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VOGLIAMO ESSERCI

venerdì 31 marzo 2006

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Foto di Claudio Testa

di Doriana Goracci

Se avete amici o parenti in Francia, vi segnalo questo articolo " le macchine del voto"

Bellaciao è un collettivo nato in Francia ad opera di italiani
residenti all’estero, adesso espanso anche in Gran Bretagna e Argentina, italiani che vivono la loro realtà locale ma attenti alla politica e cultura italiane.

Il sito italiano è già in essere da più di un anno e sta per diventare collettivo, anche se formato da italiani residenti in
Italia. E allora? Bene si è sentita un’esigenza comune di
collettivizzare la cultura e la politica attraverso non solo
l’informazione e la parola scritta, ma anche nei prossimi tempi con iniziative interculturali, artistiche, politiche.

Dico nei prossimi tempi perchè tutti siamo consapevoli della
delicatezza del momento che stiamo attraversando, il collettivo
francese arriva a proporre le "macchine del voto"... e non sono poche le difficoltà nella creazione di una Sinistra Europea...

Nel frattempo ho letto le ultime angosciose novità in tema di voto per gli italiani all’estero e sul voto elettronico e sull’arruolamento degli scrutatori e presidenti di seggio.

La guerra elettorale, tale mi appare oggi in tutta la sua spietatezza, mi fa sentire ancora una volta "bottino politico", a maggior ragione perchè donna. E non credo che questo possa essere da nessuno confutabile. Non faccio dichiarazione di voto, perchè ancora perplessa, chiamata solo in questi frangenti , inascoltata sempre, in breve "usata".

Ma non posso negare assolutamente i timori che nutrivo già da anni, legati in primis al dissesto economico e finanziario per non parlare di quello sociale. La mia attività trentennale di operatrice di borsa e consulente finanziaria presso la Banca Intesa, conclusa come altri 7.000 nel 2003,qualcosa mi aveva già insegnato...

Partendo proprio dal mio vissuto bancario che è stato anche una fonte inesauribile di conoscenza umana, oggi mi sento nel paese come gli amici del Collettivo Bellaciao: una straniera che difende i diritti che le appartengono, innanzitutto quelli umani.Una che cerca di resistere, che cerca di guardare oltre la frontiera e che vive localmente il conflitto, di trovare dignità di persona.

Ricordo ancora per il referendum sulla pma, tutte le irregolarità procedurali che vennero fuori, la presenza intimidatoria davanti al luogo del voto, dove chi entrava fosse pure per scrivere no, era segnato, era bruciata. Furono giornate vergognose quelle che avevano preceduto il voto e le abbiamo scordate, nell’accavallarsi di eventi sempre più disastrosi.

Quì nel viterbese, le aggressioni fasciste, le manifestazioni
squadriste, la violenza sessuale, l’intolleranza, le inimidazioni la stanno facendo da padroni. Il territorio è devastato da discariche a cielo aperto di stampo mafioso, il buonismo clerico fascista imperversa più che mai: è il feudo dei papi, della democrazia cristiana.

Il fascismo come la dc non sono mai morti, anzi si candidano al governo e la sinistra tutta ha permesso: tutto. Magari in nome della non violenza.

Nessuno ha tempo e soldi da buttare per coprire gli indecenti manifesti della Mussolini, della Lega nord, che parlano solo di sessofobia e razzismo. E così tutti hanno sempre meno speranze e se ne fregano. Sanno che domani devono lo stesso comunque lavorare, a nero," volontari" senza certezze,ricattati perenni.E la droga miete vittime. E le processioni e le sagre popolari sono diventate solo surreali manifestazioni commerciali.

Sono da alcuni anni con le Donne in Nero, il rifuto totale della guerra è il motivo che ci unisce. Molte di noi sono andate come osservatrici internazionali al momento delle elezioni in paesi difficili. Una di noi a Roma, poche sere fa, lanciò questa possibilità.

Bene oggi io non dichiaro per chi voterò e se voterò, anche perchè
rispetto al passato mi sento totalmente libera da appartenenze
militanti,ma insieme ad altr* nel mio piccolo paese, abbiamo dato la disponibilità come rappresentanti di lista. Vogliamo "osservare" ed intervenire se dovesse servire.

Scusate la lunghezza, la fariginosità, il poco parlare politico, ma io, come tante donne, sono uscita dal silenzio,per questo ringrazio chi è arrivato fino alla fine.

Vogliamo esserci

Messaggi

  • Molto bene i contenuti, la forma di racconto ecc.!! Penso di far girare al massimo queste tue riflessioni in cui mi ritrovo pienamente.
    Ma c’è un problema di linguaggio: parli, ad esempio, dando per scontato che si sappia cos’è il referendum sulla pma. A che cosa alludi? Bisogna sempre capire a chi ci si rivolge. E’ vero che la
    tua platea potrebe essere capace di memoria e io seguo meno attentamente le sigle dei vari avvenimenti. Di che si tratta della legge 40, o di che altro? E poi tieni presente che dovremmo avere una platea + vasta e quindi attrezzarci ad usare un linguaggio alla portata di chi spero vogliamo che ci ascolti (e, ancor meglio, dei loro autentici desideri o bisogni)?
    Un abbraccio
    mluisa

  • grazie Doriana per questa segnalazione e anche per la comunicazione a noi tutte dei tuoi sentimenti che, come puoi immaginare, sono condivisi da tante
    un abbraccio
    Marisa Manno

  • I diritti delle donne non trovano
    posto nei loro programmi elettorali
    BOICOTTIAMOLI!

