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Viva Berlusconi, viva il proporzionale

giovedì 15 settembre 2005

di Gennaro Carotenuto

Quanto scandalo Unione per la zoppicante proposta di legge delle destre sul ritorno al proporzionale! Per ben poche tra le mille nefandezze del Polo in cinque anni, la coalizione di centro-sinistra si è scaldata di più.

D’accordo, che l’ex apostolo del maggioritario Silvio Berlusconi sposi il proporzionale per interessi di bottega, è solo l’ultima giravolta di una crisi senza limiti. Già Alleanza Nazionale, che ha tutto da perdere, si sta sfilando e probabilmente non se ne farà nulla. Ma le obiezioni che alla proposta vengono fatte da sinistra sono quasi tutte infondate.

Per esempio si criticano contemporaneamente il voto di preferenza e la lista bloccata. Che si critichi la lista bloccata -lo dico da critico della lista bloccata- fa un po’ sorridere. Cos’è il maggioritario se non una gigantesca lista bloccata? Cos’è stato il maggioritario in Italia se non l’abuso delle segreterie dei partiti per paracadutare in periferia centinaia di raccomandati nei collegi sicuri lasciando i veri militanti, quelli veramente radicati nel territorio, a battagliare nei collegi marginali, quelli incerti? E nell’attuale legge, la quota proporzionale non si basa forse su di una lista bloccata? Quella attuale, che serve a garantire l’elezione ai capi di partito, va invece bene?

E se invece si critica il voto di preferenza, qualcuno ha sparato perfino che sarebbe il ritorno a Tangentopoli -come se Tangentopoli fosse mai finita- va ricordato che i referendum furono per la preferenza unica, non contro il voto di preferenza. E poi delle due l’una, o si è contro la lista bloccata o si è contro la preferenza, non si può essere contro l’una e l’altra. E il voto di preferenza (unica) all’interno di una lista è l’unico nella fattispecie a garantire al cittadino di potere scegliere il preferito tra i candidati scelti dal suo partito. Col sistema attuale elettori della Margherita sono obbligati a votare candidati di Rifondazione e viceversa perché “questo passa il collegio”. Personalmente sono per la preferenza e vorrei scegliere il candidato più a sinistra del più grande partito di sinistra. Senza preferenza sarò costretto a guardare più a sinistra e sono convinto che parecchi si trovano nella mia condizione; fatevi furbi.

E’ vero, il premio di maggioranza è bieco e ricorda la legge truffa di De Gasperi o perfino la legge Acerbo di Mussolini. Ma che critichi il premio di maggioranza chi difende il maggioritario è francamente indigesto. Per un decennio hanno preferito la presunta governabilità garantita dal maggioritario sulla sicura rappresentatività garantita dal proporzionale e adesso non va bene quello che appare un correttivo maggioritario su di un sistema proporzionale? Cos’è il maggioritario se non un colossale intollerabile premio di maggioranza attribuito collegio per collegio?

Piuttosto, come rileva anche Cosimo Rossi sul Manifesto di giovedì, almeno nella bozza proposta dal Polo, che guarda ovviamente solo al breve termine, la legge si tiene solo nel caso esistano due poli che si suppone si avvicinino ma non raggiungano il 50%. In questo caso un premio di maggioranza del 4-5% non sarebbe un’eresia e corrisponderebbe a non più di una quindicina di deputati. Ma che succede se i poli diventano tre o più? Che succede se il polo vincente prende il 35%? Gli si danno 120 deputati di premio sottraendolo alle altre forze politiche per farlo governare? E’ un’eventualità da considerare e senz’altro correggere. Ma non è un correttivo drammatico all’interno di una riforma elettorale. Soprattutto rispetto all’ibrido mostruoso attuale dove bisogna addentrarsi tra mattarellum e scorporo dei resti.

Si critica poi il fatto che si voglia cambiare la riforma elettorale a otto mesi dal voto ed a colpi di maggioranza. Tant’è. Il parlamento è nella pienezza delle sue funzioni, come ha dimostrato lo stesso Ulivo nel 2001 cambiando il titolo V della costituzione a poche settimane dal voto e con l’opposizione del Polo. E poi, non era il maggioritario a permettere chiarezza ed a far sì che la maggioranza governi e l’opposizione si opponga perché altrimenti è bieco consociativismo? In termini brutali: l’avete voluta la bicicletta del maggioritario?

