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PARIGI: MANIFESTANO LE BANLIEUES IN MEMORIA DEI DUE MORTI DEL 2005

giovedì 26 ottobre 2006

25 ottobre 2006 - PARIGI - MANIFESTAZIONE DELLE PERIFERIE IN MEMORIA DEI DUE RAGAZZI UCCISI L’ANNO PASSATO MENTRE FUGGIVANO DALLA POLIZIA PRIMA DEI PIU’ GRAVI SCONTRI NELLE BANLIEUES

Il ministro dell’Interno francese Nicolas Sarkozy, per mesi, prima di ottobre, minacciò le banlieues definendole covi di delinquenti dove era necessario portare ordine.

Il 27 ottobre 2005 due adolescenti, Zyed Benna di 17 anni e Bouna Traoré di 15, a Clichy-sous-Bois, morirono dopo un inseguimento da parte di alcuni poliziotti.

La versione ufficiale fu che erano rimasti fulminati nella cabina di un trasformatore elettrico. Vi furono spinti oppure morirono diversamente, forse per le percosse, non è dato sapere.

Quella notte stessa iniziarono gli scontri piu’ duri.
Sarkozy continua ancora oggi a minacciare rastrellamenti e altre iniziative consimili.
La situazione nelle banlieues è rimasta immutata da allora con le politiche liberiste (per non dire fasciste) scatenate a generare isolamento e razzismo.

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Nuovi episodi di violenza nelle periferie parigine a un anno dalla crisi delle banlieues

Si moltiplicano gli episodi di violenza nelle perfierie parigine a pochi giorni dal primo anniversario degli scontri delle banlieues. Nella notte due autobus sono stati incendiati a Bagnolet, nel dipartimento di Seine-Saint-Denis: una decina di persone incappucciate hanno minacciato il conducente, lo hanno derubato e dopo aver fatto scendere i passeggeri si sono impossessati del mezzo per poi darlo alle fiamme.

Stessa scena, ieri sera a Nanterre, a nord ovest di Parigi e domenica scorsa a Grigny, periferia sud della capitale francese. Il sindacato generale di polizia chiede di riconoscere il diritto di rinuncia. Il segretario Nicolas Comte ha spiegato che si tratta di evitare una missione nel caso in cui non ci siano sufficienti effettivi e normali condizioni di sicurezza.

Comte ha parlato ieri di scontro permanente nelle periferie parigine, di guerriglia urbana. Ogni giorno, restano feriti in media 14 agenti.

Se la polizia chiede garanzie, lo stesso fanno i giovani delle periferie. In un anno, l’associazione per la Libertà, Uguaglienza e Fraternità, ha intervistato 20 mila persone e compilato un libro bianco, presentato ieri all’Assemblea Nazionale, sui quartieri degradati delle città di Francia.
Il risultato? Centoquattordici proposte sul tema alloggi, educazione, discriminazione razziale e posti di lavoro.

Ad accendere la miccia della rivolta, il 27 ottobre 2005, fu la morte accidentale di due adolescenti di Clichy sur Bois, che tentavano di sottrarsi alla polizia. Seguirono tre settimane di scontri.
Le ferite di quelle notti non si sono ancora rimarginate.

www.euronews.net

TUTTI GLI ARTICOLI E FOTO CORRELATE AL LINK:

http://www.edoneo.org/FranciaBrucia.html

Suburban citizen group ’AC Le Feu’ President Mohamed Mechmache (L) and vice-president Samir Mihi (C) attend a march in Paris, October 25, 2006. (Benoit Tessier/Reuters)


http://www.edoneo.org/