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Tutto sulle elezioni politiche del 9 aprile 2006 CIRCOSCRIZIONE ESTERO

domenica 5 marzo 2006

VOTO ALL’ESTERO: TRE DATE IMPORTANTI

A ciascun elettore residente all’estero e iscritto all’Aire(Anagrafe dei cittadini italiani residenti all’estero), - che non abbia optato per il voto in Italia -, il Consolato
competente invia per posta, entro il 22 marzo, un PLICO contenente: un foglio informativo che spiega come votare, il certificato elettorale, la scheda elettorale (due per chi, avendo compiuto 25 anni, può votare anche per il Senato), una busta completamente bianca, una busta già affrancata recante l’indirizzo dell’Ufficio consolare stesso, le liste dei candidati della propria ripartizione, il testo della legge sul
voto all’estero.

Chi ha ricevuto dal Consolato il modulo per la conferma dei propri dati anagrafici e non lo ha ancora restituito, deve farlo al più presto, altrimenti rischia di non ricevere il plico elettorale al proprio indirizzo estero. Si vota per le liste di candidati presentate nella circoscrizione Estero per le elezioni di Camera e Senato.

Saranno eletti 12 deputati e 6 senatori nella circoscrizione Estero, formata da quattro aree geografiche(Europa - compresi i territori asiatici della Federazione russa e della Turchia; America meridionale; America Settentrionale e Centrale; Africa; Asia; Oceania e Antartide).

Voteranno anche i militari impegnati nelle missioni di pace, i dipendenti della Pubblica Amministrazione in servizio all’estero e i loro familiari, i professori universitari e i ricercatori.

Il più alto numero di votanti riguarda l’Europa con 1.615.483 elettori per la Camera e 1.445.177 per il Senato.

Segue l’America Meridionalecon 722.681 elettori per la Camera e 649.082 per il Senato. In America settentrionale e centrale invece gli elettori per la Camera saranno 346.745 e quelli per il Senato 329.309. In Asia, Africa, Australia, Oceania e Antartide i votanti saranno 155.319 per la Camera e 142.461 per il Senato
L’Europa esprimerà 6 deputati e 2 senatori; l’America settentrionale e centrale 2 deputati e 1 senatore; l’America meridionale 3 deputati e 2 senatori, mentre in Africa,
Asia, Oceania e Antartide saranno eletti 1 deputato e 1 senatore.

L’elettore, utilizzando la busta già affrancata e seguendo attentamente le istruzioni contenute nel foglio informativo, dovrà spedire SENZA RITARDO le schede elettorali votate, in modo che arrivino al proprio Consolato entro - e non oltre - le ore 16 ora locale del 6 aprile. Importante: le schede di voto devono essere consegnate esclusivamente presso la propria sede del Consolato di appartenenza.

Tutte le schede che arriveranno dopo tale ora saranno incenerite.
E’ fatto divieto di inoltrare voti per conto di altre persone. Chiunque contravvenga a tale divieto incorre in sanzioni penali, da uno a tre anni di reclusione, e pecuniarie, da 52 a 258 euro.

L’elettore che alla data del 26 marzo non avesse ancora ricevuto il plico elettorale, potrà rivolgersi al Consolato competente per verificare la propria posizione elettorale e chiedere un duplicato


VOTO ESTERO: COME SI VOTA

A differenza che in Italia all’estero si voterà per una lista unica con questo simbolo:

I residenti all’estero voteranno per corrispondenza e con il sistema proporzionale puro, e con la possibilità di esprimere la preferenza per il candidato prescelto.

La Legge del 27 dicembre 2001 n.459 prevede che l’elettore voti sia la lista, "tracciando un segno sul contrassegno corrispondente alla lista da lui prescelta o comunque sul rettangolo che lo contiene", sia il candidato all’interno della stessa, per il quale andrà scritto specificatamente il nome nella apposita riga posta accanto al contrassegno votato.

Il voto di preferenza espresso per un candidato sarà considerato
"quale voto alla medesima lista" se l’elettore non avrà tracciato altro segno in altro spazio della scheda.