Lo rileva giustamente Giovanni Sartori: il maggioritario è per antonomasia il sistema che permette a chi ha meno voti di ottenere più deputati. Con il maggioritario è possibile vincere con meno voti degli avversari, con il proporzionale ciò non è possibile. Ovvero, è vero il contrario di quello che sta affermando l’Unione. Scrivere come fa Rossi che è una riforma proporzionale che nasce neocentrista è senz’altro vero, ma sostenere che sia più maggioritaria del sistema vigente è una forzatura che non aiuta ed è solo funzionale a che non si aprano crepe nell’unanimità di queste ore del centro sinistra in favore di un sistema -quello maggioritario- e di una legge -quella attuale- forse conveniente ma sicuramente peggiore di quella proposta adesso da Silvio Berlusconi.

Intendiamoci, sia le intenzioni sia le conseguenze dell’eventuale riforma berlusconiana saranno pessime. Tra l’altro c’è una contraddizione evidente con la riforma costituzionale, la seconda lettura della quale dovrebbe bearci a breve. Questa tra l’altro prevedeva la riduzione dei parlamentari che invece sono confermati a 945 tra camera e senato dalla riforma sul tappeto. Anche qui, Gianfranco Fini sembra aver messo un punto fermo.

Epperò, infine, il centro-sinistra dovrebbe dire grazie a Berlusconi invece di criticarlo, perché vuole far fuori i piccoli partiti del centro sinistra. Finalmente Berlusconi offre la soluzione ad uno dei peggiori problemi del centro sinistra! Già l’UDC vuole eliminare lo sbarramento al 4%. Questo invece andrebbe rafforzato, almeno al 5, come in Germania e in Sicilia. Se la riforma passerà si potrà finalmente brindare alla sparizione dei cespugli, i sette nani di Occhetto che consegnarono l’Italia a Berlusconi nel 1994. Di Pietro, Diliberto, Boselli, Pecoraro e se lo vorrà Mastella dovranno scegliere da che parte stare ed aggregarsi. Quindi, una riforma come quella oggi proposta dal Polo non solo inserisce lo sbarramento (possibilmente forte) ma con il meccanismo che danneggia la coalizione nel premio di maggioranza per la scelleratezza dei piccoli è la soluzione migliore per l’italica moltiplicazione dei partiti.

Se Boselli o chi per lui vorrà correre da solo, la coalizione non lo tratterrà, perché con il sistema proposto, che una formazione che non raggiunge il quorum stia dentro o fuori la coalizione, è materialmente ininfluente. I piccoli potranno provare la sorte in mare aperto ma senza alcun paracadute al contrario della legge attuale. Questa, ai piccoli partiti che con infinita opportunità di ricatto, avessero ben contrattato collegi sicuri, offre una minima differenza, 4-5 seggi, tra il fare o non fare il quorum. Domani il piccolo partito saprà che se fallirà il quorum sarà fuori del parlamento mentre se accetterà una disciplina di coalizione beneficerà anche dell’eventuale premio di maggioranza. Con questa riforma e pochi correttivi, finalmente in Italia avremo 5-6 partiti.

Il maggioritario attuale ha fallito su questo obbiettivo. L’attuale sistema è risultato peggiorativo di quello della prima repubblica. All’epoca Altissimo poteva far saltare un governo con l’1.3% dei voti. Oggi la Sbarbati o Rotondi o Mastella o Craxi o perfino Sgarbi possono contrattare collegi sicuri per sé e per i suoi sulla sola supposizione di possedere voti che poi magari non avranno. Se passerà questa riforma dovranno finalmente allearsi, contarsi e dimostrare di essere così cavalieri da avere pagato il biglietto del 4% che non dovrà essere annacquato da emendamenti di destra e sinistra. Per i portoghesi della politica sarebbe la fine della corsa. Che il proporzionale debba tornare in questo modo sconcerta, ma vivaddio, dopo oltre un decennio di vuota retorica maggioritaria, questo è un giorno da celebrare.

http://www.gennarocarotenuto.it/dbl...

Messaggi

  • A questo punto,è indispensabile sottoporre a referendum popolare la legge elettorale.
    E sarà il popolo a decidere,anche se il popolo ha già deciso per il maggioritario
    Resta,illegittimo,pericolosissimo il blitz della destra di cambiare la legge elettorale a pochi mesi dalle elezioni,per evitare la pesantissima emorragia di voti e di seggi che l’elettorato si appresta a infliggerle.
    Legittimo discutere di maggioritario e di proporzionale,ma pure Bertinotti dice di scendere in piazza perchè il cambio repentino è truffaldino,finalizzato ad attutire il capitombolo della destra.
    E le leggi elettrorali non si fanno allo scopo di evitare la disfatta della coalizione che governa

  • Che sia meglio un sistema maggioritario o proporzionale e tutto da discutere...quello che mi fa più rabbia è la capacità del governo di turno di cambiare il volere popolare. Questo dovrebbe far riflettere tutti gli italiani se questa può essere ancora chiamata democrazia (o forse non lo è mai stata!).
    Forse srabbe meglio introdurre leggi che dopo 10 anni di attività un politico deve tranquillamente levarsi dai coglioni e fare spazio ad altri....