    Le migliaia di donne che sono scese in piazza il 14 gennaio e l¹11 marzo
    contro l¹attacco clericofascista al diritto d¹aborto, non trovano nè possono
    trovare posto nei programmi elettorali.
    Le donne che devono ogni giorno scontrarsi sempre di più con lo sfruttamento
    e l¹oppressione dei padroni, con lavori che non si trovano o sono solo
    precari, con un carovita, con una mancanza di servizi sociali che scarica
    sulle loro spalle tutto il peso di tirare avanti, non trovano nè possono
    trovare posto nei programmi elettorali.
    Le ragazze, le donne che vengono doppiamente offese, violentate da un
    riesplodere delle concezioni e pratiche maschiliste, legittimate e avallate
    da sentenze di Stato, non trovano nè possono trovare posto nei programmi
    elettorali.
    Le lavoratrici che l¹8 marzo sono scese in sciopero, in lotta in varie
    città, in particolare nel sud, da Taranto a Palermo, sull¹appello del
    movimento femminista proletario rivoluzionario, contro l¹insieme degli
    attacchi alle condizioni di vita e di lavoro, contro la nuova ideologia
    oscurantista, per dire NO al moderno medioevo di Stato, governo, Chiesa,
    capitale, non trovano nè possono, nè vogliono trovare posto nei programmi
    elettorali.

    NE¹ DI QUELLI DI CENTRODESTRA, NE¹ DI QUELLI DI CENTROSINISTRA!

    Si può dire che sulle donne, come sulla condizione dei lavoratori, dei
    giovani, si mostra che nelle questioni vere, di fondo che riguardano la vita
    di milioni di persone, i due Poli sono fatti della stessa pasta di classe.
    Gli attacchi pesanti alle condizioni e ai diritti delle donne per riportare
    indietro di 50 anni, l¹ideologia oscurantista del centro destra la vediamo
    tutti i giorni.
    Ma non c¹è da aspettare un nuovo governo di centrosinistra per vedere cosa
    farà l¹Unione.
    La proposta già presentata a gennaio dalla Turco/Bindi di un sussidio alle
    donne incinta è altrettanto reazionaria e oppressiva per le donne e di
    evidente sapore antiabortista.
    Sul corpo delle donne, ma anche sulla vita degli stessi bambini, si sta
    giocondo uno schifoso gioco a chi la lancia più grossa: come un corpo in
    vendita all¹asta siamo arrivati dai 1500 euro del centro destra ai 2500 euro
    di Prodi per ogni bambino nato. Chi altri offre di più?....
    Nessuno parla di abolire la legge 40 sulla fecondazione assistita, nè la
    legge 30 che ormai stabilisce ³per legge² che le donne sono soggetti
    svantaggiati a forte esclusione sociale e, quindi, si sentissero
    riconoscenti verso i padroni se li assumono pure a due livelli salariali
    inferiori, a part time, in posti di lavoro che diventano sempre più una
    miseria.
    Tutti poi sono uniti, da Casini, a Prodi, a Fassino, e sembra di sentire
    un¹unica musica, sulla difesa della famiglia come cellula fondamentale per
    reggere questo loro sistema capitalista che va in crisi da tutte le parti; e
    nessuno, mai sia!, si sogna di mettere in discussione, ma neanche di
    criticare, il ruolo oppressivo, interno al clima da nuovo fascismo della
    Chiesa di Ratzinger e Ruini
    E potremmo continuare...

    La maggiorparte delle donne che ha manifestato, le lavoratrici che hanno
    scioperato e continuano a lottare anche in questi giorni, non lo hanno fatto
    per consegnare questa nuova e bella mobilitazione a chi (Berlusconi, Casini,
    Fini, Bossi, ecc.) considera la vita delle donne meno importante di un
    embrione e ci ritiene ³persone² solo quando dobbiamo votare; o per affidarci
    a un nuovo governo di centrosinistra che al massimo punterà a rendere
    accettabile la stessa sostanza degli attacchi e delle concezioni oppressive
    verso le donne; le donne hanno lottato per riprendere nelle proprie mani la
    lotta contro la Chiesa istituzionale, il governo, i padroni.

    E questa lotta per andare fino in fondo, per non essere strumentalizzata, è
    necessario che sia un radicale movimento femminista, ma proletario, diretto
    da chi e sui contenuti e obiettivi delle donne che vogliono rompere tutte le
    catene, che non hanno nulla da difendere in questa società; e
    rivoluzionario, perchè non vogliamo nè basta qualche riforma o abbellimento,
    ma vogliamo un mondo intero da conquistare.

    BOICOTTIAMO LE ELEZIONI
    COSTRUIAMO UN MOVIMENTO FEMMINISTA PROLETARIO RIVOLUZIONARIO

    Movimento femminista Proletario Rivoluzionario
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