In base ai decreti presidenziali pubblicati l’11 febbraio scorso sulla Gazzetta Ufficiale, che assegnano il numero dei seggi spettanti alla circoscrizione estero per l’elezione del Parlamento italiano, alla Camera potranno esprimere due voti i cittadini che
voteranno nelle ripartizioni Europa, America meridionale e America settentrionale e centrale, a cui sono stati assegnati rispettivamente 6, 3 e 2 seggi; per la ripartizione Africa, Asia e Oceania il voto di preferenza sarà solo 1, poiché 1 è il seggio ad essa assegnato.

Quanto al Senato, invece, due saranno i voti di preferenza nelle ripartizioni Europa e America meridionale, dove i seggi assegnati sono in entrambi i casi 2, mentre una sola preferenza si potrà esprimere per le restanti due ripartizioni, America settentrionale e centrale e Africa, Asia e Oceania, cui il decreto ha assegnato 1 seggio ciascuna.

Attenzione: esprimere due voti di preferenza laddove ne è previsto solo uno farà sì che la scheda sia considerata nulla. Esprimere una sola preferenza dove ne sono consentite due, non comporterà alcuna conseguenza.


LE LISTE COMPLETE DE L’UNIONE NELLA CIRCOSCRIZIONE ESTERO qui

I candidati di Rifondazione

- ALBERTO SIPIONE
- ANNA PICARDI
- ARDUINO MONTI

Il programma

- Il programma dell’ UNIONE qui
- Abecedario del programma qui
- Copertina del programma qui

Guida al voto all’estero 2006

- Guida al voto in pdf (da stampare) qui
- Guida al voto in ppt (per presentazioni su PC e video) qui
- Domande frequenti qui
- Diritto di opzione qui
- Modulo di opzione per votare in Italia qui

Corpo elettorale italiani all’estero

- AIRE - Italiani all’estero per continente qui
- AIRE - Italiani all’estero per Regione di origine qui
- Anagrafe Consolare degli Italiani all’estero qui

Risultati delle precedenti consultazioni

- Elezioni Comites 1997 qui
- Elezioni Comites 2004 qui
- Elezioni Europee 2004 qui
- Referendum 13 Giugno 2003 (Art. 18 - Statuto dei Lavoratori) qui
- Referendum 13 Giugno 2003 (Servitù Coattive) qui

Info in parte tratte dal sito : http://www.fiei.org/

Messaggi

  • salve, sono una studentessa universitaria che per studiare all’estero con il progetto erasmus, si troverà ancora in francia alla data delle nostre elezioni.

    volendo tentare il tutto per tutto per votare, ho scritto a consolati e ambasciate italiani qui in francia e mi hanno risposto che solo se ho la residenza posso votare qui. oppure dovrei tornqre in italia a spese mie. (sconto del per cento solo sui biglietti ferroviari dalla frontiera italiana alla città di residenza, andate e ritorno).
    solo i militari in missione all’estero possono votare fuori. e in termini diversi possono farlo i professori e i ricercatori all’estero. e io, che sono qui per la tesi di lqurea specialistica, non rientro in nessuna di queste categorie.

    per l’ennesima volta vengono tagliati fuori gli studenti e, nello specifico, quelli senza salario.
    la città dove mi trovo é collegata malissimo ed é all’estremo ovest della francia.
    il viaggio della speranza per venire a votare me lo sarei pure fatto, perchè ho a cuore le sorti del mio paese. ma i biglietti per arrivare alla frontiera sono carissimi.

    non ho parole...
    a chi altro posso rivolgermi ancora?

    noemi

    • Una piccola nota in favore dell’Italia: è già molto che lo stato permetta di avere sconti sui biglietti del treno (frontiera-città di destinazione). In Francia non c’è niente di tutto questo.
      Queste elezioni sono importanti, allora se prenoti presto il treno o un volo low cost te la puoi cavare con poco e avrai speso dei soldi per una volta utilmente. isa

    • Cara Isa,

      sono una studentessa italiana in Belgio e sinceramente non trovo alcun motivo per esprimere una nota in favore dell’Italia in merito all’organizzazione del voto per gli italiani temporaneamente all’estero che non sono AFFATTO presi in considerazione. Non so a che situazione francese ti riferisca, per mia informazione: i francesi possono votare per procura, i tedeschi e gli spagnoli perfino per corrispondenza...E noi? io trovo che sia vergognoso che nell’Europa di Schengen e del riconoscimento dei titoli di studio all’estero l’Italia sia ancora così arrettrata. Vorrei inoltre invitarti a riflettere sul fatto che il nostro Bel Paese non è esattamente al centro dell’Europa e arrivare al confine può essere molto costoso, per non parlare del fatto che ovviamente nessun treno arriva sulle isole!

