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Parigi: i fascisti sionisti della LDJ devastano la libreria Resistance (video e foto Bellaciao)

giovedì 9 luglio 2009

di Bellaciao

Ieri abbiamo partecipato alla manifestazione in sostegno alla libreria Resistance e per domandare la dissoluzione della LDJ, eravamo qualche centinaia di persone di diverse organizzazioni politiche e di movimenti francesi, e noi del Collettivo Bellaciao abbiamo preso una trentina di immagini e due video.

Venerdì scorso, nel pomeriggio, la libreria ha subito un attacco da parte di una mezza dozzina di uomini che si sono dichiarati appartenenti alla Lega di Difesa Ebraica, una organizzazione paramilitare sionista, fascista e razzista francese, sono entrati e hanno devastato la libreria Resistance di Parigi, i computer sono stati distrutti, centinaia di libri sono stati gettati a terra e rovinati con dell’olio.

All’interno della libreria erano presenti la responsabile Olivia Zemor, la sua assistente e due clienti, hanno tentato invano di bloccare l’entrata al gruppo, l’assistente é stata leggermente ferita.

Gli squadristi sionisti hanno utilizzato un’automobile per fuggire. L’attacco è avvenuto all’indomani di un dibattito con Mahmoud Suleiman, il sindaco del villaggio palestinese di Al-Masara, sul tema delle azioni di resistenza non violenta contro il muro di annessione israeliano.

Non è la prima volta che i gruppi fascisti/sionisti minacciano e colpiscono la libreria Resistance per la sua attività di solidarietà con il popolo palestinese.

Sempre ieri quattro individui sospettati dell’aggressione sono stati arrestati dalla polizia francese, di anni 16, 18, 23 e 26 ans, sono stati fermati a Parigi, Bagnolet (Seine-Saint-Denis) e Maison-Alfort (Val-de-Marne) e sono in fermo provisorio nei locali della prima divisione della polizia giudiziaria parigina.

Inviate messaggi di sostegno a: olivia.zemor@wanadoo.fr





Messaggi

  • Non posso che esprimere solidarietà alla Libreria Résistances : ciò che è successo è un fatto gravissimo. Tira veramente una brutta aria in Europa. Se l’ipotesi della responsabilità di questa specie d’organizzazione paramilitare sionista si confermasse la cosa sarebbe ancora più grave, vista la relazione che può essere stabilità con il dibattito della vigilia intorno al muro che isola la popolazione palestinese.
    Come si può attaccare una libreria ? Come bruciare o cospargere di olio dei libri ? Distruggere dei computer ?
    Sapete cosa penso ? Che ogni volta che nella storia una civiltà ha costruito un muro stava in realtà già perdendo : il muro, i muri, sono il segno di una sconfitta.
    Però mi pongo una domanda : cosa fa la polizia francese difronte ad avvenimenti di una gravità di questo genere ?
    E la comunità ebraica francese, che interviene regolarmente e giustamente per attirare l’attenzione sui casi di violenza o di vessazioni di cui sono vittime i propri membri, non sente il bisogno di esprimere la propria solidarietà alla Libreria Résistances ?

    Un caro saluto alla Libreria e ovviamente coraggio, non siete soli.