    Andrea

    • Io non so come si fà a buttarla sul proporzionale si,proporzionale no.
      A parte,il referenum popolare che ha detto si al maggioritario,l’articolo avrebbe dovuto intitolarsi:viva berlusconi,viva il proporzionale truffa.
      Perchè il proporzionale di berlusconi vuole accaparrarsi i voti dei piccoli partiti della sinistra.
      Se questo non è uno sconcio colpo di Stato.
      Romano Prodi spiega molto bene dov’è la truffa architettata dal perdente berlusconi;si prende i voti dei piccoli partiti della sinistra.

      Ecco uno stralcio del suo discorso:

      "Quella proposta dalla destra è una riforma elettorale che equivale a un furto.

      Il furto dei voti dei cittadini che avranno dato il loro consenso a forze che non avranno raggiunto la soglia del 4 per cento.

      Il furto dei voti, dei tanti voti in più che la coalizione vittoriosa potrebbe vedersi togliere come premio alla coalizione sconfitta.

      Il furto della vittoria stessa, perché si arriverebbe sino a consentire alla minoranza di divenire maggioranza, a chi ha perduto di trasformarsi in vincitore.

      Il furto, infine, della volontà del popolo italiano che nel 1993, in un referendum, scelse il sistema maggioritario proprio per conquistare il diritto di scegliere col proprio voto il governo del paese.

      No, colleghi ed amici, mai nella nostra storia parlamentare si è vista una cosa simile.

      Mai, se non vogliamo con la memoria andare indietro ai tempi bui della nostra storia nazionale.

      Tempi nei quali la democrazia fu ridotta ad essere un frutto troppo Acerbo.

      Acerbo scritto con la A maiuscola.

      Una truffa, una legge truffa attraverso la quale si vuole cambiare la legge elettorale perché si ha paura di perdere. Questo è ciò che hanno avuto l’ardire e la vergogna di proporre, di mettere nero su bianco nelle carte di questo Parlamento.

      Una truffa per oscurare le loro difficoltà ad affrontare i problemi veri del paese.""

      Bisogna molto riflettere prima di scrivere un articolo pro berlusconi come questo
      Patrizia

    • Il proporzionale e’ il sistema elettorale piu’ giusto e democratico del mondo.

      Senza la follia maggioritaria Berlusconi non sarebbe mai andato al governo, non sarebbe nemmeno mai "disceso in campo".

      Ma quello che propone oggi Berluska e’ solo falsamente un sistema proporzionale.

      Col giochetto degli sbarramenti e soprattutto del fantascientifico premio di maggioranza avremmo un sistema ancora piu’ distorto in senso maggioritario della legge attualmente in vigore.

      E comunque e’ giusto il concetto che "durante la partita non si cambiano le regole del gioco".

      Che sia quindi una truffa non c’e’ il minimo dubbio.

      Ed e’ una truffa che non credo proprio riuscira’ mai a passare.

      Non e’ pero’ a causa di questa operazione truffaldina di Berluska e c. che noi dovremmo tenerci per l’ eternita’ l’attuale sbagliatissimo sistema elettorale.

      Keoma

    • Cara Patrizia, come fai a dire che è un articolo pro Berlusconi?

      Al massimo è un articolo pro-proporzionale. Piuttosto le cose che dici o citi sono irriflessive.

      Ti faccio solo un esempio: come fai a dire "Il furto dei voti dei cittadini che avranno dato il loro consenso a forze che non avranno raggiunto la soglia del 4 per cento."

      Ti ricordo che il maggioritario è quel sistema nel quale se in un collegio un partito prende il 51% e l’altro il 49% allora il 49 per cento viene scartato. Le critiche che fa il centrosinistra alla legge di Berlusconi potrebbero essere fatte molto di più al maggioritario che al proporzionale.

      Fa molto bene Carotenuto a rilevare le incongruenze del centro sinistra. Tra l’altro dichiara apertamente il suo voto al centro-sinistra. Secondo te adesso se uno non è per il maggioritario allora è di destra? Ma abbiamo rivoltato il mondo?