      Tornerò per votare COMUNQUE per senso civico e impegno politico ma mi costerà
      170 euro di volo A/R "low cost" per arrivare a Milano +
      notte a Milano (per fortuna da amici) +
      135 euro di volo in "continuità territoriale" per arrivare in Sardegna +
      3 giorni di studio persi.

      Per mandar via Berlusconi questo e altro, ma spendo oltre 300 euro e, scusa, non mi sembra di cavarmela con poco!

      Giulia

      P.S. Io e Noemi non siamo le sole ad avere questo problema, ho amici che torneranno appositamente a proprie spese dalla Polonia, dall’Inghilterra e dalla Svezia (tutti studenti!) e, purtroppo, ne conosco altrettanti che per ragioni economiche non potranno tornare! Speriamo solo che il prossimo governo sia capace di riparare a questa lacuna del nostro sistema elettorale!

    • Salve a tutti!e in particolare a Noemi!
      come ti capisco...anch’ io sono in Erasmus e dovrei tornare dal Nord della Francia in Sicilia!
      al momento non posso proprio farlo e la mia amarezza e il nervosismo in questi giorni sono proprio alle stelle..........ci sono dei casi in cui veramente il semplice esercizio di un DIRITTO implica delle difficoltà non indifferenti..e la conclusione è: non potro’ proprio votare!che delusione!tra l’ altro potevo farlo per la prima volta!
      spero solo che chi si trova nel territorio italiano....si renda conto dell’ importanza di questo"gesto" e esprima il suo "diritto"...consapevolmente!nadia

  • Salve, sono un dirigente della sinistra giovanile cosentina, volevo dire che anche la mia organizzazione ha fatto delle lettere di richiesta e degli articoli sulla stampa per cercare di fare votare gli studenti fuori sede che hanno date di esami vicine a quella del 9 e 10 aprile.

    Purtroppo l’apertura del mondo politico ai giovani spesso è solo un’affermazione di facciata.

    Un cordiale saluto e un complimento sincero a chi dirige la redazione di questo sito

    Vincenzo

    Federazione Provinciale Sinistra giovanile Cosenza

  • sono iscritta all’aire e voterò qui, ho ricevuto ieri il plico dal consolato, ma come mai le due schede non sono vidimate ossia nè firmate nè timbrate? è regolare? in italia chiaramente non sarebbe possibile. emanuela

    • cara Emanuela, anch’io mi sono fatta la stessa domanda e mi sono molto insospettita, ma se leggi il testo della legge "Norme per l’esercizio del diritto di voto dei cittadini bla bla bla", all’articolo 14 troverai la descrizione della procedura delle operazioni di scrutinio. Nel caso tu avessi buttato via (o meglio, riciclato) il testo della legge, ti diro’ che le schede vengono timbrate e firmate dal presidente e vicepresidente del seggio dopo averle estratte dall’urna. Io continuo a pensare che il sistema sia facile da abusare, ma almeno la procedura e’ stabilita per legge.
      Vota tranquilla (e furibonda)
      Paola

    • Il ministro dell’Interno ha dato mandato ai suoi legali di denunciare
      il settimanale Diario per i contenuti della sua inchiesta sul voto conteggiato tramite pc!!!
      I caimani sfoderano i denti.
      Se qualcuno ancora pensava che la cosa fosse di poca importanza.....
      viviana

    • E invece continuo a pensare che sta cosa, oltra a far fare all’opinione pubblica di sinistra la figura degli ossessi, continua ad essere di poca o addirittura nessuna importanza.

      Vedi’ un po’ che dopo essere stato accusato di aver dato, senza alcuna gara regolare, un appalto miliardario al figlio e addirittura di aver compiuto un tentativo di golpe, il buon Pisanu non faceva la mossa di sporgere querela !

      E mi ripeto ; l’appalto in questione è una cosa indegna ma Pisanu junior di quella azienda è solo un funzionarietto della filiale sarda mentre invece la proprieta’ della stessa azienda e’ di area ulivista e qualche subappalto, altrettanto irregolare e senza gara, della stessa operazione è finito in Toscana direttamente nelle mani dei DS.

