CASINI, TUTELARE MANIFESTANTI E DEPUTATI

"Appare chiaro che il presidente della Camera non e’ il ministro dell’Interno. L’unica cosa che posso fare e’ chiedere informazioni. La presidenza della Camera si impegna, da una parte, a tutelare il diritto a manifestare liberamente e dall’altra il diritto dei deputati ad arrivare alla Camera senza problemi".

Lo ha detto il presidente della Camera, Pier Ferdinando Casini, rispondendo alla deputata del Prc, Titti De Simone, che ha chiesto informazioni piu’ precise sulle cariche che ci sarebbero state da parte della polizia sui manifestanti dicendosi "preoccupata da cio’ che sta avvenendo.

Vorremmo avere delle notizie". E’ intervenuto anche Luca Volonte’ (Udc) per sottolineare che se gli studenti hanno il diritto di manifestare, allo stesso modo i deputati hanno "il diritto di circolare liberamente".

Casini ha replicato: "Faro’ immediatamente con il vicepresidente Mussi e con i questori un esame della vicenda evitando di dare giudizi e sentenze senza conoscere la situazione". Subito dopo, come ha poi rivelato lo stesso Casini, il presidente della Camera ha chiamato il ministro dell’Interno Pisanu. ()