      Marco M.

    • Francamente c’è tutta una letteratura della sinistra che loda (giustamente) il sistema tedesco e il proporzionale con lo sbarramento del 5%.

      Con che coraggio adesso Prodi afferma che lo sbarramento al 4% è un furto di voti?
      E’ incredibile.

      E’ lecito o non e’ più neanche lecito sperare di eliminare in questo paese la capacità di ricatto di decine di micropartiti? Ditelo, cari neo-maggioritari dell’ultima ora, che il maggioritario deve servire per perpetuare il sistema e i suoi mille partitini.

      Boselli o è capace di fare il 4% oppure va a lavorare!!!!!
      Lo dico da elettore di sinistra.

      E’ folle che il dibattito di questi giorni stia completamente ribaltando gli argomenti di tutta la letteratura in materia elettorale. Il maggioritario, non il proporzionale serve a far vincere chi ha meno voti! Il maggioritario, non il proporzionale ha moltiplicato i partiti!

      Comunque Berlusconi si è già calato le brache. Non se ne farà nulla o lo sbarramento verrà eliminato. Questo sì è uno schifo.

    • Al referendum io ho votato per il proporzionale,Marco.E ha vinto il maggioritario
      Ma questo proporzionale è il tentativo disperato di Berlusconi di vincere perdendo,
      Facendo sparire i voti dei Verdi,dei comunisti italiani,dell’Udeur,di Di Pietro che andrebbero a sostenere la sua coalizione perdente.
      E’ una diabolica truffa,come solo uno esperto d’inganni qual egli è avrebbe potuto realizzare.
      Con questa legge precipitosa,che NON è proporzionale si proporzionale no,l’Unione vincente con 49.3 perderebbe passando à 48,8.
      La destra PERDENTE con 43,8 VINCEREBBE con 51,2.Col contributo dei piccoli partiti della sinistra che sparirebbero.
      Se non è una rapina,che cos’è?
      La truffa ha allarmato il Capo dello Stato. E Bertinotti dice che con questa legge Berlusconi è stato eletto e con questa legge se ne deve andare.
      Poi nell’interesse del Paese e non della destra,si discuterà di maggioritario e proporzionale.
      Per stabilire delle regole per il Paese e non per evitare la disfatta della destra.
      Patrizia

    • Ma chi lo dice che vincerebbe Berlusconi Patrizia???
      Lo dice Prodi perché non ha voglia di discutere con Boselli o con la Sbarbati! Su, forza, andiamo a vedere le carte!

      Se invece decidono di aggregarsi, per battere Berlusconi, ecco che magicamente il centro-sinistra torna avanti. Il trucco è di Prodi e politicamente ci sta pure, ma se parliamo sul merito della legge, allora la legge è un passo avanti. Sarebbe un bene per la sinistra e per il paese. Francamente la legge che propone Berlusconi adesso è MOLTO migliore di quella attuale!

      Caro Berlusconi, vuoi il proporzionale? Hai ragione, è migliore per il paese ed è più democratico. Allora votiamo insieme il sistema tedesco! Scopriamo le carte di tutti!!!!! Io non ho più voglia di reggere il gioco a Pecoraro Scanio o a Mastella!!!!! La sinistra dovrebbe avere al massimo tre componenti, una moderata, i ds in mezzo ed una radicale. Tutto il resto serve a creare posti di sottogoverno.
      Viva il proporzionale, come dice l’articolo!

    • Assolutamente non si discute il propozionale BERLUSCONIANO a pochi mesi dalle elezioni.
      A chi serve ora?
      Berlusconi sconfitto da 4 anni vuole il proporzionale,a pochi mesi dalla sua sconfitta elettorale,per il bene del Paese?
      Basta rispondere a questa domanda,per respingerlo in blocco.
      Non solo Prodi lo ha respinto,chiamandolo per quello che è,colpo di mano o di Stato,ma anche BERTINOTTI,sostenitore convinto del proporzionale.
      Si parlerà del proporzionale nella prossima legislatura,dice.Adesso non si dà nessuna mano a Berlusconi che affonda.
      Del resto la simulazione di voto,con la nuova legge elettorale che ribalterebbe la sconfitta della destra,la trovi qui.Chiarissime le intenzioni della destra di sfuggire alla disfatta

      http://www.centomovimenti.it/

      Patrizia

    • Ma scusa Patrizia, perché facciamo finta di non capirci? Lo schema che riporti qui - http://www.inmovimento.it/images/simulazione_elezioni.gif - è uno schema irreale e suicida. Ragionaci cinque minuti!