      Ed oltre a non esserci alcun "voto elettronico", come ambiguamente si continua a sostenere almeno nei titoli, anche i termini dello "scutrinio elettronico sperimentale" sono ,oltre che appunto sperimentali e gia’ sperimentati nelle due ultime tornate elettorali italiane ( regolarmente perse dal centrodestra), non decisivi ai sensi della formazione del risultato elettorale che avra’ sempre il conteggio cartaceo tradizionale come unica e reale base di valutazione.

      Quindi, oltre alle motivazioni d’ordine immediato e futuribile di cui gia’ ho avuto occasione di parlare che sconsigliano l’insistere un po’ parossistico su questo argomento, c’è pure il fatto che tutto cio’ contribuisce a distrarre la gente dai problemi reali al centro della campagna elettorale, a cominciare da quelli economico/sociali.

      Che è precisamente quello che conviene a Berlusconi e i suoi per cui cercano di buttare tutto in caciara, parlando di antiche ( e false) vicende cinesi ed altre amenita’.

      Keoma

  • E il simbolo della Casa delle Libertà,per quella obiettivita e par condicio che dimostrate d’ignorare scientemente,perché non lo mostrate come opzione? Povera Italia!

    • Un altro che non si firma, per la serie "la bella educazione"!
      Ma tu credi che nei siti della Cdl sia prevista l’opzione di votare per l’opposizione?
      Ma com’è che non ci state sopra fissi e vi parlate tra voi? Che andatea cercando in giro? Ma se la par condicio in tv non sapete nemmeno cosa sia? E poi cosa c’entra la par condicio con un sito?

      Legge 22 Febbraio 2000, n. 28 "Le emittenti radiotelevisive devono assicurare a tutti i soggetti politici con imparzialità ed equità l’accesso all’informazione e alla comunicazione politica"
      Hai letto bene? Le emittenti televisive!
      Benedetta ignoranza!
      viviana

    • Per l’anonimo della par condicio.. il tuo capo non la applica sulle tv, e tu la vorresti applicata sui siti di resistenza! Un bel tipo davvero!
      Dall’8 al 21 marzo, le tre reti di si sono comportate così:
      Tg4, 82,7 % del tempo alla Cdl, 17,03 all’Unione;
      Studio Aperto, 79,3 contro 19,4;
      Tg5, 61,2 contro 38,6.
      Nello stesso periodo, in Rai il Tg1 ha concesso il 54,6 per cento del tempo informativo alla destra contro il 45,2 alla sinistra, il Tg2 il 55,7 contro il 43,9, il Tg3 il 49,1 contro il 50,9. Nel dettaglio, sul tg5 dall’8 al 14 marzo FI ha avuto 50,30 minuti contro gli 8,55 dei Ds e i 4 della Margherita, mentre per An i minuti sono stati 23,49. Infine, i leader: dall’11 febbraio al 12 marzo il Tg5 ha ospitato il Cavaliere per 2 ore, 3 minuti e 11 secondi, contro i 20 minuti e mezzo di Prodi.
      viviana

    • Gentile Viviana,è vero che il Vs. sito non deve attenersi alle regole stabilite dalla "par condicio" che riguardano le emittenti televisive. Il Vs. avviso esordice con "Tutto sulle elezioni politiche del 9 aprile 2006 CIRCOSCRIZIONE ESTERO ". Vorrei attirare la tua cortese attenzione sul "tutto",il che,mi pare ovvio, che dovrebbe tentare di spiegare in modo esauriente e completo le opportunità di esprimere il proprio voto, includendo quindi anche l’altra opzione di espressione dello stesso. E’ vero che il Vs. sito è "Bella ciao" e quindi rispetto i vostri orientamenti politici, ma non ti pare che segnalando solo il simbolo dell’Unione, i tuoi ricordi (ma presumo che tu sia molto giovane) dovrebbero risalire a tanti anni fa,quando esistevano solo i cosiddetti "listoni", cioé una sola lista d’un partito politico, in barba alla democrazia ed alla libertà? Penso che allora sarebbe più logico modificare l’inserto come: Come dovrete votare. Non volermene perché desidero esprimerti (senza ironia) la mia stima e porgerti gli auguri per Pasqua (sempre che siano graditi!).
      Enrico (N.B. l’assenza dela mia firma nel precedente mio messaggio è stata una mera dimenticanza. Credo d’essere una persona molto corretta e soprattutto,senza vanto alcuno,uno dei pochi gentiluomini che ancora possono definirsi tali.) Cordiali saluti e ad maiora semper!

