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Cile. Bachelet condanna la repressione e rimuove il capo della polizia

venerdì 2 giugno 2006

La presidente Michelle Bachelet ha definito "riprovevole e ingiustificabile" l’operato della polizia accusata di avere violentemente represso le manifestazioni degli studenti contro la legge sull’istruzione varata nel 1990 da Augusto Pinochet, disponendo la rimozione del capo delle forze speciali dei ’Carabineros’ di Santiago, Oswaldo Jara. www.misna.org

"Non accetteremo ancora quanto abbiamo visto fino ad adesso" ha detto Bachelet, riferendosi allo sciopero che ha portato in piazza centinaia di migliaia di pinguinos’ - come sono chiamati gli alunni delle scuole secondarie per via delle loro uniformi - concluso con un bilancio di 730 arresti e una trentina di feriti.

Allo stesso tempo, la presidente ha ribadito la "disponibilità del governo al dialogo" giudicando "positive e legittime" le richieste degli studenti che chiedono l’annullamento della cosiddetta ’Ley organica constitucional e Enseñanza’ (Loce) - che ha favorito finora le scuole private a discapito di quelle pubbliche - abbonamenti gratuiti ai mezzi di trasporto e accesso libero alle prove di idoneità per entrare nelle università.

"Auspico che attraverso il dialogo si trovi una soluzione a breve e lungo termine affinché il Cile sia un paese con reali possibilità per tutti" ha aggiunto Bachelet. Lo sciopero degli studenti, iniziato martedì e continuato anche ieri, è stato preceduto da tre settimane di agitazioni che hanno comportato l’occupazione di centinaia di scuole in tutto il paese.

Ad opporsi alla cancellazione della Loce sono di fatto le destre che insistono nell’ostacolare il governo socialista i cui partiti non hanno in Parlamento il quorum necessario ad approvarne la revoca. www.carta.org

Galleria Fotografica al Link:

http://www.edoneo.org/chile.html


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