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Un anno fa la strage di Crevalcore: 17 morti

sabato 24 dicembre 2005

di GIUSI MARCANTE

E’ passato quasi un anno dalla strage di Crevalcore. Sarà il 7 gennaio l’anniversario del disastro che ha provocato 17 morti. Uno schianto nella nebbia alle 12.50 sul binario unico della linea del Brennero a 40 chilometri da Bologna. L’interregionale in arrivo da Verona buca il semaforo rosso della piccola stazione di scambio di Bolognina e si scontra frontalmente con un treno merci in arrivo dalla direzione opposta. Le carrozze dell’interregionale si accartocciano, le travi di ferro che trasporta il merci entrano tra le lamiere del treno passeggeri.

C’è voluto più di un giorno per estrarre tutti i cadaveri.

L’inchiesta delle procura di Bologna è ancora in corso, tutte le consulenze affidate ai tecnici sono state depositate e ora la procura deve decidere come procedere. In questi mesi il lavoro dei magistrati ha evidenziato un sistema di sicurezza definito «senza paracadute». Come a dire che l’errore umano dell’aver bucato un rosso non aveva possibilità di essere corretto. Un disastro annunciato. Infatti il binario unico era stato il teatro di un incidente nel 1986. Deragliò un espresso: 38 feriti a causa del cedimento della massicciata per colpa della pioggia.

La strage di Crevalcore ha svelato inoltre ulteriori voragini nella sicurezza della linea. Non c’era la ripetizione di segnale, attiva solo in poche decine di chilometri tra Nogara e Verona. Non c’era ovviamente il doppio macchinista ma neanche il sistema Scmt, controllo della marcia del treno in grado di arrestare il treno attraverso il dialogo tra la locomotiva e le boe piazzate sulle rotaie.

A seppellire la sicurezza ci ha pensato anche la rimozione della segnaletica. Il sindacato Orsa denunciò come era stato ridotto lo spazio di frenata alla stazione di Bolognina passando da 1.500 metri a poco più di 50 metri di distanza tra due treni in corrispondenza dello scambio.

C’era a bordo del treno il Vacma, il pedale che il macchinista deve schiacciare ogni 55 secondi per segnalare che è alla guida ma per i lavoratori e per alcune asl quello è un sistema che in realtà distrae dalla conduzione della locomotiva. Dopo il disastro sulla linea è stato installato il sistema Scmt e sono in corso i lavori per il raddoppio del binario che il ministro Lunardi ha promesso di finire entro il 2007.

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