    • Caro Enrico
      non c’è passo della tua mail che io non abbia trovato altamente comico. Vorrei ricordarti che questo è un sito di Rifondazione e che stiamo votando col proporzionale, per cui ogni partito fa propaganda a se stesso, persino Casini e Follini ci tengono a distinguersi da Berlusconi e gli schieramenti futuri conteranno per quel che ogni partito porta a casa singolarmente.
      Hai cominciato con la curiosa richiesta che questo sito facesse propaganda per la Casa delle Libertà in nome di una ipotetica par condicio (il che detto da uno della Cdl è perlomeno grottesco!), prosegui chiedendo come mai lo stesso sito non fa propaganda per l’Unione (e perché poi dovrebbe farla? se la farà da sé, penso), hai ricordato i bei listoni del passato, mi hai mandata all’asilo e magari ci potessi tornare! forse nella prossima mail chiederai come mai Bellaciao non fa propaganda per Fiamma Tricolore (ora che è stata sdoganata insieme ai neonazisti), e chi sa dove ancora potrai arrivare con la tua fervida immaginazione! Spero solo che tu ti rivolga nello stesso modo al sito di FI chiedendogli come mai non presentano il programma dell’Unione o quello di Rifondazione o magari quello di Diliberto o della Bonino, cosi’ si fanno due risate anche loro.
      Per quel che mi riguarda, constato che la redazione di Bellaciao ha precisi e puntuali valori politici ma accoglie con apertura democratica anche punti di vista divergenti che appaiono sotto forma di articoli mandati dai lettori che vengono stampati purché non siano pazzoidi e constato pure che la stessa redazione interviene pochissimo sul sito e in genere per questioni tecniche.
      Il resto non lo commento neanche perché mi è passata la voglia di ridere e vorrei occuparmi di cose serie, che in questo momento sono parecchie visto il nero che si sta addensando. O forse pensi che al caro Berlusconi gli manchi qualche spazio e debba cercarlo proprio su Bellaciao? Ma santa pazienza...! Sarà mica Bellaciao che lo sta imbavagliando, povero ometto!

      Disse il lupo alla pecora: "Mi pare
      che non fai parti giuste, in verità"
      "La pecora rispose: "Se il compare
      in un solo boccone mangerà
      tutto il mio gregge, non si può aspettare
      che mi tagli da sola. Per pietà!"

      viviana

      saluti

    • Cara Viviana, rispetto il tuo commento e sono persino contento che la mia e-mail abbia destato in te il buonumore che in queste circostanze, visto che tu paventi "il nero che si sta addensando",può forse contribuire a diradare le nubi minacciose e far trapelare qualche raggio di sole che allenti la tensione dell’esistenza. Non pretendo assolutamente che si faccia propaganda alla controparte,perché sarebbe obiettivamente un’assurdità, eppoi sarei io, a mia volta,a sganasciarmi dalle risate per l’equivoco mal interpretato. Ti prego di credermi che io desideravo soltanto sottolineare la discordanza tra il "tutto" sulle elezioni politiche che mi pare non sia rispondente alla realtà.Mi sembra evidente che voi abbiate tutto il diritto di propagandare il vostro partito o la coalizione di cui fate parte. Da qui a quanto simpaticamente arguito da questa semplice segnalazione, ne passa. Mi dispiace d’avere forse stimolato la tua reazione,ma non era certamente questa la mia intenzione anche percé io detesto ogni forma di provocazione. La mia esperienza di vita m’ha insegnato a rispettare tutte le opinioni, anche se talune sono talvolta difficili da collocare in un contesto concretamente aderente alla verità. Comunque ti faccio i miei migliori auguri, profondamente sinceri, (senza alcuna ironia, a scanso d’equivoci!)affinché la vittoria elettorale arrida agli ideali in cui tu fermamente credi. Con rinnovata stima.
      Enrico.