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Da Vicenza torna l’onda pacifista. Il Prc non cede: no alla base Usa

sabato 20 gennaio 2007

de Checchino Antonini

Il centrosinistra si divide, molti malumori tra i Ds (Lalla Trupia si autosospende dal partito in dissenso con la linea del governo)

Anche ieri manifestazioni in città e qualche incidente. Oggi i comitati contro i nuovi insediamenti militari scendono a Roma per protestare

Il “cacerolazo" va avanti da più di tre ore con punte clamorose quando i consiglieri comunali sgattaiolano dietro il cordone di celerini e vigili per entrare in aula. Pestare pentole è un’usanza delle comunità popolari inaugurata dagli argentini, ma qui a Vicenza i coordinamenti “No Dal Molin” sono capaci di batterle per nove ore di fila, com’è accaduto durante la seduta che deliberò il primo sì alla nuova base Usa che andrà a impestare con 700mila metri cubi di cemento, seimila marines e chissà quali armi, l’ultimo spazio aperto a Nord della città, a un chilometro in linea d’aria dalla Torre Bissaga, patrimonio dell’umanità per l’Unesco.

Le più determinate sono le donne ma il movimento è trasversale, fatto di comitati di quartiere e dall’assemblea permanente, di studenti, sindacati, militanti di partiti della sinistra delusi dal “loro” governo e da elettori del centrodestra.

Oggi pomeriggio una delegazione scenderà in un’altra piazza, quella di Montecitorio, a Roma. In pochi, con la Cgil, erano già venuti ieri a chiedere un ripensamento del governo per sentirsi rispondere dal sottosegretario Letta, che «il danno sarà ridotto». Ma stavolta non si può, la mobilitazione è a oltranza e intreccia già altri momenti della lotta contro la guerra permanente. Afghanistan in primis.

Gli unici momenti di tensione ieri sono avvenuti quando il capogruppo Ds, Poletto, ha provato a forzare il blocco, per Germano Raniero della Cub è stata «una provocazione». Ma la celere scatta e le manganellate fioccano. Sopra, in Sala Bernarda, si teme che salti il numero legale ma al secondo appello il consiglio comunale inizia a discutere di Dal Molin, con buona pace dell’ordine del giorno.

I consiglieri dell’opposizione vogliono sapere se ci sarà un referendum – bocciato – se si farà comunque la megalottizzazione a fianco della nuova base e come faranno le aziende municipalizzate a far fronte alle richieste Usa di luce (impianto di 9 milioni di euro) e acqua (850mila euro per tubi profondi 180 metri). Il sindaco Hüllweck se la ride scandalizzando i pochi ammessi tra i banchi del pubblico.

Pediatra, sessant’anni circa, era un duro del Msi arrivato a Forza Italia via Lega. Oggi l’accusano di aver scambiato il consiglio comunale in uno d’amministrazione. E’ al secondo mandato ma in pochi scommettono sulla sua rielezione. La città si sente scavalcata e fatica a credere al miraggio dei vantaggi indotti dalla nuova base. Gli yankee dal ’52 qui vivono – e spendono - separati dal resto della città.

Escono solo per sfogarsi. Quest’estate ne sono stati trovati due morti in stato di forte ubriachezza. Prima di loro, un reduce dall’Iraq s’era voluto svagare con una ragazza. L’ha seviziata, sfregiata, lasciata nuda e in manette in un campo. In tribunale ha avuto le attenuanti. Vicenza così vicina al Cermis, per chi la governa. Così vicina a Venaus per chi la sogna libera.

http://www.liberazione.it/

Messaggi

  • Come è andata a Montecitorio, si è visto ed è stato scritto.

    Come è andata per l’Afghanistan al Parlamento, si è visto ed è stato scritto.

    Come andrà la lotta per Vicenza, è tutto da vedere e da scrivere, spero tanto diversi da quelli sopra.

    E senza ringraziamenti da rendere a nessuno.

    Doriana

    • io penso che non sia giusto che non siano i cittadini ad decidere sul ampliamento della base di vicenza, un recente sondaggio dice che il 67% è favorevole a quella base, conta o no? sul afganistan penso che dovremmo ridurre i soldati in afganistan, ma quello che non capisco è perchè non si può arrivara a questo compromesso, perchè i troskisti son contenti se cade questo governo, certo ora si pagano le stesse tasse di prima, ma chi ha aumentato i prezzi al consumo, chi c’è lo scordiamo, chi ha messo in ginocchio l’italia, boh è il mio titolo perchè non capisco, questa sinistra radicale, non la capisco proprio, son pacifisti, quando sapevano benissimo che non era nel programma di governo afganistan, non li capisco, vogliono far cadere il governo si accomodino, ma poi io personalmente non li voterò più non adrò più a votare se loro saranno con l’ulivo nelle prossime elezioni, perchè se cade il governo la colpa sarà solo loro,

      by guido arci camalli arci guernica arci fuori orario arci bergamo arci bologna ARCI cervo arci ventimiglia arci val susa arci sonorica arci ceriana arci peppino impastato arci cuneo arci como arci peppino impastato, sprofondoimperia

      visitate tutti i siti arci grazie

    • Veramente il 67% dei vicentini, in base al famoso sondaggio di Repubblica ( dico di Repubblica, non del Manifesto o di Liberazione ...), risulta essere CONTRARIO a quella base e non favorevole ......

      Chi sarebbero poi i "trotzkisti" che starebbero nel governo ma al tempo stesso vorrebbero farlo cadere ?

      Tu sei proprio, come si dice a Roma, "matto col botto" ..........

      E comunque, di un governo di centrosinistra che porta avanti una politica di destra, non saprei proprio cosa farmene ........

      Salutami tanto tutte le tue fantomatiche firme, ne avevamo tutti un gran nostalgia ..... e attento agli sdoppiamenti di personalità .... potresti persino diventare "trotzkista" .........o più facilmente democristiano .......

      Ciao, Keoma

  • O say,can you see,by the dawn’s early light
    What so proudly we hai’d the twilight’s last gleaming?
    Whose broad stripes and bright stars,thro’the perilos fight
    Over the ramparts we watch’d were so gallantly streaming?
    And the rocket red glare,the bombs burshing in air
    Gave proof trough the night that our flag was still there
    O say,does the star star spangled banner yet wave
    Over the land of the free and the home of the brave.....