      Per farla breve riporta:

      SDI 0.9%
      Verdi 2.7
      PDCI 2.3
      Udeur 1.3
      Di Pietro 1.4

      E’ quasi un 9% di voti che andrebbe sprecata. Ma, NON scherziamo: se questi cinque partiti decidessero in maniera suicida di presentarsi ognuno per proprio conto, gli elettori andrebbero a cercarli a casa per picchiarli!!!

      Già sui giornali di oggi ci sono prove tecniche di aggregazione! Se si presentassero sa soli sarebbero dei suicidi, ma se passasse la legge NON si presenterebbero da soli. Quindi l’obiezione non è molto valida. Ripeto, può essere un buon argomento di polemica politica, ma se vogliamo analizzare seriamente le cose in un sistema con sbarramento sono ben pochi i partiti che vanno al suicidio sapendo che con difficoltà possono superarlo.

      Di conseguenza non solo l’Ulivo vincerebbe ma avrebbe anche il premio di maggioranza!!!!!

      Quindi l’obiezione che con la legge proposta dal polo l’Ulivo perderebbe voti è valida solo in caso di Ulivo suicida! Altrimenti...

      Ho provato senza strumenti ad aggregare SDI+Udeur+DiPietro e PDCI+Verdi e ad immaginare che entrambi facciano il 4%. In questo caso entrambi i partiti guadagnerebbero tra i 30 e i 40 deputati. A questi si aggiungerebbe un premio di maggioranza di circa 20 seggi. Così i tuoi 290 deputati diventerebbero 380!!!!!!! E tra destra e sinistra avremmo gia ridotto i partiti ad APPENA (sic) NOVE, contro i 15 della tua lista.

      Cosa vuoi che ti dica, viva lo sbarramento!

    • No,grazie.
      NIENTE LEGGI SPECIALI PER SALVARE BERLUSCONI.
      Proponi i tuoi conteggi ai partiti della sinistra,destinati a sparizione dal proporzionale berlusconiano.
      Vedi se sono disponibili alle tue aggregazioni

    • Probabilmente stiamo parlando di un problema ormai superato nei fatti.

      Dopo i distinguo di Fini, il possibilismo del Berluska sull’ abolire la quota del 4%, e’ arrivata oggi la presa di distanza di Bossi - pure lui ha il problema del 4% su scala nazionale - per cui penso che la cosa e’ realisticamente gia’ morta e sepolta.

      E comunque basterebbe che il centrosinistra praticasse sul serio la battaglia per fare mancare il numero legale per far fallire la cosa e anche per convincere Ciampi a sciogliere le camere e anticipare le elezioni.

      Rimane il fatto che senza la follia del maggioritario, voluto prima di tutti dai D.S., non avremmo mai avuto i governi Berluskoni.

      Per cui, fermo restando che "non si cambiano le regole a partita iniziata", sarebbe bene invece riflettere seriamente sui guasti di questo maggioritario.

      Non vorrei infatti che, sconfitto e scomparso Berluskoni, non ci si ponga piu’ il problema.

      Salvo riparlarne all’ avvento di un altro demagogo peronista.

      KEOMA

    • Il problema dei micropartiti è uno dei cancri della nostra democrazia. Ben venga qualunque soluzione che li limiti. FARE COME IN GERMANIA, cinque partiti, destra cattolica, destra liberale, sinistra riformista, sinistra ambientalista, sinistra radicale! Un sogno? No, con il proporzionale e lo sbarramento è possibile anche da noi SUBITO!

      I micropartiti diranno di no, chiaro, ma sarebbe una riforma che farebbe bene al paese. Ed è tutto da dimostrare che se ne avvantaggi davvero Berlusconi. Secondo me Berlusconi non ha proposto la riforma perché guadagna seggi, ma perché è stato messo davanti all’aut-aut dell’UDC. Berlusconi è alle corde, parliamoci chiaro.

      E la risposta compatta delle sinistre non è dovuta alla tenuta del maggioritario, ma al fatto che tutti temono la spinta centrifuga che potrebbe causare anche a sinistra l’UDC da sola.

      Cerchiamo di ragionare su due piani. La legge elettorale e i motivi. Per me la legge è paradossalmente ottima anche se le motivazioni di Berlusconi sono pessime come sempre.
      mm

    • “Salvo riparlarne all’ avvento di un altro demagogo peronista.”

      Ma che c’avete contro e che c’entra il povero Peron?